GAZZETTA UFFICIALE SERIE GENERALE N. 242 DEL 15/10/2008

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI 

DECRETO 2 ottobre 2008 
Invito alla presentazione di progetti di ricerca per l'attuazione del
primo programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura.
                        IL DIRETTORE GENERALE
              della pesca marittima e dell'acquacoltura

  Visto  il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 modificato dal
decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, con il quale e' stato istituito
il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
  Visto  il  decreto  del  Presidente  della Repubblica del 9 gennaio
2008,  n.  18  "regolamento  di  riorganizzazione del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali";
  Vista  la  legge  14  gennaio  1994, n. 20, recante disposizioni in
materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti;
  Visto  il  decreto  legislativo 26 maggio 2004, n. 154, concernente
"modernizzazione  del settore pesca e acquacoltura, a norma dell'art.
1,  comma 2,  della  legge  7 marzo  2003, n. 38" che abroga la legge
17 febbraio   1982,   n.   41,   concernente   il   "Piano   per   la
razionalizzazione e lo sviluppo della pesca marittima";
  Visto  il  decreto  ministeriale  3 agosto  2007  con  cui e' stato
approvato   il   I   Programma  nazionale  triennale  della  pesca  e
dell'acquacoltura in acque marine e salmastre 2007-2009;
  Visto  il  decreto  legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante norme
generali   sull'ordinamento   del   lavoro   alle   dipendenze  delle
amministrazioni pubbliche;
  Visto  il  documento  2008/C 84/06 concernente gli orientamenti per
l'esame   degli   aiuti   di   Stato   nel   settore  della  pesca  e
dell'acquacoltura;
  Visto  il  regolamento  (CE)  n.  800/2008  della  Commissione  del
6 agosto 2008, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con
il  mercato  comune  in  applicazione  degli  articoli 87  e  88  del
trattato;
  Visto  il  decreto  n.  108/08 del 16 maggio 2008 che definisce gli
indirizzi  di ricerca per l'annualita' 2008 sulla base del parere del
gruppo  rappresentanti ricerca scientifica di cui all'art. 9, comma 1
decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154;
                              Decreta:

                               Art. 1.

  1.   E'   aperto  l'invito  a  presentare  progetti  di  ricerca  e
sperimentazione finanziabili a contributo per le attivita' di ricerca
a  supporto  del  I  Programma  nazionale  triennale  della  pesca  e
dell'acquacoltura   in   acque   marine  e  salmastre  2007-2009.  La
presentazione  dei  progetti  e'  riservata  ai  soggetti  pubblici e
privati  regolarmente iscritti all'anagrafe nazionale delle ricerche,
istituita  presso  il  Ministero  dell'universita'  e  della  ricerca
scientifica.
  2.  I  progetti  di cui al precedente comma possono includere anche
prestazioni collaborative da parte di soggetti pubblici o privati non
in  possesso  dei requisiti ivi indicati, purche' le stesse risultino
funzionalmente   necessarie  alla  realizzazione  del  progetto,  non
prefigurino  forme di subappalto da parte del proponente del progetto
e  siano  da  questo  assunte  a proprio carico sui fondi richiesti a
contributo.
                               Art. 2.

  1.  I  progetti presentati devono essere rispondenti agli indirizzi
strategici  ed  agli  obiettivi  enunciati  nel I Programma nazionale
triennale  della  pesca  e  dell'acquacoltura citato nelle premesse e
attinenti alle tematiche e agli argomenti di seguito precisati:

                       "A" risorse biologiche

Costruzione della rete per la ricerca.
  Organizzazione  di un sistema coordinato per l'uso e l'elaborazione
dei  dati  sullo  stato delle risorse biologiche dei mari italiani, e
sugli  aspetti  scientifici  rilevanti per la gestione della pesca ai
fini  di  presentare un quadro organico ed aggiornato sullo stato del
settore  nelle  dimensioni ecologica, economica, sociale e giuridica,
che  consenta  alla  amministrazione  una  presenza attiva nelle sedi
internazionali attraverso documenti di levato standard scientifico.

Coordinamento.
  Coordinamento   nazionale   del   programma   comunitario   199/08,
monitoraggio   scientifico  delle  attivita',  sviluppo  banca  dati,
partecipazione alle riunioni scientifiche internazionali (2008-2009).

Ecologia della pesca.
  Monitoraggio  delle  catture  accidentali  di  cetacei  durante  le
operazioni  di pesca con il sistema traino pelagico in adempimento al
regolamento (CE) n. 812/2004 del 26 aprile 2004.

                          "C" acquacoltura

  Contributi scientifici per lo sviluppo della acquacoltura biologica
                             in Italia.

            "E" Economia della pesca e dell'acquacoltura

  Modelli bioeconomici, ricerche sulla valorizzazione commerciale dei
prodotti   della   pesca,   analisi  e  strategie  per  uno  sviluppo
sostenibile della pesca italiana.

 "G" Attivita' funzionale alla ricerca sulla pesca e l'acquacoltura

  Iniziative tese a favorire la divulgazione e al trasferimento delle
ricerche anche con l'utilizzo della rete Internet.
                               Art. 3.

  1.  Le  proposte  di  progetto,  a pena di inammissibilita', devono
riguardare  l'esecuzione  di  attivita' attinenti alle aree tematiche
indicate al precedente art. 2.
  2.  I  progetti di cui al precedente articolo di cui alle tematiche
"A",  "C"  ed  "E"  devono  essere  redatti  e  presentati secondo le
istruzioni  indicate  all'art. 8, commi 1, 2 e 3 del presente bando e
fornire informazioni chiare, esaurienti e documentate circa:
    a) gli  obiettivi  del progetto in relazione allo stato dell'arte
delle  problematiche  affrontate  e  delle  ricadute  applicative dei
risultati attesi;
    b) le  metodologie  tecnico-scientifiche previste per lo sviluppo
del  progetto  e  la focalizzazione delle attivita' in funzione degli
obiettivi;
    c) le  istituzioni  scientifiche  ed  eventuali  altre  strutture
coinvolte nel progetto;
    d) la qualificazione tecnico-scientifica individuale e collettiva
degli operatori impegnati nel progetto;
    e) l'articolazione gestionale del progetto sotto il profilo delle
funzioni  delle  unita' operative coinvolte e del coordinamento delle
relative attivita';
    f) le  eventuali  iniziative  previste  per  la  divulgazione, la
pubblicazione, il trasferimento dei risultati;
    g)  la  formazione  dei  costi  in  relazione  alle  esigenze  di
realizzazione del progetto;
    h) la  tempistica  delle  fasi  di  attuazione  intermedie  e  di
conclusione del progetto.
  3.   I  progetti  di  cui  al  comma 2  punto  "G"  del  precedente
articolo devono  essere  redatti  e  presentati secondo le istruzioni
indicate  all'art.  8,  commi 1,  2  e 3 del presente bando e fornire
informazioni chiare ed esaurienti circa:
    a) gli  obiettivi  dell'iniziativa in questione in relazione alle
problematiche  affrontate,  le modalita' previste per la divulgazione
dei risultati e le ricadute attese dell'iniziativa;
    b) le  istituzioni  scientifiche  ed  eventuali  altre  strutture
coinvolte;
    d) la qualificazione tecnico-scientifica individuale e collettiva
degli operatori che parteciperanno all'iniziativa;
    g) la   formazione  dei  costi  in  relazione  alle  esigenze  di
realizzazione  dell'iniziativa,  e  il preventivo finanziario recante
indicazione dettagliata di ogni singola voce di spesa;
    h) il  programma  dell'attivita'  da  realizzare  e la tempistica
delle fasi di attuazione e di conclusione del progetto.
  4. Ciascun  progetto,  a  pena di inammissibilita', deve riguardare
l'esecuzione   di   attivita'  che  non  costituiscano  duplicato  di
programmi  gia'  effettuati  o  in  corso  di  realizzazione  e  gia'
finanziati a totale copertura da altri enti.
  5.  I  costi  ammissibili  per la realizzazione di ciascun progetto
sono quelli indicati all'art. 31, paragrafo 5 del regolamento (CE) n.
800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008.
                               Art. 4.

  1.  L'ammontare  delle  risorse  destinante  al  finanziamento  dei
progetti  presentati nell'ambito del presente invito e' stabilito nei
seguenti massimali:
    tematica  "A"  - rete per la ricerca Euro 800.000 - coordinamento
Euro 550.000 - ecologia pesca Euro 350.000;
    tematica "C" - Euro 600.000;
    tematica "E" - Euro 1.000.000;
    tematica G - Euro 250.000.
  2.  Gli importi sopra indicati sono da considerarsi come massimali,
essendo   soggetti  a  possibili  riduzioni  derivanti  da  superiori
esigenze  di  bilancio  dello  Stato,  in  seguito a disposizioni del
Ministero   dell'economia   e   delle   finanze.  Le  percentuali  di
ripartizione  del  totale  complessivo  fra  le  singole  tematiche e
sottotematiche sono comunque non modificabili.
                               Art. 5.

  1.  I  progetti  presentati  saranno  sottoposti ad un procedimento
istruttorio  finalizzato  alla selezione delle proposte ammissibili a
contributo.
  2.  L'espletamento dell'istruttoria sara' svolto da una commissione
di  valutazione appositamente costituita presso l'amministrazione, il
cui  compenso  sara'  determinato  ai  sensi  dell'art.  31, comma 1,
lettera a)  del  decreto  del  Presidente della Repubblica 10 ottobre
1994, n. 645, sui massimali indicati all'art. 4 del presente decreto.
Le  spese  di  funzionamento  della  commissione  sono a carico degli
aggiudicatari.
  3.  La  valutazione  dei progetti sara' effettuata sotto il profilo
della  conformita'  della proposta ai requisiti formali richiesti per
la  presentazione  dei  progetti e della relativa aderenza ai temi di
cui all'art. 2.
  4.  Fatta  salva l'accertata ammissibilita' delle proposte sotto il
profilo  formale  e  della loro aderenza tematica, i singoli progetti
verranno  classificati  secondo  graduatorie  per  ciascuno  dei temi
proposti,   sulla   base  dell'assegnazione  di  punteggi  di  merito
riferibili ai seguenti aspetti:

    A) rilevanza strategica del progetto:
      rilevanza  degli obiettivi, livello innovativo delle conoscenze
acquisibili  e  suscettibilita' di ricaduta applicativa dei risultati
attesi,  in  termini  di  sostenibilita'  delle attivita' produttive,
miglioramento  della  competitivita'  e del benessere socio-economico
del   mondo   produttivo,   qualita'  e  sicurezza  alimentare  delle
produzioni,  sostegno  all'azione  amministrativa,  potenziamento del
sistema  scientifico  del  settore.  In  questo ambito di valutazione
saranno   privilegiate,   anche  ai  fini  comparativi,  le  proposte
caratterizzate da uno o piu' dei seguenti elementi di merito;
      costituzione  di  gruppi  di  ricerca  coordinati, improntati a
strategie  multidisciplinari tese ad affrontare, in termini sistemici
ed  integrati,  problematiche  complesse  riconducibili  a  piu' aree
tematiche o sottotematiche;
      capacita'  di  favorire  anche  la  tempestivita' e l'efficacia
dell'azione gestionale e normativa dell'amministrazione;
      capacita'  di  favorire  il  reclutamento,  la  formazione e la
valorizzazione  di  giovani  ricercatori, all'interno di programmi di
ricerca fortemente qualificati sotto il profilo tecnico-scientifico;

    B) qualita' tecnico-scientifica del programma operativo:
      coerenza  e  validita'  scientifica e tecnica dell'impostazione
metodologica  e  sperimentale  delle attivita' di ricerca in rapporto
agli  obiettivi  del  programma  (l'eventuale  inserimento di linee e
metodiche  di  ricerca  fondamentale all'interno del programma dovra'
risultare chiaramente propedeutico e di supporto per il perseguimento
di  risultati  applicativi  a  sostegno  della  sostenibilita'  delle
attivita' produttive);
      competenza   tecnico-scientifica  dei  soggetti  proponenti,  a
livello   collettivo  (organismi  scientifici,  unita'  operative)  e
individuale  (responsabili  di  progetto  e  di linee di ricerca), in
rapporto alla natura delle ricerche in programma;
      validita'  del  sistema interno di coordinamento e monitoraggio
esecutivo del progetto;
      formazione  dei  costi  finanziari  previsti  in  rapporto alle
attivita' in programma.
  In  questo ambito di valutazione saranno privilegiati, anche a fini
comparativi,  i  progetti  presentati da soggetti che sulle tematiche
affrontate  abbiano  gia'  prodotto studi settoriali e innovazioni di
provata ed efficace ricaduta sul settore.
                               Art. 6.

  1.   I   progetti  da  includere  nel  programma  di  intervento  e
l'ammontare  del  contributo  da concedere a ciascuno di essi saranno
stabiliti  tenuto  conto  delle graduatorie di merito che deriveranno
dalla valutazione di cui all'art. 5, comma 2.
                               Art. 7.

  1.  L'espletamento del procedimento istruttorio sull'ammissibilita'
a  contributo e sulla selezione dei progetti da finanziare decorrera'
dal   giorno  successivo  alla  data  fissata  come  termine  per  la
presentazione delle proposte e si concludera' entro sessanta giorni.
                               Art. 8.

  1. Ciascun progetto di ricerca dovra' pervenire all'amministrazione
centrale  in  un  unico  plico  sigillato.  Ciascun plico, che dovra'
risultare  anonimo,  riportera' in evidenza la dicitura: "Invito alla
presentazione  di  progetti  per l'attivita' di ricerca - I programma
nazionale  triennale  della  pesca  e  dell'acquacoltura", nonche' la
tematica  di  riferimento  ("A" risorse biologiche; "C" acquacoltura;
"E"   Economia   della   pesca  e  dell'acquacoltura;  "G"  attivita'
funzionale alla ricerca sulla pesca e l'acquacoltura) e il titolo del
progetto.
  2.  La  stesura  della  proposta di progetto dovra' essere conforme
allo  schema  di  cui  all'allegato  A  del presente decreto e dovra'
essere indirizzata a:
    Ministero  delle  politiche  agricole  alimentari  e  forestali -
Direzione  generale  della  pesca  marittima  e  dell'acquacoltura  -
"Ufficio PEMAC VI" - Viale dell'Arte n. 16 - 00144 Roma.
  3.  La  suddetta  documentazione  deve  essere  trasmessa  a  mezzo
raccomandata  con  avviso  di ricevimento o mediante consegna diretta
presso  l'ufficio di segreteria della direzione generale (dal lunedi'
al  venerdi',  dalle  ore  9  alle  ore 13), entro e non oltre trenta
giorni  dalla  data  di  pubblicazione  del  presente  decreto  nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
  4.  I proponenti sono tenuti a fornire in qualsiasi momento tutti i
chiarimenti,  le  notizie  e  la  documentazione ritenuti necessari e
richiesti  dal  Ministero. Tutto il materiale documentale fornito dai
proponenti  sara' gestito dal Ministero con la massima riservatezza e
verra' utilizzato esclusivamente per l'espletamento degli adempimenti
tecnici ed amministrativi di propria competenza.
    Roma, 2 ottobre 2008
                                         Il direttore generale: Abate
                                                           Allegato A

          GUIDA ALLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE DI PROGETTO

    1.  La  presente  guida  descrive lo schema di riferimento per la
redazione  dei  progetti da presentare di cui all'art. 2 del presente
decreto,  al  fine  di uniformare e facilitarne la presentazione e di
favorire    la    trasparenza,    l'imparzialita'    e    l'efficacia
dell'istruttoria e della gestione del decorso dei progetti.
    2.  L'illustrazione  del  progetto  va  articolata nelle seguenti
quattro  parti,  di  cui  le  prime tre redatte in forma cartacea, la
quarta in formato elettronico:
      parte 1 "Anagrafe del proponente e sintesi del progetto";
      parte  2  "Rilevanza  strategica e articolazione dell'attivita'
tecnico-scientifica  della ricerca" (anonima in ordine alla identita'
degli enti e dei ricercatori partecipanti);
      parte 3 "Competenza collettiva ed individuale degli operatori e
gestione del progetto";
      parte 4 "Copia informatica complessiva del progetto".
    3.  Le  informazioni  relative  alle  diverse parti devono essere
fornite  secondo i seguenti schemi e sezioni relativi al frontespizio
e al successivo sviluppo descrittivo della specifica parte.

      Parte 1. "Anagrafe del proponente e sintesi del progetto"

Vanno forniti i seguenti dati.
    In frontespizio:
      numero e titolo della parte;
      denominazione dell'ente proponente;
      programma nazionale di riferimento;
      titolo del progetto;
      codice/i  di area tematica o linea (in ordine di prevalenza, se
piu' di uno);
      nome,   cognome   e   firma   dei  responsabili  scientifico  e
amministrativo;
    e a seguire:
      1.1  titolo  di ammissibilita' all'invito (ai sensi dell'art. 1
dell'invito);
      1.2   Indirizzario   (telefono,   telefax,  e-mail  della  sede
amministrativa e operativa dell'ente);
      1.3  Piano  finanziario di spesa (articolato per singole voci e
costo    complessivo,    riguardanti   investimenti,   funzionamento,
collaboratori,  viaggi  e  missioni, borse di studio e di soggiorno -
vedi anche circolare n. 7/0640 del 11 febbraio 2003);
      1.4  Elenco  del personale partecipante (cognome e nome, codice
fiscale,   titolo   di   studio   qualifica  professionale,  ente  di
appartenenza,  funzione  del  progetto,  tempo  di impegno mesi/uomo,
eventuale retribuzione);
      1.5  Sommario  del  progetto  (illustrare  per punti sintetici:
inquadramento  innovativo  nel  contesto  dello stato dell'arte della
problematica  affrontata, obiettivi strategici e specifici, risultati
attesi  sotto  il  profilo  metodologico  o/e  applicativo e relativa
rilevanza,   diretta   o   indiretta,  ai  fini  degli  obiettivi  di
sostenibilita'  nel  breve,  medio  e  lungo  periodo,  natura  degli
eventuali  benefici  prevedibili  per  gli  utilizzatori  finali  dei
risultati);
      1.6 Durata del progetto (mesi);
      1.7    Autocertificazione    (vedi    dell'art.   3,   comma 4,
dell'invito);
      1.8 Anagrafe fiscale e bancaria;
    indicare:
      codice fiscale e partita IVA;
      numero  di  conto  contabilita'  speciale  presso  la Tesoreria
centrale  e  provinciale  dello Stato ai sensi della legge 29 ottobre
1984, n. 720 (obbligatorio per gli enti pubblici e le universita);
      numero  di  conto  corrente  postale  ovvero  numero  di  conto
corrente   bancario   completo   di  coordinate  ABI  e  CAB  (per  i
Dipartimenti  universitari,  ai  sensi  della  circolare  n. 44 del 8
ottobre 1999 del Ministero del tesoro);
      numero  di conto corrente bancario completo di coordinate ABI e
CAB (per i soggetti privati).

Parte   2.   "Rilevanza  strategica  e  articolazione  dell'attivita'
                        tecnico-scientifica"

    (Anonima:  il contenuto di questa parte non deve fornire elementi
atti   ad  identificare  l'identita'  dei  soggetti  partecipanti  al
progetto).
    Va  fornita  una  descrizione chiara e dettagliata della ricerca,
segnatamente  in  relazione  agli  aspetti  richiamati  all'art.  3 e
all'art. 5, comma 4 del bando di invito, con indicazione dei seguenti
elementi.
    In frontespizio:
      numero e titolo della parte;
      titolo del progetto;
      piano triennale di riferimento;
      codice/i di area tematica o linea (come in Parte 1);
    e a seguire:
      2.1 Obiettivi generali e specifici;
      2.2 Rilevanza strategica (ai fini degli obiettivi del programma
nazionale di riferimento);
      2.3  Stato  delle conoscenze ed elementi progettuali innovativi
(in relazione alle tematiche affrontate);
      2.4  Piano del lavoro tecnico-scientifico (descrizione generale
del    programma,    della    struttura   del   piano   operativo   e
dell'articolazione  delle  fasi  esecutive  delle  diverse  linee  di
ricerca  in  termini  di  obiettivi  specifici, connesse metodologie,
tecnologie  e  attivita',  e  relativi  prodotti finali funzionali al
perseguimento degli obiettivi della ricerca);
      2.5  Modalita'  di divulgazione, trasferimento, o pubblicazione
dei risultati;
      2.6  Diagramma  temporale delle attivita' (con riferimento allo
sviluppo delle diverse fasi e linee esecutive);
      2.7  Benefici  diretti  o  indiretti attesi (nel breve, medio o
lungo termine per i potenziali fruitori dei risultati);
      2.8 Bibliografia specifica di riferimento.

Parte  3.  "Competenza tecnico-scientifica degli operatori e gestione
                            del progetto"

Vanno forniti i seguenti dati.
    In frontespizio:
      numero e titolo della parte;
      titolo del progetto;
      codice/i di area tematica o linea (come in parte 1);
    e a seguire:
      3.1   Competenze  dell'istituzione  proponente  e  degli  altri
organismi   che   operano   nel  progetto  (denominazione,  afferenza
istituzionale, compiti statuali, principali campi di attivita', ruolo
nell'ambito  del  progetto,  da  illustrare in una pagina per ciascun
soggetto;
      3.2   Competenza   dei   responsabili  scientifici  (curriculum
professionale   del  responsabile  scientifico  del  progetto  e  dei
responsabili   delle   relative  linee  di  ricerca,  comprensivo  di
informazioni  circa  i  principali incarichi svolti, campi di ricerca
affrontati  e  lavori  scientifici  pubblicati, a livello nazionale e
internazionale,  segnatamente  in  ordine  ad  argomenti attinenti al
progetto da illustrare in una pagina per ciascun soggetto).
    3.3  Articolazione  della gestione del progetto (sotto il profilo
di  eventuali  collegamenti  coordinati  con  altri  progetti,  delle
funzioni  delle  unita'  operative  interne  e delle modalita' sia di
coordinamento  delle  relative  attivita'  che  di monitoraggio degli
stati di avanzamento delle ricerche).

              Parte 4. "copia informatica del progetto"

    E'  costituita  da  una  copia  delle  Parti 1, 2 e 3 su supporto
elettronico (floppy-disk o CD-Rom).
    4. Si raccomanda vivamente di illustrare il contenuto delle parti
utilizzando  il  numero  ed il titolo della parte e delle sue sezioni
(escluse  le  indicazioni  in  parentesi)  e di contenerne l'ampiezza
entro il seguente numero massimo di pagine:
      Parte 1: sette pagine;
      Parte 2: dieci pagine;
      Parte  3:  tre  pagine  (con esclusione di quelle relative alla
sezioni 3.1 e 3.2).
    5. Tre copie per ciascuna delle parti 1, 2 e 3 ed una copia della
parte 4. andranno chiuse in quattro distinte buste sigillate anonime,
ciascuna  delle  quali  recante all'esterno solamente il numero della
parte contenutavi ed il titolo del progetto.
    Tutto  il  materiale  cosi' raccolto verra' imbustato in un unico
plico,  da  trasmettere  al  Ministero  secondo le modalita' indicate
all'art. 8 del bando d'invito.
    Le  facciate esterne del plico e delle buste interne non dovranno
evidenziare l'identita' del soggetto proponente del progetto.
    6.  Ulteriori  informazioni  sulle  materie  e sulle disposizioni
inerenti  al  presente invito, comprese le modalita' di presentazione
dei   risultati   e  di  rendiconto  amministrativo  potranno  essere
acquisite presso il sito web: www.politicheagricole.it/pesca


fp08-gr08