La CISAL (Confederazione
Italiana Sindacati Autonomi dei Lavoratori) nasce IL 24 ottobre del 1957
a Roma, dall'iniziativa di numerose ed importanti organizzazioni
sindacali del settore del parastato, enti locali, bancari, elettrici e
metalmeccanici.
Sin dalla sua nascita, la CISAL
ha trovato proprio negli ostacoli e nella lotta le capacità di progetto
e la forza di dimostrare il suo carattere energico, tenace, risoluto nel
perseguire finalità ed obiettivi nell'interesse generale dei lavoratori.
Consapevole, inoltre, di muoversi entro il solco del giusto equilibrio,
sia rispetto al concetto di confederalità, sia rispetto al modello
dell'autonomia sindacale, la CISAL, nel riconoscere la centralità e la
dignità della persona è da sempre impegnata a rilanciare la proposta
strategica di un sindacato "diverso" che sappia essere l'interprete del
rinnovamento dei rapporti e dei comportamenti sociali, economici, civili
e politici.
La confederalità e l'autonomia,
quindi, sono l'idea forza che ha sempre accompagnato la CISAL in questi
importanti e laboriosi anni di vita, in alternativa allo sbocco più o
meno generalizzato di carattere politico e settoriale che ha
caratterizzato altri sindacati.
Il tentativo di
strumentalizzazione partitica messa in atto nei confronti di alcune
forze sindacali, ha determinato in tantissimi lavoratori, il rifiuto di
allineamento ed omologazione a scelte politiche obbligate, preferendo
garantire e mantenere al sindacato la naturale, originaria ed
indispensabile caratteristica di autonomia.
Fu così che nacquero,
soprattutto nei settori del pubblico impiego, bancario, elettrico,
metalmeccanico, molti Sindacati Autonomi che, in virtù del prestigio e
dei successi ottenuti nelle prime lotte rivendicative, sentiranno ben
presto l'esigenza di collegarsi tra loro per dar vita ad
un'organizzazione confederale capace d'interpretare, sostenere e
diffondere il proprio ideale e modello di Sindacato.
La CISAL fin dall'inizio delle
sue lotte e battaglie sindacali, ottenne un buon successo, partecipando
alle varie Conferenze indette dal Governo sui maggiori problemi del
Paese: Agricoltura, Mezzogiorno, Programmazione. Così come partecipò ai
primi incontri triangolari Governo - Sindacati - Imprenditori sui temi
di politica sociale ed economica. E tutto questo, nonostante la decisa
opposizione delle altre Confederazioni "storiche".
A causa di quella decisa
opposizione si realizzò anche l'esclusione della CISAL dal Consiglio
Nazionale dell'Economia e del lavoro (CNEL), costituito anch'esso nel
1957, ma prima che la CISAL nascesse e potesse dimostrare il proprio
livello di rappresentatività.
Quell'emarginazione condizionò
fortemente e per lungo tempo le capacità di sviluppo della CISAL che,
proprio per la mancata presenza nel CNEL - assunta a parametro
chiaramente strumentale di "maggiore rappresentatività" - fu esclusa dai
tavoli dei vari organismi rappresentativi dei lavoratori e subì anche un
rigoroso ostracismo, purtroppo non ancora del tutto superato da parte
dei mass media.
Un sentiero, dunque, irto di difficoltà, quello imboccato dalla CISAL.
Una strada tutta in salita. Ma sicuramente percorsa con grande dignità
ed orgoglio, tenacia ed ostinazione, soprattutto perché sostenuta dalla
consapevolezza che il modello sindacale confederale ed autonomo offerto
ai lavoratori per la rappresentanza dei loro interessi collettivi, era e
rimane quello giusto.