GAZZETTA UFFICIALE SERIE GENERALE N. 218 DEL 19/9/2003


MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO 

DECRETO 19 agosto 2003 
Modalita'  di trasmissione delle informazioni sullo stato di qualita'
dei corpi idrici e sulla classificazione delle acque.
       IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
di concerto con
                      IL MINISTRO DELLA SALUTE

  Visto  il  decreto  legislativo  11 maggio  1999,  n.  152, recante
"Disposizioni   sulla   tutela   delle   acque   dall'inquinamento  e
recepimento  della  direttiva  91/271/CEE  concernente il trattamento
delle  acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla
protezione   delle  acque  dall'inquinamento  provocato  dai  nitrati
proveniente   da   fonti   agricole",   e   successive  modifiche  ed
integrazioni;
  Visto,  in  particolare  l'art.  3,  comma 7,  del  citato  decreto
legislativo n. 152/1999, ai sensi del quale deve essere assicurata la
piu' ampia divulgazione dello stato di qualita' delle acque;
  Visto,  il  decreto  del  Presidente del Consiglio dei Ministri del
24 luglio   2002   di   trasferimento   alle   regioni  degli  uffici
compartimentali del Servizio idrografico e mareografico nazionale;
  Ritenuto  che  le  informazioni devono garantire la completezza, la
coerenza,   l'omogeneita'  e  la  comparabilita'  dei  dati  in  esse
presenti;
  Acquisita  l'intesa  della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;

                              Decreta:
                               Art. 1.
  1.  Il presente decreto e' finalizzato alla raccolta dei dati sullo
stato di qualita' dei corpi idrici.
  2.   Le  regioni  e  le  province  autonome  di  Trento  e  Bolzano
trasmettono  all'Agenzia  per  la  protezione  dell'ambiente  e per i
servizi  tecnici  (APAT)  i  dati  conoscitivi,  le  informazioni, le
relazioni  e  le  relative  cartografie  secondo  le  modalita' e gli
standard  informativi  di  cui  in allegato al presente decreto e non
oltre le scadenze temporali previste per i singoli settori.
  3.  L'APAT  elabora  a  livello  nazionale, nell'ambito del Sistema
informativo  nazionale ambientale, i dati e le informazioni di cui al
comma 1  e  predispone  relazioni  di  sintesi  per  ciascun settore.
Ulteriori  elaborazioni  sono  effettuate  sulla  base di particolari
esigenze del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio.
  4.  L'APAT  trasmette al Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio   i   dati   elaborati,  le  relazioni  di  sintesi  e  le
cartografie,  elaborate  su  scala  nazionale,  per i singoli settori
tenuto conto delle scadenze temporali di cui all'allegato.
  5.  Al fine di assicurare la piu' ampia divulgazione sullo stato di
qualita'   delle   acque   in   territorio   nazionale,   l'APAT,  in
collaborazione   con   il   Ministero   dell'ambiente  e  tutela  del
territorio,   pubblica   i  risultati  delle  elaborazioni  dei  dati
regionali.
  6.  Per  le  finalita' di cui al comma 1, entro tre mesi successivi
alle  scadenze  temporali  di  cui  al  comma 4,  l'APAT  comunica al
Ministero  dell'ambiente e della tutela del territorio l'elenco delle
regioni che non hanno ottemperato agli obblighi previsti nel presente
decreto.
  7.  L'APAT, in merito agli aspetti quali-quantitativi della risorsa
idrica, fornisce, altresi', le informazioni agli organismi comunitari
e internazionali mediante i questionari predisposti dagli stessi.
                               Art. 2.
  1. Ai fini dell'attuazione del presente decreto e' istituito presso
il  Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio un comitato
composto da rappresentanti del Ministero dell'ambiente e della tutela
del  territorio,  Ministero  della  salute, Agenzia per la protezione
dell'ambiente  e  dei  servizi tecnici, autorita' di bacino, regioni,
province  autonome  di  Trento  e  Bolzano  e ARPA. Il comitato ha il
compito   di   formulare   le  proposte  necessarie  per  ottimizzare
l'attuazione  del  presente  decreto  e  per  coordinare le attivita'
finalizzate  alla  raccolta  dei dati che deve avvenire sulla base di
conoscenze   sempre  piu'  estese  e  mediante  metodi  di  controllo
individuati  sulla  base  dei  progressi  scientifici e tecnologici e
delle sopravvenute esigenze comunitarie.
  2.  Il  presente  decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
    Roma, 19 agosto 2003


                                        Il Ministro dell'ambiente
                                       e della tutela del territorio
                                                 Matteoli

Il Ministro della salute
       Sirchia
                                                             Allegato
I. Criteri generali

  1. Riferimenti metodologici
  2. Codici di identificazione
  3. Individuazione cartografica e riferimenti geografici
  4. Trasmissione dei dati e delle informazioni
  5. Monitoraggio
  6. Stato di qualita' chimico
  7. Schema temporale della trasmissione delle informazioni

Schema Temporale delle trasmissioni

II.Caratteristiche  dei  bacini  idrografici  e  analisi dell'impatto
esercitato dall'attivita' antropica

II.1  Rilevamento delle caratteristiche dei bacini idrografici Scheda
n. 1 - Caratteristiche bacini idrografici

II.2  Identificazione  dei  corpi idrici di riferimento Scheda n. 2 -
Identificazione   dei   corpi   idrici   di  riferimento  per  bacino
idrografico

II.3  Censimento  dei corpi idrici Scheda n. 3 - Censimento dei corpi
idrici superficiali

Caratteristiche dei corpi idrici superficiali
Scheda n. 4 - Caratteristiche del corso d'acqua superficiale
Scheda  n.  4.1  -  Caratteristiche  del  tratto  del  corso  d'acqua
superficiale
Scheda n. 5 - Caratteristiche delle acque lacustri
Scheda n. 6 - Caratteristiche delle acque costiere
Scheda n. 7 - Caratteristiche delle acque di transizione
Scheda n. 8 - Caratteristiche dei canali

    ---->  Vedere immagini da pag. 9 a pag. 95 della G.U.  <----

Scheda n. 8.1 - Caratteristiche del tratto del canale
Scheda n. 8-bis - Caratteristiche dei laghi artificiali
Caratteristiche dei corpi idrici sotterranei
Scheda n. 9 - Censimento delle acque sotterranee
Scheda n. 10 - Caratterizzazione delle acque sotterranee

III.Aree  di  salvaguardia  delle  acque  superficiali  e sotterranee
destinate  al consumo umano Scheda n. 11 - Aree di salvaguardia delle
acque per il consumo umano

IV.Zone   vulnerabili   da  prodotti  fitosanitari  Scheda  n.  12  -
Individuazione delle zone vulnerabili
Scheda n. 13 - Individuazione dei corpi idrici presenti nella zona

Criteri   per  la  caratterizzazione  dei  bacini  idrografici  e  il
monitoraggio e la classificazione delle acque

   ---->  Vedere immagini da pag. 96 a pag. 143 della G.U.  <----

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