MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA 

DECRETO 31 ottobre 1991 
Modificazioni al regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652,  recante
disposizioni sull'ordinamento didattico universitario.
                IL MINISTRO DELL'UNIVERSITA' E DELLA
                  RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
  Visto   il  testo  unico  delle  leggi  sull'istruzione  superiore,
approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;
  Visto il regio decreto 20 giugno  1935,  n.  1071  -  Modifiche  ed
aggiornamenti  al  testo unico delle leggi sull'istruzione superiore,
convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;
  Visto il regio decreto 30 settembre 1938, n.  1652  -  Disposizioni
sull'ordinamento didattico universitario, e successive modificazioni;
  Vista  la legge 11 aprile 1953, n. 312 - Libera inclusione di nuovi
insegnamenti complementari negli statuti delle  universita'  e  degli
istituti di istruzione superiore;
  Vista  la  legge 21 febbraio 1980, n. 28 - Delega al Governo per il
riordinamento  della  docenza  universitaria  e  relativa  fascia  di
formazione per la sperimentazione didattica e organizzativa;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
382  - Riordinamento della docenza universitaria e relativa fascia di
formazione per la sperimentazione organizzativa e didattica;
  Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, concernente l'istituzione del
Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica;
  Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante la  riforma  degli
ordinamenti didattici universitari;
  Vista  la  legge 12 gennaio 1991, n. 13 - Determinazione degli atti
amministrativi da adottarsi nella forma del  decreto  del  Presidente
della Repubblica;
  Vista  la  relazione  finale  dell'apposita  commissione  di studio
costituita con decreto  ministeriale  5  aprile  1990,  e  successive
integrazioni, per la definizione dell'ordinamento didattico del corso
di laurea in scienze della comunicazione che ai sensi del decreto del
Presidente  del  Consiglio dei Ministri 12 maggio 1989 concernente il
piano  di  sviluppo  universitario  per  il  periodo  1986-90  dovra'
attivarsi  presso  le  Universita'  degli  studi  di Siena, Salerno e
Torino;
  Udito il parere del Consiglio universitario nazionale;
  Sentito l'ordine dei giornalisti;
  Riconosciuta  la  necessita'  di  modificare  le  tabelle  I  e  II
dell'ordinamentodidattico  universitario  e  di  aggiungere  dopo  la
tabella XXXIX- ter, la tabella XL, relativa al  corso  di  laurea  in
scienze della comunicazione e la tabella XL- bis relativa al corso di
diploma   universitario   in   giornalismo  e  al  corso  di  diploma
universitario in tecnica pubblicitaria;
                              Decreta:
                           Articolo unico
  All'elenco delle lauree e  dei  diplomi  di  cui  alla  tabella  I,
annessa al regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, sono aggiunti il
corso  di  laurea in scienze della comunicazione e i corsi di diploma
universitario in giornalismo ed in tecnica pubblicitaria.
  La tabella II annessa al predetto regio decreto  e'  integrata  nel
senso  che  la  facolta'  di  lettere  e filosofia, di sociologia, di
magistero e di scienze politiche possono  rilasciare  il  diploma  di
laurea  in  scienze  della  comunicazione e i diplomi universitari in
giornalismo ed in tecnica pubblicitaria.
  Dopo  la  tabella XXXIX- ter annessa al citato decreto 30 settembre
1938, n. 1652, sono aggiunte  le  tabelle  XL  e  XL-  bis,  relative
rispettivamente  alla  laurea  in  scienze  della  comunicazione e ai
diplomi universitari in giornalismo e in tecnica pubblicitaria.
  Le anzidette tabelle sono  allegate  al  presente  decreto  di  cui
costituiscono parte integrante.
  Il  presente  decreto  sara'  inviato  alla  Corte dei conti per la
registrazione e  sara'  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana.
   Roma, 31 ottobre 1991
                                                 Il Ministro: RUBERTI
Registrato alla Corte dei conti il 20 maggio 1992
Registro n. 8 Universita' e ricerca, foglio n. 126
                                                           ALLEGATO 1
                             TABELLA XL
           CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
   Art.  1  (Durata e articolazione del corso di laurea). - Titolo di
ammissione al corso di  laurea  in  scienze  della  comunicazione  e'
quello previsto dalle leggi vigenti per gli studi universitari.
   La durata del corso di laurea e' di cinque anni.
   Il  corso degli studi si struttura in un biennio formativo di base
e in un successivo triennio, articolato in due  indirizzi,  destinati
ad offrire una preparazione professionale in uno specifico settore.
   L'attivita'  didattica complessiva ammonta a 1550 ore, comprensive
di lezioni, esercitazioni, seminari, prove di valutazione.
   Gli indirizzi sono i seguenti:
     A) Comunicazioni di massa.
     B) Comunicazione istituzionale e d'impresa.
   L'attivazione e l'eventuale disattivazione  degli  indirizzi  sono
disposte, su proposta del consiglio di corso di laurea, dal consiglio
di facolta'.
   Art.  2  (Biennio  di  formazione di base). - Nel corso del primo
biennio il piano degli studi consiste di dieci  insegnamenti  per  un
impegno   didattico  di  700  ore,  scelti  entro  le  seguenti  aree
disciplinari:
   1) Area scientifico-tecnologica:
    informatica generale;
    sistemi e tecnologie della comunicazione.
   2) Area comunicativa:
    sociologia della comunicazione;
    teoria e tecniche delle comunicazioni di massa.
   3) Area economica:
    economia politica;
    politica economica;
    economia pubblica.
   4) Area sociologica:
    sociologia.
   5) Area semiologica:
    semiotica.
   6) Area linguistica:
    linguistica generale;
    sociolinguistica.
   7) Area psicologica:
    psicologia dei processi cognitivi;
    psicolinguistica.
   8) Area giuridica:
    diritto pubblico;
    diritto privato.
   9) Area storica:
    storia economica e sociale dell'eta' contemporanea;
    storia contemporanea.
   Le prime nove discipline saranno scelte dalla  facolta'  entro  le
aree  (con  non piu' di un insegnamento per ciascuna area), mentre le
decima disciplina sara' scelta tra  gli  insegnamenti  non  sostenuti
nelle aree 1 e 2.
   Le  facolta'  potranno  sostituire gli insegnamenti indicati nelle
aree con  altri  strettamente  affini,  con  identiche  finalita'  ed
analogo contenuto culturale e comunque entro lo stesso raggruppamento
concorsuale.
   Entro il biennio di formazione di base o al massimo entro il terzo
anno, lo studente dovra' sostenere inoltre:
    due  prove  scritte  di  composizione o elaborazione di testi con
l'uso di un programma di elaborazione testi, una in lingua italiana e
l'altra in lingua inglese;
    un colloquio diretto ad  accertare  la  conoscenza  della  lingua
inglese.
   Ai  fini  della preparazione a queste prove la struttura didattica
competente  organizza  appositi   corsi,   avvalendosi   del   centro
linguistico  interfacolta',  ove  istituito,  o  di  altre  strutture
idonee.
   Art. 3 (Triennio di indirizzo). - Per essere ammesso agli esami di
profitto del triennio lo studente deve aver superato tutti gli  esami
obbligatori del biennio propedeutico.
   Le  due prove scritte di lingua e il colloquio di conoscenza della
lingua inglese possono essere superati anche entro il terzo anno.
   La   scelta   dell'indirizzo   da   seguire    avviene    all'atto
dell'iscrizione   al   terzo  anno,  e  puo'  essere  successivamente
modificata.
   Ogni indirizzo  comporta  tre  insegnamenti  fondamentali  comuni,
sette  insegnamenti costitutivi dell'indirizzo e quattro insegnamenti
opzionali, da scegliere tra quelli indicati al successivo art. 5, per
un'attivita' didattica complessiva di 850 ore.
   Insegnamenti fondamentali comuni del terzo anno:
    1) Un insegnamento a scelta tra:
     retorica e stilistica;
     lingua straniera moderna;
     grammatica italiana;
     storia della lingua italiana.
    2) Un insegnamento a scelta tra:
     comunicazione visiva;
     iconologia e iconografia;
     semiologia del cinema e degli audiovisivi;
     disegno industriale.
    3) Un insegnamento a scelta tra:
     antropologia culturale;
     psicologia sociale;
     scienza della politica;
     sociologia dei processi culturali.
   I sette insegnamenti costitutivi di  ogni  indirizzo  sono  scelti
entro i seguenti elenchi di nove insegnamenti:
Indirizzo di comunicazioni di massa.
   Insegnamenti costitutivi:
    1) diritto dell'informazione e della comunicazione;
    2) teorie e tecniche del linguaggio cinematografico;
    3) teorie e tecniche del linguaggio giornalistico;
    4) teorie e tecniche del linguaggio radio-televisivo;
    5) storia del giornalismo e delle comunicazioni sociali;
    6) economia e organizzazione delle imprese editoriali;
    7) storia delle relazioni internazionali;
    8) metodologia e tecnica della ricerca sociale;
    9) teorie e tecniche dei nuovi media.
Indirizzo in comunicazione istituzionale e d'impresa.
   Insegnamenti costitutivi:
    1) diritto dell'economia;
    2) economia aziendale o organizzazione aziendale;
    3) marketing;
    4)  scienza  dell'opinione  pubblica  o  istituzioni  politiche e
gruppi di pressione;
    5) metodologia e tecnica della ricerca sociale;
    6) teorie e tecniche della comunicazione pubblica;
    7) teorie e tecniche della promozione di immagine;
    8) tecniche della comunicazione pubblicitaria;
    9) storia dell'industria o storia economica contemporanea.
   Art. 4 (Manifesto degli studi). - All'atto  della  predisposizione
del  manifesto  annuale  degli  studi,  il  consiglio di facolta', su
proposta del consiglio di corso di  laurea,  definisce  il  piano  di
studi  ufficiale  del  corso  di  laurea,  in  applicazione di quanto
disposto al secondo comma dell'art. 11 della legge n. 341/90.
   Art. 5 (Insegnamenti opzionali comuni a tutti  gli  indirizzi  del
triennio):
    comunicazione politica;
    diritto all'informazione;
    diritto della persona;
    diritto d'autore;
    economia dei media;
    economia della cultura;
    elementi di musica elettronica;
    epistemologia;
    estetica;
    filosofia del linguaggio;
    filosofia della scienza;
    formazione e gestione delle risorse umane;
    informatica applicata;
    interazione uomo-macchina;
    letterature comparate;
    linguistica computazionale;
    logica;
    logica dei linguaggi naturali;
    storia della scienza e della tecnica;
    storia del pensiero politico contemporaneo;
    relazioni internazionali;
    logica matematica;
    politica sociale;
    psicologia degli atteggiamenti e delle opinioni;
    scienze cognitive;
    semiologia della musica;
    semiologia delle arti;
    semiotica del testo;
    sistemi esperti e intelligenza artificiale;
    sistemi grafici;
    sociologia dei processi di socializzazione;
    sociologia dell'organizzazione;
    sociologia delle comunicazioni di massa;
    sociologia politica;
    storia del cinema;
    storia del pensiero scientifico;
    storia del teatro;
    storia dell'arte;
    storia dell'arte contemporanea;
    storia della filosofia;
    storia della letteratura italiana moderna e contemporanea;
    storia della musica;
    storia della scienza;
    tecnologie dell'educazione;
    teoria dell'informazione;
    teorie della traduzione.
   Possono  essere  inoltre scelte come complementari anche le disci-
pline fondamentali non scelte come tali e le  discipline  costitutive
degli indirizzi diversi da quello scelto.
  Art.  6 (Esame di laurea). - Per essere ammesso all'esame di laurea
lo  studente  deve  aver  superato  gli  esami  relativi   ai   dieci
insegnamenti  del  biennio  di  formazione  di  base e ai quattordici
insegnamenti  del  triennio  di  indirizzo,  di  cui  quattro  scelti
nell'elenco dei complementari.
   L'esame  di  laurea  consistera'  nella discussione di una tesi di
laurea nell'ambito dell'indirizzo prescelto  (incluse  le  discipline
fondamentali pertinenti all'indirizzo).
   Art.  7  (Raccordo  con  il  diploma).  - Lo studente del corso di
laurea in scienze della comunicazione che abbia concluso  il  biennio
propedeutico  e'  ammesso  al  terzo  anno  del  corso  di diploma in
giornalismo e tecnica  pubblicitaria,  con  il  riconoscimento  degli
esami  sostenuti  negli insegnamenti obbligatori comuni nonche' delle
prove scritte di lingua e del colloquio di  conoscenza  della  lingua
inglese,  e  con  l'obbligo  di  integrare  il piano di studi con gli
insegnamenti obbligatori non seguiti.
                    Il Ministro dell'universita'
              e della ricerca scientifica e tecnologica
                               RUBERTI
                                                           ALLEGATO 2
                           TABELLA XL-bis
                        DIPLOMI UNIVERSITARI
              IN GIORNALISMO E IN TECNICA PUBBLICITARIA
   Art.  1.  -  Sono  istituiti  i  corsi di diploma universitario in
giornalismo e tecnica pubblicitaria.
   I corsi di studio hanno durata triennale.
   L'iscrizione ai corsi e' regolata in  conformita'  alle  leggi  di
accesso agli studi universitari.
   Il  numero degli studenti iscritti - e la loro eventuale selezione
- e' determinato dal  senato  accademico,  sentito  il  consiglio  di
facolta' competente, in base ai criteri generali fissati dal Ministro
dell'universita'  e  della  ricerca  scientifica e tecnologica; a tal
fine il  Ministro,  per  il  diploma  universitario  in  giornalismo,
acquisisce  il  parere  dell'Ordine  nazionale dei giornalisti per la
determinazione di cui all'art. 9, comma 4, della legge n. 341/90.
   Al compimento degli studi viene conseguito il titolo di  diplomato
in  ".............",  con la specificazione del diploma universitario
seguito.
   Art. 2 (Articolazione del corso degli studi).  -  Il  corso  degli
studi  e'  articolato  in  un  primo  biennio,  inteso  a fornire una
preparazione  di  base  e  in  un  anno   conclusivo   di   carattere
specificamente professionale.
   L'attivita'    didattica    complessiva    ammonta    ad    almeno
ottocentocinquanta  ore,  comprensive  di   lezioni,   esercitazioni,
seminari, ecc.
                Diploma universitario in giornalismo
  Art.  3  (Biennio  di  formazione  di  base). - Nel corso del primo
biennio,  il  piano  degli   studi   deve   prevedere   almeno   otto
insegnamenti,  per un impegno didattico di almeno cinquecento ore che
rientrino nelle seguenti aree disciplinari:
   1) Area comunicativa:
    teoria e tecniche delle comunicazioni di massa.
   2) Area scientifico-tecnologica:
    informatica generale;
    sistemi e tecnologie della comunicazione.
   3) Area giuridica:
    diritto pubblico;
    diritto privato.
   4) Area economica:
    economia politica;
    politica economica.
   5) Area psicologica:
    psicologia dei processi cognitivi;
    psicologia sociale.
   6) Area sociologica:
    sociologia.
   7) Area storica:
    storia contemporanea;
    storia economica e sociale dell'eta' contemporanea.
   8) Area linguistico-comunicativa:
    sociolinguistica;
    sociologia della comunicazione.
   Gli  otto  insegnamenti  devono  essere scelti nelle suddette aree
disciplinari, ciascuna delle quali deve essere  presente,  nel  piano
degli studi, con almeno un insegnamento.
   Le  facolta'  potranno  sostituire gli insegnamenti indicati nelle
aree con  altri  strettamente  affini,  con  identiche  finalita'  ed
analogo contenuto culturale e comunque entro lo stesso raggruppamento
concorsuale.
   Entro  il  biennio  lo  studente  deve inoltre sostenere due prove
scritte di  composizione  o  elaborazione  testi,  con  l'uso  di  un
programma  di  elaborazione testi, l'una in lingua italiana e l'altra
in lingua inglese, nonche'  un  colloquio  diretto  ad  accertare  la
conoscenza della lingua inglese.
   Ai  fini della preparazione a queste prove, la struttura didattica
competente organizza appositi corsi,  avvalendosi  -  per  la  lingua
inglese  - del centro linguistico interfacolta', o di altre strutture
idonee.
   Art. 4 (Anno professionale). - Per sostenere gli esami  del  terzo
anno  lo  studente  deve aver superato tutti gli esami, le prove e il
colloquio del biennio precedente.
   Il  terzo  anno  comprende  sei  insegnamenti   per   un'attivita'
didattica   di   almeno  trecentocinquanta  ore;  di  questi  quattro
insegnamenti sono obbligatori e devono  essere  scelti  nel  seguente
elenco:
    1)  diritto  dell'informazione  e della comunicazione - diritto e
deontologia delle professioni comunicative;
    2) storia del  giornalismo  -  storia  del  giornalismo  e  delle
comunicazioni sociali;
    3) teorie e tecniche del linguaggio giornalistico;
    4) teorie e tecniche del linguaggio radiotelevisivo.
   Lo  studente,  deve  inoltre  seguire i seminari specialistici con
esperti, organizzati dalla  struttura  didattica  competente  che  ne
stabilisce  le  modalita'  di  svolgimento,  la  durata e le forme di
controllo.
   Gli altri due insegnamenti sono scelti tra quelli  attivati  entro
il seguente elenco:
    1) geografia umana;
    2) statistica sociale;
    3) storia delle relazioni internazionali;
    4) retorica e statistica;
    5) semiotica;
    6) storia della scienza;
    7) storia della scienza e della tecnica;
    8) tecniche dell'intervista;
    9) sociologia delle comunicazioni di massa;
    10) sociologia delle relazioni internazionali;
    11) estetica;
    12) letterature comparate.
   Art.  5  (Pratica  giornalistica).  -  Nel  corso  del triennio lo
studente deve compiere per  un  periodo  di  dodici  mesi  anche  non
consecutivi,  pratica  giornalistica presso un organo di informazione
quotidiano  o  periodico,  scritto,  parlato  o  visivo,   o   presso
un'agenzia  di  stampa  di  informazione  generale  o  un'agenzia  di
produzione  di   servizi   giornalistici   che   svolgano   attivita'
giornalistica  continuativa  da almeno cinque anni, e comunque previa
stipula di specifiche convenzioni.
   Art. 6 (Esame di diploma). - Per il conseguimento del diploma,  lo
studente  dovra'  sostenere  uno specifico "esame finale di diploma",
consistente in un colloquio  interdisciplinare  sul  contenuto  degli
insegnamenti  e  dei  seminari  dell'anno conclusivo, integrato dalla
presentazione e discussione di un testo giornalistico.
   Per essere ammesso all'esame di diploma,  lo  studente  deve  aver
seguito  i  corsi  e  superato  gli  esami  negli  otto  insegnamenti
obbligatori del primo biennio e nei  quattro  insegnamenti  dell'anno
conclusivo,  nonche'  in  due  insegnamenti opzionali, e deve inoltre
aver superato le due prove  scritte  di  lingua  e  il  colloquio  di
conoscenza   della   lingua  inglese;  infine,  deve  presentare  una
dichiarazione del direttore responsabile del quotidiano o periodico o
dell'agenzia presso cui ha svolto la propria  pratica  professionale,
attestante il compimento della medesima e le mansioni affidategli nel
corso di essa.
   Art.  7  (Raccordo  con  i corsi di laurea e diplomi affini). - Il
diplomato in giornalismo puo' essere iscritto al terzo anno del corso
di laurea in scienze della comunicazione, con  il  riconoscimento  da
parte  della  struttura  didattica  competente  degli esami sostenuti
negli insegnamenti obbligatori - purche' con identica denominazione o
strettamente affini  -  del  biennio  propedeutico  e  dell'indirizzo
scelto  e  di  altri  due esami, in luogo di altrettanti insegnamenti
opzionali, nonche' delle prove scritte di lingua e del  colloquio  di
conoscenza della lingua inglese.
           Diploma universitario in tecnica pubblicitaria
   Art.  8  (Biennio  di  formazione  di base). - Nel corso del primo
biennio,  il  piano  degli   studi   deve   prevedere   almeno   otto
insegnamenti,  per un impegno didattico di almeno cinquecento ore che
rientrino nelle seguenti aree disciplinari:
   1) Area comunicativa:
    teoria e tecniche delle comunicazioni di massa.
   2) Area giuridica:
    diritto pubblico dell'informazione e della comunicazione.
   3) Area economica:
    economia politica;
    economia aziendale.
   4) Area psicologica:
    psicologia dei processi cognitivi;
    psicologia sociale.
   5) Area sociologica:
    sociologia;
    sociologia economica.
   6) Area metodologica:
    metodologia e tecnica della ricerca sociale;
    statistica.
   7) Area retorico-semiologica:
    semiotica;
    retorica e stilistica.
   I primi sette insegnamenti devono  essere  scelti  nelle  suddette
aree disciplinari, ciascuna delle quali deve essere presente, nel pi-
ano degli studi, con almeno un insegnamento.
   L'ultimo   insegnamento  sara'  scelto  dalla  facolta'  entro  le
suddette aree.
   Le facolta' potranno sostituire gli  insegnamenti  indicati  nelle
aree  con  altri  strettamente  affini,  con  identiche  finalita' ed
analogo contenuto culturale e comunque entro lo stesso raggruppamento
concorsuale.
   Entro il biennio lo studente  deve  inoltre  sostenere  due  prove
scritte  di  composizione  o  elaborazione  testi,  con  l'uso  di un
programma di elaborazione dati, l'una in lingua italiana e l'altra in
lingua  inglese,  nonche'  un  colloquio  diretto  ad  accertare   la
conoscenza della lingua inglese.
   Ai  fini della preparazione a queste prove, la struttura didattica
competente organizza appositi corsi,  avvalendosi  -  per  la  lingua
inglese  - del centro linguistico interfacolta', o di altre strutture
adeguate.
   Art. 9 (Anno professionale). - Per sostenere gli esami  del  terzo
anno  lo  studente  deve aver superato tutti gli esami, le prove e il
colloquio del biennio precedente.
   Il  terzo  anno  comprende  sei  insegnamenti   per   un'attivita'
didattica   di  almeno  trecentocinquanta  ore;  di  questi,  quattro
insegnamenti sono obbligatori e devono  essere  scelti  nel  seguente
elenco:
    1) economia e tecnica della pubblicita';
    2) strumenti e strategie della comunicazione d'impresa - teorie e
tecniche della promozione di immagine;
    3) tecniche della comunicazione pubblicitaria;
    4) informatica generale o informatica applicata.
   Lo  studente  deve  inoltre  seguire  i seminari specialistici con
esperti, organizzati dalla  struttura  didattica  competente  che  ne
stabilisce  le  modalita'  di  svolgimento,  la  durata e le forme di
controllo.
   Gli altri due insegnamenti sono scelti dallo studente  tra  quelli
attivati entro il seguente elenco, eventualmente integrato secondo le
procedure di cui all'art. 11, comma 1, della legge n. 341/90:
    1) disegno industriale;
    2) marketing;
    3) psicolinguistica;
    4) psicologia degli atteggiamenti e delle opinioni;
    5) sociolinguistica;
    6) sociologia della comunicazione;
    7) tecnica della comunicazione visiva;
    8) teorie e tecniche della comunicazione pubblica;
    9) statistica sociale;
    10) teorie e tecniche della promozione di immagine;
    11) estetica.
   Art.  10 (Formazione professionale). - Nel corso del terzo anno lo
studente deve seguire, per un periodo di  almeno  quattro  mesi,  uno
stage  di  formazione  professionale  organizzato anche sulla base di
intese o di convenzioni fra l'Universita' e  un  ente  o  istituzione
pubblici o privati, che ne certifichi l'esito.
   Art. 11 (Esame di diploma). - Per il conseguimento del diploma, lo
studente  dovra'  sostenere uno specifico esame finale consistente in
un colloquio interdisciplinare sul contenuto degli insegnamenti e dei
laboratori dell'anno  conclusivo,  integrato  dalla  presentazione  e
discussione di un progetto pubblicitario.
   Per  essere  ammesso  all'esame  di diploma, lo studente deve aver
seguito  i  corsi  e  superato  gli  esami  negli  otto  insegnamenti
obbligatori  del primo biennio e nei quattro insegnamenti obbligatori
dell'anno conclusivo, nonche' in due insegnamenti opzionali,  e  deve
inoltre  aver  superato le due prove scritte di lingua e il colloquio
di conoscenza della lingua inglese; infine, deve aver frequentato con
esito positivo lo stage di formazione professionale.
   Art. 12  (Raccordo  con  il  corso  di  laurea  in  scienze  della
comunicazione).  -  Il diplomato in tecnica pubblicitaria puo' essere
iscritto  al  terzo  anno  del  corso  di  laurea  in  scienze  della
comunicazione,   con  il  riconoscimento  da  parte  della  struttura
didattica  competente  degli  esami  sostenuti   negli   insegnamenti
obbligatori del biennio propedeutico e dell'indirizzo scelto, purche'
di  uguale denominazione o strettamente affine, e di altri due esami,
in luogo di altrettanti insegnamenti opzionali, nonche'  delle  prove
scritte di lingua e del colloquio di conoscenza della lingua inglese.
                    Il Ministro dell'universita'
              e della ricerca scientifica e tecnologica
                               RUBERTI
Registrato alla Corte dei conti il 20 maggio 1992
Registro n. 8 Universita' e ricerca, foglio n. 126

fp03-gr03