Modifiche statuto Universita' - Scuola Specializzazione Scienze Alimentazione

GAZZETTA UFFICIALE N. 184 SERIE GENERALE DELL'8/8/1998 UNIVERSITA' DI PALERMO DECRETO RETTORALE 10 luglio 1998. Modificazioni allo statuto dell'Universita': Riordino della scuola di specializzazione in scienze dell'alimentazione, settore medico, al decreto ministeriale 3 luglio 1996. IL RETTORE Visto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Visto il regio decreto 20 giugno 1935, n. 1071, modifiche ed aggiornamenti al testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Visto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, disposizioni sull'ordinamento didattico universitario e successive modificazioni ed integrazioni; Visto lo statuto dell'Universita' degli studi di Palermo approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2412, e modificato con regio decreto 13 ottobre 1987, n. 2240, e successive modificazioni; Vista la legge 21 febbraio 1980, n. 28, delega al Governo per il riordinamento della docenza universitaria e relativa fascia di formazione nonche' sperimentazione didattica e organizzativa; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, riordinamento della docenza universitaria e relativa fascia di formazione nonche' sperimentazione organizzativa e didattica; Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, concernente l'istituzione del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 245, recante norme sul piano triennale di sviluppo; Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante la riforma degli ordinamenti didattici universitari; Vista la legge 12 gennaio 1991, n. 13, determinazione degli atti amministrativi da adottarsi nella forma del decreto del Presidente della Repubblica; Viste le proposte di modifica dello statuto formulate dalle autorita' accademiche dell'Universita' degli studi di Palermo (Consiglio di facolta' seduta del 5 marzo 1998, senato accademico seduta del 20 aprile 1998, Consiglio di amministrazione seduta del 23 giugno 1998); Decreta: Viene riordinata la scuola di specializzazione in scienze dell'alimentazione, settore medico, al decreto ministeriale 3 luglio 1996: Art. 1. La scuola di specializzazione in scienza dell'alimentazione risponde alle norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica. Art. 2. La scuola ha lo scopo di approfondire sul piano scientifico le conoscenze di coloro che si dedicano allo studio della scienza dell'alimentazione circa la nutrizione umana in condizioni fisiologiche, la nutrizione clinica, gli aspetti igienici ecologici tecnologici ed economicosociali dell'alimentazione, nonche' di fornire sul piano tecnico una preparazione pratica specifica. Art. 3. La scuola di specializzazione in scienza dell'alimentazione si articola nei seguenti indirizzi: indirizzo di nutrizione clinica; indirizzo di nutrizione applicata, per laureati in scienze biologiche e farmacia; indirizzo tecnologico alimentare, per laureati in chimica, medicina veterinaria, chimica e tecnologia farmaceutica, scienza delle preparazioni alimentari. Art. 4. Il corso ha la durata di quattro anni. Art. 5. Concorrono al funzionamento della scuola le strutture della facolta' di medicina e chirurgia e quelle del SSN individuate nei protocolli d'intesa di cui all'art. 6 comma 2 del decreto legislativo n. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientificodisciplinari di cui alla tabella A e quello dirigente del SSN delle corrispondenti aree funzionali e discipline. La sede amministrativa della scuola e' lo "Istituto di fisiologia e nutrizione umana". Art. 6. Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi e' determinato in 6 per i laureati in medicina e chirurgia e 12 per laureati in altre discipline, per ciascun anno di corso. Tabella A. - Area di addestramento professionalizzante e relativi settori scientificodisciplinari. Area propedeutica (comune ai tre indirizzi della scuola). Gli specializzandi del primo anno dei tre indirizzi dovranno aggiornare le conoscenze di biochimica, di statistica e di igiene in funzione di una specifica applicazione ai problemi della nutrizione. La biochimica della nutrizione consentira' allo specializzando di affrontare lo studio dell'organismo come un complesso omeostatico che si avvale di meccanismi di regolazione enzimatica e ormonali influenzati anche dallo stato di nutrizione delle cellule. La chimica degli alimenti consentira' allo specializzando di conoscere le proprieta' strutturali e la reattivita' chimica dei nutrienti, cosi' come la composizione degli alimenti in nutrienti antinutrienti non nutrienti e le eventuali modificazioni che possono intervenire a carico di questi composti durante i processi tecnologici. La statistica applicata alla nutrizione consentira' allo specializzando di utilizzare gli elementi di base delle statistiche descrittive, delle leggi delle probabilita', di quelle del campionamento e della differenza statistica. L'igiene degli alimenti consentira' allo specializzando di acquisire le metodologie di identificazione delle malattie trasmissibili con gli alimenti e la legislazione necessaria per la loro prevenzione e controllo. Considerando l'importanza che l'industria alimentare assume nei consumi alimentari della popolazione, lo studente del primo anno dei tre indirizzi dovra' conoscere le principali operazioni unitarie cui gli alimenti sono sottoposti in modo da essere in grado di valutare le modificazioni della qualita' nutrizionale degli alimenti indotte da tali operazioni. Indirizzo nutrizionale clinica (NC) 1. Area di fisiopatologia della nutrizione umana. Obiettivo: lo specializzando dovra' saper definire i bisogni dell'uomo e della popolazione in energia ai nutrimenti; dovra' conoscere le basi biochimiche dei processi dismetabolici la cui terapia si avvale del trattamento dietetico e individuare le condizioni che provocano disordini congeniti o acquisiti del metabolismo del glucosio, degli aminoacidi, degli acidi grassi, delle basi azotate e del metabolismo minerale; nonche' patologie dovute a errori metabolici legati alla eritropoiesi. Settori: E05B - Biochimica clinica, E06A - Fisiologia umana; E06B - Alimentazione e Nutrizione umana, F04A - Patologia generale, F07A - Medicina interna, E07X - Farmacologia. 2. Area epidemiologica. Obiettivo: lo specializzando dovra' aggiornare le sue conoscenze in Epidemiologia generale ed acquisire quelle conoscenze che gli permettano di preparare un protocollo sperimentale per uno studio specifico di epidemiologia della nutrizione ed interpretarne successivamente i risultati. Settori: F01X - Statistica medica, F22A - Igiene generale e applicata, S01B - Statistica per la ricerca sperimentale. 3. Area di nutrizione clinica dell'adulto. Obiettivo: lo specializzando dovra' conoscere significato e modalita' dietoterapeutiche in ausilio della cura delle patologie gastrointestinali, epatobiliari, renali, pancreatiche e cardiocircolatorie. Dovra' conoscere la dietoterapia della carenza di ferro (anche in gravidanza), la dietetica della gestante, della nutrice e dell'anziano. La dietoterapia del sovrappeso corporeo, dell'obesita' e delle magrezze patologiche. Settori: F07A - Medicina interna, F07D - Gastroenterologia, F07E - Endocrinologia, F08A - Chimica generale, F20X - Ginecologia e Ostetricia, F23C - Scienze infermieristiche ostetricoginecologiche, M11E - Psicologia clinica. 4. Area di nutrizione clinica dell'eta' evolutiva. Obiettivo: lo specializzando dovra' conoscere e saper applicare i concetti di base dell'alimentazione nel primo anno di vita (allattamento al seno, allattamento artificiale, divezzamento) e quelli dell'alimentazione dal secondo anno di vita alla adolescenza con particolare riguardo per gli aspetti che si riferiscono al ruolo che svolge l'attivita' fisica sui bisogni in energia in eta' evolutiva ed in particolare l'attivita' sportiva non agonistica nel periodo scolastico. Lo specializzando dovra' anche conoscere gli aspetti teorici e la pratica clinica del recupero dei deficit nutrizionali in eta' evolutiva e le modalita' di intervento nelle sindromi da malassorbimento. Settori: F07A - Medicina interna, F08A - Chirurgia generale, F19A - Pediatria generale specialistica, F23B - Scienze infermieristiche. 5. Area dell'organizzazione dei servizi dietetici ospedalieri. Obiettivo: lo specializzando dovra' conoscere finalita', strutture e modello organizzativo del servizio dietetico ospedaliero, la dieta del paziente ospedalizzato, l'alimentazione artificiale del paziente ospedalizzato, le interferenze tra farmaci ed alimentazione, il dayhospital e l'ambulatorio specializzato. Egli dovra' anche conoscere il ruolo del servizio dietetico ospedaliero nel territorio e l'assistenza dietoterapica domiciliare. Settori: F22A - Igiene generale e applicata, F22E - Scienze tecniche dietetiche applicate, F23A - Scienze infermieristiche generali e cliniche. Indirizzo di nutrizione applicata (NA) 1. Area di statistica del consumi alimentari. Obiettivo: lo specializzando deve apprendere e sapere applicare le conoscenze fondamentali per il rilevamento statistico dei consumi alimentari nella popolazione e quelle per il trattamento, l'elaborazione e l'interpretazione nutrizionale ed economica dei risultati. Una particolare attenzione sara' data all'analisi dei dati mediante l'impiego dell'informatica. Settori: C01B - Chimica merceologica, F01X - Statistica medica, S01B - Statistica per la ricerca sperimentale. 2. Area di dietologia fisiologica. Obiettivo: lo specializzando dovra' apprendere il ruolo degli alimenti nel soddisfare i bisogni in energia e nutrienti dell'uomo a partire dalle abitudini alimentari delle popolazioni e dovra' apprendere a comporre regimi alimentari normali fisiologici mediante l'uso delle tabelle di composizione degli alimenti basandosi, altresi', sulle conoscenze propedeutiche di chimica degli alimenti e di tecnologie alimentari per valutare l'influenza eventuale di queste ultime sulla qualita' nutrizionale dei regimi composti. Settori: C09X - Chimica Bromatologica, E04A - Fisiologia generale, E05A - Biochimica, E06B - Alimentazione e Nutrizione umana, F23E - Scienze tecniche dietetiche applicate. 3. Area della sorveglianza alimentare della popolazione e degli interventi alimentari. Obiettivo: lo specializzando dovra' conoscere le metodologie e le procedure per fornire, mediante gli studi sui consumi alimentari, le informazioni necessarie per l'analisi delle cause e dei fattori associati che determinano problemi nutrizionali nelle popolazioni e seguirne la loro evoluzione. Lo specializzando dovra' anche apprendere a formulare ed eseguire interventi alimentari di carattere sociale. Settori: E06B - Alimentazione e Nutrizione umana, F01X - Statistica medica, F22A - Igiene generale e applicata, S01B - Statistica per la ricerca sperimentale. 4. Area della qualita' nutrizionali e degli alimenti. Obiettivo: partendo dalla Biochimica delle classi di composti dl interesse nutrizionale (aminoacidi, acidi grassi, saccaridi, etc.) e dalla loro biodisponibilita' in funzione dei vari componenti del regime alimentare, lo specializzando dovra' sapere definire il valore nutrizionale degli alimenti in riferimento al fabbisogno in nutrienti. Settori: E04A - Fisiologia generale, E05A - Biochimica, E06A - Fisiologia umana, E06B - Alimentazione e nutrizione umana, F22A - Igiene generale ed applicata. 5. Area dell'educazione e dell'informazione alimentare. Obiettivo: lo specializzando dovra' conoscere gli elementi delle tecniche della comunicazione di massa in materia di alimentazione e di nutrizione. Egli dovra' anche essere capace di definire gli obiettivi ed i programmi dell'informazione alimentare in relazione all'organizzazione sociale a cui essa si riferisce e compiere un'analisi dei progetti delle comunicazioni di massa applicate all'informazione alimentare e saperne valutare i risultati. Settori: E06A - Fisiologia umana, E06B - Alimentazione e nutrizione umana. Indirizzo tecnologico alimentare (TA) 1. Area di chimica degli alimenti. Obiettivo: mediante l'apprendimento dei metodi di analisi dei principali componenti alimentari e delle principali metodologie dell'analisi chimica strumentale, lo specializzando dovra' essere capace di eseguire l'analisi ed il controllo dei prodotti alimentari. Settori: C0lA - Chimica analitica, C01B - Chimica merceologica, C09X - Chimica bromatologica, E05A - Biochimica. 2. Area della qualita' nutrizionale e sensoriale degli alimenti e della loro sicurezza d'uso. Obiettivo: lo specializzando dovra' sapere definire il ruolo nutrizionale degli alimenti a partire dalla loro composizione chimica e dalla biodisponibilita' dei nutrienti in essi presenti e dovra' sapere delineare un indirizzo igienicosanitario preventivo e di controllo attraverso la valutazione del contaminanti volontari ed involontari in essi presenti. Allo scopo di condurre una valutazione quanto piu' completa possibile della qualita' totale di un alimento, lo specializzando dovra' anche essere capace di compiere rilevamenti sulle proprieta' organolettiche degli alimenti e sulla loro comodita' d'uso. Settori: E04A - Fisiologia generale, E05A - Biochimica, E06B - Alimentazione e nutrizione umana - F22A - Igiene generale ed applicata. 3. Area delle operazioni unitarie delle tecnologie alimentari. Obiettivo: lo specializzando dovra' conoscere i principi delle tecnologie che hanno importanza nelle industrie alimentari attraverso un esame degli aspetti teorici delle operazioni unitarie e la descrizione per ciascuna operazione degli impianti industriali disponibili con i differenti campi di applicazione. In tale modo lo specializzando dovra' avere la capacita' di fare delle scelte progettuali in funzione delle ipotesi di lavoro collegate al tipo di alimento da trattare, alla capacita' produttiva, ai fattori economici ed alla qualita' del prodotto finito. Settori: E12X - Microbiologia generale, G08A - Scienza e tecnologia del prodotti alimentari, G08B - Chimica industriale e tecnologia. 4. Area dei processi tecnologici. Obiettivo: lo specializzando, dovra' conoscere i processi produttivi nei principali settori agroalimentari (cereali, materie grasse, lattierocasearie, carni e pesci, bevande alcooliche) con analisi critica delle diverse soluzioni adottate in modo da essere in grado di fare una valutazione di funzione dei principali parametri qualitativi biologici presenti nelle altre aree. Lo specializzando dovra' anche conoscere i principi biologici applicabili alle biotecnologie con particolare riguardo per i processi fermentativi per la produzione di acidi organici e per la produzione ed applicazione di enzimi per il recupero di nutrienti da sottoprodotti agroalimentari. Settori: C10X - Chimica e biotecnologia delle fermentazioni, G09B - Nutrizione e alimentazione animale, I15C Impianti chimici, I15F Ingegneria chimica biotecnologica. Tabella B - Standard complessivo di addestramento professionalizzante. C1 - Indirizzo di nutrizione clinica. Lo specializzando per essere ammesso all'esame finale di diploma in Scienza dell'alimentazione nell'indirizzo di Nutrizione clinica deve: avere svolto almeno 20 valutazioni di composizione corporea con metodo antropometrico e mediante impedenziometria bioelettrica; avere svolto almeno 50 test diagnostici dinamici e funzionali nell'area della nutrizione clinica dell'adulto e dell'individuo in eta' evolutiva; avere preparato almeno un protocollo di studio di epidemiologia della nutrizione; avere posizionato almeno 10 volte il sondino nasogola e la cannula in vena periferica per l'alimentazione artificiale; avere effettuato almeno 10 bilanci di azoto in pazienti ospedalizzati. Costituiscono attivita' di perfezionamento opzionali (obbligatorie almeno due su tre): a) nutrizione artificiale: avere acquisito esperienza sulle procedure che si eseguono nella nutrizione enterale e parenterale e nell'allestimento delle sacche contenenti i liquidi nutritivi da somministrare al paziente e nella gestione del sistema di infusione per un periodo non inferiore ad un semestre; b) nutrizione clinica nella patologia del metabolismo: avere frequentato per un periodo non inferiore a un semestre un reparto di Medicina generale, partecipando attivamente alla gestione clinica di pazienti effetti da patologie di carattere metabolico (diabete, dislipidemie, etc.) la cui terapia si avvale di trattamento dietetico. c) nutrizione clinica nella patologia dei deficit nutrizionali: avere partecipato in Italia o nei Paesi in via di sviluppo al recupero nutrizionale di soggetti affetti da malattie da carenza e/o eccesso energetico, proteico e vitaminico per un periodo non inferiore ad un semestre. C2 - Indirizzo di nutrizione applicata. Lo specializzando per essere ammesso all'esame finale di diploma in scienza dell'alimentazione nell'indirizzo di nutrizione applicata, deve: avere gestito una banca dati di carattere nutrizionale su computer; avere eseguito per almeno 15 alimenti all'analisi chimica centesimale di nutrienti comprendente lipidi, protidi, fibre, vitamine A, B1, B2, PP, Calcio, Ferro; avere preparato almeno 30 schemi dietetici riferentesi a comunita' di sesso ed eta' differenti; avere effettuato almeno 50 esami antropometrici su individui in eta' evolutiva e avere valutato con opportune tabelle, il livello di accrescimento; avere effettuato, almeno 10 campioni di alimenti, analisi chimiche che prevedano l'utilizzazione di HPLC e gascromatografo. Costituiscono attivita' di perfezionamento opzionali (obbligatorie almeno due sulle tre previste): a) statistica dei consumi alimentari: avere acquisito mediante soggiorno di studio di almeno un semestre in una unita' di informatica e di statistica, conoscenze avanzate sulle principali metodologie di elaborazione di dati sui consumi alimentari della popolazione; b) biochimica della nutrizione: avere frequentato per almeno un semestre un istituto di ricerca dove si effettuano studi sui principali meccanismi biochimici della nutrizione e dimostrare di avere acquisito conoscenze avanzate sulle principali tecniche utilizzate; c) dietetica delle comunita': avere partecipato per almeno un semestre alle attivita' di alimentazione di comunita' e dimostrare di avere acquisito conoscenze avanzate sulla definizione delle tabelle dietetiche, sui metodi di controllo della qualita' igienica e nutrizionale degli alimenti utilizzati, sui metodi di gestione della refezione e sulle valutazioni antropometriche dello stato di nutrizione degli utenti della refezione comunitaria. C3 - Indirizzo tecnologico alimentare. Lo specializzando per essere ammesso all'esame finale di disciplina in scienza dell'alimentazione nell'indirizzo tecnologico alimentare, deve: avere effettuato su almeno 15 alimenti l'analisi chimica degli acidi grassi e degli aminoacidi dimostrando di conoscere a fondo la strumentazione analitica di base e quella specifica; avere effettuato per almeno 90 giorni un soggiorno di studio presso un'industria di trasformazione di prodotti di origine animale (carni, pesci, prodotti lattierocaseari); avere effettuato per almeno 90 giorni un soggiorno di studio presso un'industria di trasformazione di prodotti di origine vegetale. Costituiscono attivita' di perfezionamento opzionali (obbligatorie almeno due sulle tre previste): a) analisi chimica degli alimenti: avere acquisito mediante soggiorno di studio di almeno un semestre in un istituto di ricerca, una solida esperienza sui principali metodi di analisi chimica correntemente utilizzati per l'analisi chimica dei prodotti alimentari (nutrienti e sostanze xenobiotiche); b) tecnologia dell'industria alimentare: avere acquisito mediante soggiorno di studio di almeno un semestre in industrie alimentari, una conoscenza approfondita sulle principali operazioni unitarie di trasformazione, sulla gestione tecnica della strumentazione e sul controllo di qualita' dei prodotti; c) biotecnologie alimentari: avere acquisito mediante soggiorno di studio di almeno un semestre in istituti di ricerche e industrie alimentari le tecniche e le procedure della fermentazione alcoolica (produzione di vino, birra e etanolo) e della fermentazione dei prodotti lattierocaseari, che quelle per lo studio, il riconoscimento e il miglioramento dei centri produttivi. Nel regolamento didattico di Ateneo verranno eventualmente specificate le tipologie dei diversi interventi ed il relativo peso specifico. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Palermo, 10 luglio 1998 Il rettore: Gullotti

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