
CORTE DEI CONTI
DECRETO 30 dicembre 2003
Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2004.
IL PRESIDENTE
Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato
con regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni
ed integrazioni;
Visto l'art. 4, comma 2, della legge 14 gennaio 1994, n. 20;
Visto il regolamento concernente la disciplina dell'autonomia
finanziaria della Corte dei conti deliberato dalle sezioni riunite
della Corte stessa nell'adunanza del 14 dicembre 2000;
Vista la legge 3 aprile 1997, n. 94;
Visto il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279;
Visto il decreto presidenziale n. 60 del 30 novembre 2001 con il
quale sono stati approvati i modelli dello schema del bilancio di
previsione e del conto finanziario della Corte dei conti ai sensi
dell'art. 24 del gia' citato regolamento di autonomia finanziaria;
Visto il progetto di bilancio preventivo della gestione finanziaria
della Corte dei conti per l'anno 2004, predisposto dal Servizio del
bilancio sulla base delle indicazioni del Segretario generale,
recante una previsione di entrata e di spesa pari ad euro 240.665.011
in termini di competenza;
Vista la tabella C annessa alla legge 24 dicembre 2003, n. 350
"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato", (legge finanziaria 2004);
Sentiti il consiglio di presidenza nell'adunanza del 25-26 novembre
2003, il consiglio di amministrazione ed il collegio dei revisori dei
conti nella riunione del 6 ottobre 2003;
Decreta:
E' approvato il bilancio della gestione finanziaria della Corte dei
conti per l'anno 2004, quale risulta dal testo allegato al presente
decreto.
Il presente decreto, unitamente al bilancio di previsione, sara'
inviato ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica, nonche' al Ministro dell'economia e delle finanze e sara'
trasmesso al Ministero della giustizia per la pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 30 dicembre 2003
Il presidente: Staderini
Allegato
BILANCIO DI PREVISIONE DELLA CORTE DEI CONTI
PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2004
Nota illustrativa
L'impostazione del bilancio di previsione della Corte dei conti
per l'anno finanziario 2004 consolida l'abbandono del criterio della
cosiddetta "spesa storica", e l'adozione in via esclusiva del
bilancio programmatico delineato dalla riforma del 1997, per la quale
tutte le risorse finanziarie in generale, e quelle destinate agli
interventi ed agli investimenti in particolare, sono coerentemente
allocate in relazione agli obiettivi che si vogliono conseguire,
sulla base di un'idonea pianificazione di spesa effettuata
all'interno delle UPB.
Le risorse finanziarie sono state riaggregate, poi, in un
apposito quadro riassuntivo per funzioni obiettivo di primo e di
secondo livello: quattro funzioni obiettivo primarie (controllo -
giurisdizione - indirizzo politico-amministrativo - servizi generali)
e nove di secondo livello.
Il bilancio prevede tre centri di responsabilita' amministrativa,
cui fanno capo altrettante UPB individuate nel Segretariato generale,
nel Servizio per gli affari generali e nel Servizio per la gestione
delle risorse umane e la formazione.
Tutte le assegnazioni relative al funzionamento degli uffici
regionali sono inserite nella UPB affidata al centro di
responsabilita' Servizio affari generali, il quale e' competente
anche per tutte le spese di funzionamento degli uffici centrali con
esclusione di alcune assegnate, in ragione della loro specificita',
al centro di responsabilita' Segretariato generale. Le spese del
personale di magistratura fanno capo all'UPB intestata al
Segretariato generale, mentre quelle relative al personale
amministrativo sono previste nell'UPB 3 - Servizio per la gestione
delle risorse umane e la formazione.
Nello schema di legge finanziaria 2004, per il funzionamento
della Corte dei conti (cap. 110 del bilancio di previsione
dell'Istituto), il relativo fondo iscritto al cap. 2160 dello stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (UPB
3.1.5.10) e' stato quantificato, per il triennio 2004/2006, in euro
223.633.000, sia in termini di competenza che di cassa. Il suo
ammontare risulta cosi' determinato:
budget a legislazione vigente euro 221.633.000;
variazioni per manovra 2004 euro 2.000.000.
Quest'ultimo importo, previsto anche per gli anni 2005 e 2006, e'
stato assegnato, a seguito della richiesta formulata dal presidente
dell'Istituto, per far fronte alla spesa occorrente per la
operativita' del sistema telematico di trasmissione dei rendiconti e
degli altri dati contabili da parte degli enti locali alla Corte dei
conti, in applicazione dell'art. 28, comma 6, della legge finanziaria
2003 (nel testo modificato dall'art. 1-quater del decreto-legge n. 50
del 2003). L'operativita' di tale sistema consentira' un migliore e
piu' funzionale esercizio delle attivita' di controllo nel rispetto
degli equilibri di bilancio e del patto di stabilita' interno da
parte degli enti locali. Questa competenza, infatti, ha trovato
specifica disciplina nell'art. 7 della legge n. 131 del 2003, recante
disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento della Repubblica alla
legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.
Non sono stati, invece, assegnati gli aumenti conseguenti alla
copertura degli oneri contrattuali del personale amministrativo,
previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro per il
quadriennio 2002/2005, e per l'adeguamento automatico del trattamento
economico del personale di magistratura per il triennio 2003/2005. Le
conseguenti integrazioni di fondi saranno oggetto di futuri
provvedimenti da parte del Ministero dell'economia e delle finanze;
pertanto, i capitoli riguardanti le suddette spese si presentano
contenuti rispetto ai reali bisogni occorrenti per l'esercizio 2004 e
i relativi importi verranno adeguati in fase di assestamento,
allorche' saranno disponibili le dovute integrazioni.
Previsioni di bilancio per l'esercizio 2004
A) Entrate.
Il quadro delle entrate parte I del bilancio di previsione
dell'Istituto, per l'esercizio finanziario 2004, si presenta come
segue:
cap. 110 - Fondo per il funzionamento della Corte dei conti -
223.633.000;
cap. 120 - Entrate eventuali e diverse - 3.000.000;
cap. 121 - Proventi e contributi eventuali derivanti
dall'attivita' del Seminario permanente dei controlli - p.m.;
cap. 122 - Rimborso da parte della Regione siciliana dei canoni
corrisposti dalla C.d.c. per le locazioni di immobili - 826.330;
cap. 123 - Depositi cauzionali eventuali e provvisori,
anticipazioni e partite di giro varie - 5.681;
cap. 130 - Avanzo di amministrazione dall'esercizio finanziario
precedente - 13.200.000;
totale delle entrate previste - 240.665.011.
L'avanzo di amministrazione e' stato stimato, per il 2004, in
Euro 13.200.000. Tale importo, abbastanza consistente, e' stato cosi'
determinato a seguito dell'applicazione della nuova disciplina
introdotta in materia di perenzione amministrativa dall'art. 1 del
decreto-legge n. 194/2002.
B) Spese.
Le previsioni sono state formulate precludendo ogni
quantificazione basata sul mero calcolo della spesa storica
incrementale e, in ogni caso, non prevedendo nuovi interventi ed
ampliamenti dell'offerta di servizi, tenuto presente che, sulla base
delle recenti norme di bilancio, nel corso dell'esercizio possono
essere operate variazioni compensative, per spese non aventi natura
obbligatoria, sia nell'ambito della stessa unita' previsionale di
base sia tra i diversi centri di responsabilita'.
Nella quantificazione delle spese correnti, diverse dagli oneri
per il personale, e per quelle in conto capitale, rispetto agli
stanziamenti iniziali dell'anno 2003, e' stata assicurata
l'invarianza della spesa per quanto riguarda i "consumi intermedi",
mentre, per le spese di investimento, gli incrementi proposti sono
stati contenuti nel limite del 5% rispetto al corrispondente importo
iscritto nel bilancio di previsione del passato esercizio
finanziario.
Le risorse finanziarie del bilancio di previsione 2004 sono
ripartite tra le varie unita' previsionali di base, al cui primo
livello corrispondono i tre centri di responsabilita' amministrativa.
Di seguito, si esaminano i capitoli di spesa piu' significativi
seguendo la classificazione delle UPB ed i rispettivi codici
numerici.
1. Segretariato generale.
Al centro di responsabilita' n. 1 risultano complessivamente
assegnati euro 113.761.424 (pari al 47,27% dell'intero bilancio).
Nell'ambito del centro di responsabilita' sono stati operati
consistenti tagli a carico degli stanziamenti dei capitoli destinati
al rimborso per spese di missioni e per l'erogazione dei buoni pasto
(cap. 213 e 215). Per i capitoli destinati, invece, alle competenze
fisse del personale di magistratura e per i conseguenti oneri sociali
a carico dell'amministrazione, sono stati previsti degli aumenti di
stanziamento molto contenuti rispetto a quelli dell'anno precedente,
e, in alcuni casi, perfino in diminuzione rispetto agli assestamenti
operati nel 2003.
Aumenti si registrano per il cap. 423, riguardante il Seminario
permanente sui controlli e per il cap. 437, relativo a spese per la
manutenzione e la gestione del sistema informativo automatizzato.
Il sensibile aumento sul capitolo 700, dopo la prima fase di
impianto dei sistemi informativi della Corte dei conti, e' dovuto sia
alle esigenze derivanti dall'attivita' di gestione e manutenzione
ordinaria, piuttosto che dalla manutenzione evolutiva e dallo
sviluppo, sia al nuovo contratto aggiudicato per la gestione
unificata dei sistemi della giurisdizione e delle procure.
Le risorse, pari ad euro 2.000.000, destinate al sistema
operativo delle autonomie, sono state allocate nel fondo di riserva
(cap. 602) in attesa di essere attribuite ai pertinenti capitoli di
spesa, a seguito della aggiudicazione della relativa gara d'appalto.
2. Servizio affari generali.
Le risorse assegnate al Servizio ammontano complessivamente a
23.189.343 (9,64% del budget totale). Tutti i capitoli inseriti nel
quarto livello della UPB 2.1.1.1. "Uffici centrali" sono finalizzati
alle spese di funzionamento degli uffici di Roma; le relative risorse
sono state quantificate per fronteggiare le spese assolutamente
incomprimibili, pena la mancata erogazione di servizi essenziali. Una
diminuzione registra il cap. 446 - spese telefoniche - rispetto al
dato definitivo del 2003, in previsione di una attesa riduzione dei
costi a seguito delle misure di contenimento adottate nel corso
dell'esercizio 2003. Sono state operate anche consistenti riduzioni a
carico del cap. 441, spese per fitto locali ed opere accessorie, rese
possibili dalla dismissione di alcuni locali non demaniali adibiti ad
archivi.
Nel quarto livello di UPB - 2.1.1.3 - 2.1.1.4 - 2.1.1.5 sono
previste le spese di funzionamento rispettivamente per le sezioni di
controllo regionali, per le sezioni giurisdizionali regionali e per
le procure regionali.
Con riferimento ai capitoli di spesa riguardanti gli uffici
periferici, sono previsti lievi e pressocche' generalizzati
incrementi delle risorse, maggiormente evidenti per quelli assegnati
alle sezioni di controllo regionali, che traggono motivazione nei
costi aggiuntivi che deriveranno dall'applicazione della legge n. 131
del 2003.
3. Servizio per le risorse umane e la formazione.
Le risorse assegnate, per l'esercizio 2004, al centro di
responsabilita' n. 3, quantificate complessivamente in euro
103.714.244 (43,09% delle risorse di bilancio), appaiono in lieve
flessione rispetto all'assestamento dell'anno 2003. Cio' dipende dal
fatto che la quantificazione dei capitoli, relativi a stipendi e
conseguenti oneri (Cap. 251-252-253), in sede di predisposizione del
presente bilancio, e' stata alquanto contenuta, ma dovra' essere
portata al livello delle effettive necessita' per le motivazioni gia'
illustrate in premessa. In attesa della assegnazione integrativa dei
fondi per gli esercizi 2004/2005, come anzidetto, nonche' della
soluzione del problema dei saldi compensativi, ai sensi dell'art. 18,
comma 20, della legge 28 dicembre 2001, n. 449, anche le risorse in
favore del capitolo 257 (rimborsi alle amministrazioni pubbliche non
di comparto, dei compensi corrisposti al proprio personale in
posizione di comando o fuori ruolo presso la Corte dei conti,
compresi i relativi oneri), si presentano al momento sottostimate.
La determinazione dell'ammontare del "Fondo unico di
amministrazione" capitolo 261, e' stata effettuata comprendendo ed
aggiornando gli importi relativi alle poste fisse e variabili
individuati dall'art. 31 del Contratto collettivo nazionale di lavoro
1998/2001 e successivi aggiornamenti e modificazioni. Anche per il
2004, infine, sui fondi del capitolo destinato alle spese per
missioni e trasferimenti (cap. 263) sono state operate significative
diminuzioni.
Previsioni di bilancio per il biennio 2005/2006
Una programmazione pluriennale non e' particolarmente
significativa, poiche' il bilancio della Corte dei conti e'
caratterizzato, per lo piu', da poste obbligatorie, infatti, circa
l'85% delle risorse e' destinato al pagamento delle competenze fisse
del personale.
Con riferimento proprio al costo per il personale, come gia'
evidenziato, il Servizio per la gestione delle risorse umane e la
formazione ha formulato le proprie previsioni tenendo conto della
programmazione del fabbisogno del personale, nel rispetto delle
indicazioni contenute nell'art. 34, comma 22 della "legge finanziaria
2003", che ne dispone una riduzione anche per l'anno 2005. Per quanto
riguarda le rimanenti spese, il fabbisogno per il biennio 2005/2006
resta, rispetto al 2004, pressoche' invariato.
Considerazioni finali sulla programmazione della spesa
Nel corso dell'esercizio 2004, per il settore dell'informatica,
dovranno essere assicurate la gestione e manutenzione dei sistemi
informativi esistenti e realizzati due nuovi importanti progetti:
l'automazione del trattamento giuridico del personale e l'help desk
di primo e secondo livello. Per quanto riguarda, invece, il
contenimento delle spese per i "consumi intermedi", i capitoli di
spesa interessati sono quelli gia' individuati in occasione
dell'applicazione del decreto cosiddetto "taglia spese", del
29 novembre 2002, del Ministro dell'economia e delle finanze.
In relazione a tali consumi restano valide, anche per il 2004, le
linee di indirizzo finalizzate a determinare uniformita' di
comportamenti gestionali per tutti gli uffici, che investono, in
particolare, i consumi dei settori della telefonia, delle locazioni
passive degli immobili, delle autovetture, delle spese per utenze,
delle spese postali e dei procedimenti per l'acquisizione di beni e
servizi.
La Corte dei conti ha previsto, nei piani triennali per
l'informatica, il proprio impegno nell'evoluzione del sistema del
controllo/referto e nel recepimento del Sistema informatizzato dei
pagamenti della pubblica amministrazione (S.I.P.A.), progetto cui
partecipa insieme al Tesoro, alla Banca d'Italia e al Centro
nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione
(C.N.I.P.A.). La partecipazione della Corte e' da considerarsi
strategica, per l'acquisizione dei dati contabili ed extracontabili
delle amministrazioni che saranno gradualmente associate
all'iniziativa.
Valutazione di cassa
Il fondo cassa, alla fine dell'esercizio 2003, si attestera' a
circa 79 milioni di euro, mentre le somme ancora rimaste da versare
alla Banca d'Italia per pagamenti effettuati a tutto il 31 dicembre,
saranno circa 69 milioni di euro, ai quali dovranno sommarsi i
pagamenti da rimborsare per ulteriori impegni assunti alla stessa
data per 35 milioni di euro calcolati in via presuntiva.
L'andamento della gestione di competenza determinera' l'ulteriore
effettivo fabbisogno sulla base dei rimborsi da effettuare nel corso
del 2004, per circa 200 milioni di euro.
BILANCIO DI PREVISIONE 2004
Allegato pag. 37
ALLEGATO TECNICO
Allegato pag. 38
Allegato pag. 39
Allegato pag. 40
Allegato pag. 41
Allegato pag. 42
Allegato pag. 43
Allegato pag. 44
Allegato pag. 45
Allegato pag. 46
Allegato pag. 47
Allegato pag. 48
Allegato pag. 49
Allegato pag. 50
Allegato pag. 51
fp04-gr04