UNIVERSITA' DI PALERMO
DECRETO RETTORALE 22 settembre 1998.
Modificazioni allo statuto dell'Universita':
Corso di laurea in scienze della formazione primaria
della facolta' di scienza della formazione.
GAZZETTA UFFICIALE N. 242 SERIE GENERALE PARTE PRIMA DEL 16/10/1998
UNIVERSITA' DI PALERMO
DECRETO RETTORALE 22 settembre 1998.
Modificazioni allo statuto dell'Universita':
Corso di laurea in scienze della formazione primaria
della facolta' di scienza della formazione.
IL RETTORE
Visto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore,
approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;
Visto il regio decreto 20 giugno 1935, n. 1071 modifiche ed
aggiornamenti al testo unico delle leggi sull'istruzione superiore,
convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;
Visto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, disposizioni
sull'ordinamento didattico universitario e successive modificazioni
ed integrazioni;
Visto lo statuto dell'universita' degli studi di Palermo approvato
con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2412 e modificato con regio
decreto 13 ottobre 1987, n. 2240 e successive modificazioni;
Vista la legge 21 febbraio 1980, n. 28, delega al Governo per il
riordinamento della docenza universitaria e relativa fascia di
formazione nonche' sperimentazione didattica e organizzativa;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
382, riordinamento della docenza universitaria e relativa fascia di
formazione nonche' sperimentazione organizzativa e didattica;
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, concernente l'istituzione del
Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 245, recante norme sul piano
triennale di sviluppo;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante la riforma degli
orientamenti didattici universitari;
Vista la legge 12 gennaio 1991, n. 13, determinazione degli atti
amministrativi da adottarsi nella forma del decreto del Presidente
della Repubblica;
Considerata l'opportunita' di procedere alla revisione degli
ordinamenti didattici;
Vista la legge n. 127 del 15 maggio 1997;
Viste le proposte di modifica dello statuto formulate dalle
autorita' accademiche dell'Universita' degli studi di Palermo
(consiglio di facolta', seduta del 25 settembre 1996; senato
accademico, seduta del 7 ottobre 1996; consiglio di amministrazione,
seduta del 15 ottobre 1996);
Vista la nota del Ministero dell'universita' e della ricerca
scientifica e tecnologica protocollo n. 3527/SG del 23 luglio 1998;
Decreta:
Viene istituito il corso di laurea in scienze della formazione
primaria della facolta' di scienza della formazione.
Corso di laurea
in scienze della formazione primaria
Art. 1.
Finalita' del corso di laurea
Il corso di laurea in scienze della formazione primaria e'
preordinato alla formazione culturale e professionale degli
insegnanti, della scuola materna e della scuola elementare, in
relazione alle norme del relativo stato giuridico.
Art. 2.
Collocazione del corso di laurea
Il corso di laurea in scienze della formazione primaria e'
collocato nella facolta' di scienze della formazione. Per il
funzionamento del corso di laurea sono utilizzate le strutture di
tutte le facolta' presso cui le competenze sono disponibili. I
professori di qualunque facolta' che impartiscano a titolo ufficiale
l'insegnamento delle discipline di loro competenza, fanno parte del
consiglio di corso di laurea in scienze della formazione primaria,
nonche' del consiglio di facolta di scienze della formazione per
tutti i provvedimenti inerenti detto corso di laurea, compresi quelli
relativi alla copertura degli insegnamenti e all'utilizzazione dei
posti di ruolo.
Art. 3.
Titolo di ammissione
Il titolo di ammissione e' quello previsto dalla normativa vigente
per l'ammissione ai corsi di laurea universitari.
Art. 4.
Durata ed articolazione degli studi
Gli studi hanno durata di quattro anni e sono articolati in due
indirizzi, rispettivamente per la formazione degli insegnati della
scuola materna e per la formazione degli insegnanti della scuola
elementare. Di norma il primo biennio e' comune ai due indirizzi.
L'articolazione dei due indirizzi, i piani di studio con relativi
insegnamenti fondamentali obbligatori, i moduli didattici, la
tipologia delle forme didattiche, le forme di tutorato, le prove di
valutazione della preparazione degli studenti, la propedeuticita'
degli insegnamenti, il riconoscimento degli insegnamenti seguiti
presso altri corsi di laurea e di diploma, sono determinati dalle
strutture didattiche, con le modalita' indicate dall'art. 11 della
legge 19 novembre 1990, n. 341. Il regolamento didattico di ateneo,
il regolamento delle strutture didattiche e in mancanza, in attesa
della loro emanazione, lo statuto, debbono attenersi, per quanto
concerne la laurea in "scienze della formazione primaria" alle
direttive indicate negli articoli seguenti.
Art. 5.
Titolo di studio rilasciato
Al termine degli studi si consegue la laurea in scienze della
formazione primaria. L'indirizzo seguito e' menzionato nel diploma di
laurea. I laureati in uno degli indirizzi del corso di laurea in
scienze della formazione primaria possono conseguire anche il titolo
per l'altro indirizzo con un ulteriore anno di studi.
Art. 6.
Impegno didattico e tirocinio
L'impegno didattico complessivo e' di almeno duemila ore, delle
quali milleseicento corrispondenti almeno all'equivalente di ventuno
annualita' e almeno quattrocento di tirocinio didattico. L'annualita'
puo' essere divisa in moduli semestrali. La didattica comprende
attivita' teoricoformale, teoricopratica con annessi laboratori
didattici e di tirocinio. Gli insegnanti di ruolo della scuola
materna ed elementare sono esonerati dalle attivita' di tirocinio. Il
tirocinio didattico, da svolgersi a partire di norma dal terzo anno
di corso nell'ambito di una istituzione scolastica pertinente,
comprende almeno quattrocento ore di insegnamento. Il tirocinio e'
svolto sotto la guida di un insegnante di scuola materna o
elementare, ovvero di un direttore didattico designato, con modalita'
previste da una apposita convenzione sottoscritta dall'universita' e
dalle competenti autorita' scolastiche. Il regolamento didattico
della struttura prevede gli opportuni raccordi tra il tirocinio
didattico e gli insegnamenti ad esso collegabili. Al termine del
tirocinio l'insegnante supervisore esprime una valutazione positiva o
negativa, anche sulla base di una relazione analitica redatta dallo
studente, che sara' comunque valutata anche in sede di esame di
laurea. In caso di valutazione negativa lo studente dovra' ripetere
il tirocinio, sotto la guida di altro insegnante.
Art. 7.
Insegnamenti
Gli insegnamenti saranno scelti nell'ambito delle aree disciplinari
indicate al successivo art. 13. Tutti gli insegnamenti debbono
appartenere ai settori scientificodisciplinari individuati con
decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1994 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 8 agosto 1994 e successive modificazioni e
dovranno comunque tenere conto delle peculiarita' professionali
specifiche dei due indirizzi del corso di laurea finalizzato
all'insegnamento nella scuola primaria. Tuttavia gli insegnamenti
dell'area della educazione motoria e della educazione musicale e
dell'educazione artistica possono essere individuati dalle facolta'
nel regolamento didattico proprio della struttura didattica in
coerenza con le finalita' del corso di laurea e di indirizzo e in
analogia agli insegnamenti previsti negli istituti superiori di
educazione fisica, nei conservatori di musica e nelle accademie di
belle arti. Questi insegnamenti possono essere attivati con
professori a contratto scelti tra gli insegnanti di ruolo delle
scuole statali, dei conservatori e delle accademie. In ogni caso il
regolamento didattico della struttura prevedera' opportune
specificazioni e caratterizzazioni delle discipline in accordo con le
finalita' specifiche del corso di laurea. In particolare, nella
formulazione dei piani di studio, tenendo conto delle esigenze
specifiche dell'insegnamento nella scuola primaria, i consigli delle
strutture didattiche competenti dovranno orientare le scelte degli
insegnamenti caratterizzanti in termini culturali e professionali
rispettivamente i due indirizzi. Fermi restando - a tal fine - quelli
che dovranno essere sostenuti obbligatoriamente, gli insegnamenti
potranno essere integrati o sostituiti nell'ambito di ciascuna area
con altri di analogo contenuto disciplinare ed equivalente finalita'
formative e all'interno dei settori scientificodisciplinari di
riferimento.
Art. 8.
Piani di studio
I piani di studio dovranno comprendere almeno un modulo semestrale
scelto in ognuna delle aree disciplinari appresso indicate: area
giuridica, area socioantropologica, area della musica e della
comunicazione sonora, area del disegno; dovranno comprendere altresi'
l'equivalente di un'annualita' dell'area delle scienze ambientali
naturali ed igienistiche, dell'area storicosociale, l'equivalente di
due annualita' dell'area linguisticoletteraria, dell'area pedagogica
e dell'area metodologicodidattica.
Per l'indirizzo relativo alla formazione degli insegnanti della
scuola elementare i piani di studio dovranno comprendere almeno un
modulo semestrale dell'area delle scienze motorie e dell'area
dell'integrazione scolastica per gli allievi disabili; dovra' essere
incluso almeno l'equivalente di un'annualita' dell'area psicologica e
di due annualita' dell'area fisicomatematica. Almeno tre annualita'
saranno dedicate all'apprendimento di una lingua straniera.
Per l'indirizzo relativo alla formazione degli insegnanti della
scuola materna i piani di studio dovranno comprendere almeno
l'equivalente di tre annualita' dell'area psicologica, di
un'annualita' dell'area fisicomatematica, di una annualita' dell'area
dell'integrazione scolastica degli allievi disabili, di una
annualita' dell'area, delle scienze motorie e di una annualita'
dell'area della didattica delle lingue moderne.
Per ciascuna delle aree metodologicodidattica,
linguisticoletteraria e fisicomatematica e' obbligatorio il
superamento di almeno un esame di didattica. Le strutture didattiche
avranno cura di differenziare gli indirizzi sulla base delle scelte
delle discipline all'interno delle aree e del livello e finalita'
delle specificazioni disciplinari indicate nel regolamento didattico,
orientando l'indirizzo per i maestri elementari verso una formazione
culturale di base nelle aree letterarie, matematicoscientifica e di
didattica delle lingue moderne, mentre l'indirizzo per la scuola
materna verso una formazione piu' specifica nelle aree della
comunicazione espressivoartistica, motoria e della socializzazione.
I piani di studio di coloro che intendono partecipare ai concorsi
per le attivita' di sostegno prevedono almeno sei ulteriori
semestralita' di insegnamento, scelte nell'area dell'integrazione
scolastica per allievi disabili; nei piani di studio stessi, le
annualita' di cui all'inizio dell'art. 6 possono essere ridotte a
venti. Le facolta' hanno l'obbligo di attivare, anche mediante
mutuazione, un numero di insegnamenti afferenti all'area in oggetto,
pari ai corsi richiesti.
I piani di studio potranno prevedere iniziative didattiche,
individuate annualmente dalle strutture didattiche competenti,
finalizzate all'approfondimento di tematiche a carattere
interdisciplinare.
Art. 9.
Esame di laurea
Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver
superato tutte le prove previste da suo piano di studi ed una prova
di accertamento della conoscenza di una lingua straniera, e deve aver
completato il tirocinio didattico. L'esame di laurea consiste nella
discussione di una dissertazione nonche' di una relazione
sull'attivita' di tirocinio didattico.
Art. 10.
Abbreviazione di corso
Le strutture didattiche valuteranno i curricula degli studenti in
possesso di altre lauree o di diplomi universitari o di diplomi degli
istituti superiori di educazione fisica, stabilendo per gli studenti
laureati o diplomati specifici piani di studio che ne completino la
preparazione in relazione all'indirizzo prescelto, in modo da
valorizzare gli studi compiuti. Di norma gli studenti in possesso di
laurea o diploma universitario sono ammessi almeno al terzo anno di
corso.
Art. 11.
Minoranze linguistiche
Per la regione Valle d'Aosta, per la provincia di Bolzano, nonche'
per le scuole con lingua d'insegnamento slovena della regione
Friuli-Venezia Giulia e con lingua d'insegnamento ladina delle
province di Trento e Bolzano, le competenze di cui al precedente art.
4, nel quadro delle linee guida della presente tabella, sono
esercitate dagli organi delle strutture didattiche individuate dalle
convenzioni di cui ai commi 4 e 5 dell'art. 3 della legge n. 341/90,
sentite le amministrazioni autonome (o per le scuole con lingua di
insegnamento slovena con l'organo rappresentativo di cui all'art. 9
della legge n. 923/1973 a i sensi dell'art. 8 della legge 14 gennaio
1975) al fine di rispondere alle peculiari e particolari esigenze
degli ordinamenti didattici delle minoranze presenti nei rispettivi
territori.
Art. 12.
Norma transitoria
Dato il carattere fortemente interdisciplinare, il corso di laurea
in scienze della formazione primaria potra' essere istituito negli
atenei che hanno nel proprio organico docenti nelle seguenti aree:
medica, giuridica, fisicomatematica e delle scienze naturali,
igienistiche ed ambientali.
Art. 13.
Aree disciplinari
Le aree disciplinari individuate ai sensi dell'art. 9, comma 2,
punto d) della legge n. 341/90, per il corso di laurea in scienze
della formazione primaria sono le seguenti:
1. Area pedagogica
Settori: M09A, M09B, M09D, M09E
Educazione comparata
Filosofia dell'educazione
Letteratura per l'infanzia
Pedagogia generale
Pedagogia speciale
Pedagogia interculturale
Pedagogia sociale
Psicopedagogia
Psicopedagogia del linguaggio e della comunicazione
Storia dell'educazione
Storia della scuola e delle istituzioni educative
2. Area metodologicodidattica
Settori: M09A, M09C, M09E, M09F
Didattica generale
Didattica speciale
Docimologia
Metodologia della ricerca pedagogica
Metodologia e tecnica del gioco e dell'animazione
Metodologia e tecnica del lavoro di gruppo
Pedagogia sperimentale
Tecnologia dell'istruzione dell'apprendimento
Teoria e metodi di programmazione e valutazione scolastica
3. Area psicologica
Settori: M10A, M10C, M11A, M11B, M11D
Psicologia generale
Psicologia dell'apprendimento e della memoria
Psicologia dell'educazione
Psicologia dell'handicap e della riabilitazione
Psicologia dell'istruzione
Psicologia dello sviluppo
Psicologia dello sviluppo cognitivo
Psicologia di comunita'
Psicologia sociale della famiglia
Tecniche di osservazione del comportamento infantile
Teoria e tecnica della dinamica di gruppo
4. Area medica
Settori: F02X, F11A, F15B, F16A, F19A, F19B, F23F
Audiologia
Didattica della medicina
Igiene mentale
Logopedia generale
Neuropsichiatria infantile
Ortopedia infantile
Patologia dello sviluppo e della fonazione
Pediatria
Pediatria preventiva e sociale
Psicopatologia dell'eta' evolutiva
Psicologia medica
Semeiotica logopedica generale e speciale
Storia della medicina
5. Area giuridica
Settori: N01X, N08X, N09X, N19X
Diritto costituzionale
Diritto di famiglia
Istituzioni di diritto pubblico e legislazione scolastica
Storia del diritto italiano
Storia delle costituzioni moderne
6. Area socio/antropologica
Settori: E03B, L26A, L26B, M05X, M07B, P01A Q05A, Q05B, Q05G, S03B
Antropologia
Antropologia culturale
Epistemologia delle scienze umane
Istituzioni di economia
Sociologia
Sociologia della devianza
Sociologia dell'educazione
Sociologia della famiglia
Statistica sociale
Storia e critica del cinema
Storia del teatro e dello spettacolo
Storia della cultura materiale
Storia della danza e del mimo
Storia delle comunicazioni di massa
Storia delle tradizioni popolari
Teatro d'animazione
Teoria dei processi di socializzazione
Teoria della comunicazione
7. Area linguistico/letteraria
Settori: L09A, L11A, L12A, L12D, M07D
Dialettologia italiana
Didattica della lingua italiana
Estetica
Fonetica e fonologia della lingua italiana
Geografia linguistica
Grammatica italiana
Letterature comparate
Letteratura italiana
Lingua italiana
Linguistica generale
Linguistica italiana
Sociolinguistica
8. Area fisicomatematica
Settori: A01A, A01B, A01C, A01D, A02B, A03X A04A, B01C, K05B, M07B,
S01A
Calcolo delle probabilita'
Didattica della fisica
Didattica della matematica
Fondamenti della fisica
Fondamenti della matematica
Fondamenti dell'informatica
Informatica generale
Logica
Matematica
Matematiche elementari da un punto di vista superiore
Preparazioni di esperienze didattiche
Statistica matematica
9. Area delle scienze naturali
igienistiche ed ambientali
Settori: B01C, C01A, C02X, C03X, C11X, D01B, D02A, E01A, E02A,
E02C, E03A, E03B, F22A, M06A
Biologia umana
Botanica generale
Chimica dell'ambiente
Didattica dell'astronomia
Didattica della chimica
Didattica della geografia
Ecologia
Educazione ambientale
Geografia
Igiene ed educazione sanitaria
Igiene scolastica
Laboratorio didattico di scienze della terra
Zoologia
10. Area della musica
e della comunicazione sonora
Settori: L27B
Elementi di armonia e di contrappunto
Estetica musicale
Metodologia dell'educazione musicale
Storia degli strumenti musicali
Teoria musicale
11. Area delle scienze motorie
(Discipline indicate nel regolamento
delle strutture didattiche)
12. Area della didattica delle lingue moderne
Settori: L09H, L10A, L16A, L16B, L17A
L17C, L18A, L18C, L19A, L19B, L20A
Didattica delle lingue moderne
Lingua e letteratura francese
Lingua e letteratura inglese
Lingua e letteratura spagnola
Lingua e letteratura tedesca
Linguistica francese
Linguistica inglese
Linguistica spagnola
Linguistica tedesca
Filologia romanza
Filologia germanica
13. Area storicosociale
Settori: L02B, M01X, M02A, M03A
M04X, M08E, P03X
Storia contemporanea
Storia economica
Storia della scienza
Storia delle religioni
Storia medievale
Storia moderna
Storia romana
14. Area del disegno
Settori: H11X, L26B
Disegno
Grafica
Percezione e comunicazione visiva
Storia e tecnica della fotografia
15. Area dell'integrazione scolastica
per allievi disabili
Settori: F11B, F19A, F19B, F22A, F23F, M09E, M10A M10B, M11A, M11B,
M11D, M11E
Didattica speciale
Fisiologia della comunicazione
Fonetica e fonologia
Logopedia generale
Medicina preventiva riabilitativa e sociale
Neurologia pediatrica
Neuropsicologia
Patologia dello sviluppo e della fonazione
Pediatria preventiva e sociale
Psicologia clinica
Psicologia cognitiva
Psicologia dell'handicap e della riabilitazione
Psicologia di comunita'
Psicologia dinamica
Psicopatologia dell'eta' evolutiva
Psicopatologia dello sviluppo
Psicopedagogia delle differenze individuali
Riabilitazione logopedica generale e speciale
Riabilitazione neurologica
Semeiotica foniatrica speciale
Semeiotica logopedica generale e speciale
Teoria e metodi di programmazione e valutazione scolastica
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Palermo, 22 settembre 1998
Il rettore: Gullotti
fp98