UNIVERSITA' DI PALERMO.
DECRETO RETTORALE 23 ottobre 1997.
Riordino della scuola di specializzazione in medicina dello sport.
GAZZETTA UFFICIALE N. 9 SERIE GENERALE PARTE PRIMA DEL 13/1/1998
UNIVERSITA' DI PALERMO.
DECRETO RETTORALE 23 ottobre 1997.
Riordino della scuola di specializzazione in medicina dello sport.
IL RETTORE
Visto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore,
approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;
Visto il regio decreto 20 giugno 1935, n. 1071, modifiche ed
aggiornamenti al testo unico delle leggi sull'istruzione superiore,
convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;
Visto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, disposizioni
sull'ordinamento didattico universitario e successive modificazioni
ed integrazioni;
Visto lo statuto dell'Universita' degli studi di Palermo approvato
con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2412, e modificato con regio
decreto 13 ottobre 1927, n. 2240, e successive modificazioni;
Vista la legge 21 febbraio 1980, n. 28, delega al Governo per il
riordinamento della docenza universitaria e relativa fascia di
formazione nonche' sperimentazione didattica e organizzativa;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
382, riordinamento della docenza universitaria e relativa fascia di
formazione nonche' sperimentazione organizzativa e didattica;
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, concernente l'istituzione del
Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 245, recante norme sul piano
triennale di sviluppo;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante la riforma degli
ordinamenti didattici universitari;
Vista la legge 12 gennaio 1991, n. 13, determinazione degli atti
amministrativi da adottarsi nella forma del decreto del Presidente
della Repubblica;
Considerata l'opportunita' di procedere alla revisione degli
ordinamenti didattici delle scuole di specializzazione del settore
medico;
Visto il decreto ministeriale 11 maggio 1995 e successive
modificazioni;
Ritenuta la necessita' di modificare la tabella I, allegata al
regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni
ed integrare e rettificare la tabella XLV/2 recante gli ordinamenti
didattici delle scuole di specializzazione del settore medico;
Vista la legge del 15 maggio 1997, n. 127;
Vista la delibera del consiglio della facolta' di medicina e
chirurgia di Palermo del 29 maggio 1997 e del senato accademico del 1
luglio 1997;
Considerata l'urgenza di riordinare la scuola di specializzazione
in medicina dello sport;
Considerato che l'attivita' del consiglio di amministrazione, in
conseguenza della sentenza del TAR Sicilia del 30 maggio 1997,
depositata il 9 giugno 1997, intervenuto sullo statuto
dell'Universita', e' stata sospesa;
Decreta:
Viene riordinata ai sensi del decreto ministeriale 3 luglio 1996 la
scuola di specializzazione in medicina dello sport.
Scuola di specializzazione
in medicina dello sport
Art. 1.
La scuola di specializzazione in medicina dello sport risponde alle
norme generali delle scuole di specializzazione dell'area medica.
Art. 2.
La scuola ha lo scopo di formare medici specialistici nel settore
professionale della medicina dello sport, sia al riguardo
all'attivita' scolastica, che a quella amatoriale, che a quella
agonistica, che a quella correttiva.
Art. 3.
La scuola rilascia il titolo di specialista in medicina dello
sport.
Art. 4.
Il corso ha la durata di quattro anni.
Art. 5.
Concorrono al funzionamento della scuola le strutture della
facolta' di medicina e chirurgia e quelle del S.S.N. individuale nei
protocolli di intesa di cui all'art. 6, comma 2, del decreto
legislativo n. 502/1992 ed il relativo personale universitario
appartenente ai settori scientificodisciplinari di cui alla tabella A
e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e
discipline.
Art. 6.
Il numero massimo degli specializzandi che possono essere ammessi
e' di otto per ogni anno di corso per un totale di trentadue. La sede
amministrativa della scuola e' situata presso l'istituto di
fisiologia umana.
Tabella A - Aree di addestramento professionalizzante e relativi
settori scientificodisciplinari
A - Area propedeutica morfologica e fisiologica.
Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze di base
sulla struttura e funzioni degli apparati direttamente e
indirettamente implicati nelle attivita' sportive, sulle principali
correlazioni biochimiche e nutrizionali dall'eta' evolutiva a quella
adulta con le capacita' di elaborare statisticamente i dati raccolti.
Settori: E05A Biochimica, E06A Fisiologia umana, E06B Alimentazione
e nutrizione umana, E09A Anatomia umana, F01X Statistica medica, E03X
Genetica medica, F19A Pediatria generale e specialistica.
B - Area fisiologica e farmacologica.
Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le principali
conoscenze dei meccanismi fisiopatologici, compresi quelli connessi
con la traumatologia sportiva nonche' le principali cognizioni di
farmacologia, terapia del dolore e tossicologia sportiva.
Settori: E07X Farmacologia, F04A Patologia generale, F07E
Endocrinologia.
C - Area patologica e traumatologica.
Obiettivo: lo specializzando deve conoscere le patologie di
interesse internistico cardiologico e ortopedicotraumatologico che
limitano o controindicano l'attivita' fisica e sportiva. Deve inoltre
conoscere gli effetti dei farmaci sulle capacita' prestative con
particolare riguardo agli aspetti tossicologici.
Settori: F07A Medicina interna, F07B Malattie dell'apparato
respiratorio, F07C Malattie dell'apparato cardiaco, F16A Malattie
dell'apparato locomotore.
D - Area valutativa e medicopreventiva.
Obiettivo: lo specializzando deve essere in grado di effettuare una
completa valutazione clinica e strumentale dello sportivo sia a
riposo che sotto sforzo. Egli deve inoltre conoscere le principali
malattie e patologie ortopediche in rapporto all'attivita' motoria in
generale ed ai diversi sport. Deve anche apprendere le patologie
correlate all'attivita' sportiva con finalita' di prevenzione.
Settori: E06A Fisiologia umana, F04B Patologia clinica, F07A
Medicina interna, F16A Malattie dell'apparato locomotore, F22A Igiene
generale ed applicata.
E - Area terapeutica e riabilitativa.
Obiettivo: lo specializzando deve conoscere i principali concetti
di pronto soccorso, terapia e riabilitazione nelle diverse lesioni
traumatologiche di interesse sportivo. Deve inoltre conoscere
l'influenza dell'attivita' sportiva su patologie preesistenti e
l'utilizzazione della medesima ai fini terapeutici.
Settori: F07A Medicina interna, F08A Chirurgia generale, F16A
Malattie dell'apparato locomotore, F16B Medicina fisica e
riabilitativa, F21X Anestesiologia.
F - Area psicologica.
Obiettivo: lo specializzando deve conoscere i fondamenti della
psicologia applicata allo sport ed acquisire gli strumenti per una
corretta valutazione dei comportamenti psicomotori e delle
motivazioni alla pratica sportiva, specie in eta' evolutiva.
Settori: E06A Fisiologia umana, M10B Psicobiologia e psicologia
fisiologica.
G - Area organizzativa e tecnicometodologica.
Obiettivo: lo specializzando deve acquisire la conoscenza dei
concetti fondamentali relativamente ai seguenti ambiti: teoria del
movimento e dello sport, etica sportiva, organizzazione sportiva
nazionale ed internazionale, regolamentazione delle diverse
specialita' sportive, teoria, metodologia e pratica dell'allenamento
sportivo.
Settori: F22A Igiene generale ed applicata.
H - Area medicolegale ed assicurativa.
Obiettivo: lo specializzando deve conoscere i principi della
responsabilita' professionale medicosportiva nei confronti della
colpa generica, della colpa specifica e della tutela dei diritti
dell'atleta. Deve essere informato sulle normative della tutela
assicurativa per il rischio privato sportivo nonche' dei regolamenti
nazionali ed internazionali delle assicurazioni a particolare tutela
dell'atleta.
Settori: F22B Medicina legale.
Tabella B - Standard complessivo di addestramento
professionalizzante.
Lo specializzando, per essere ammesso all'esame finale, deve aver
superato gli esami annuali ed i tirocini ed aver condotto, con
progressiva assunzione di autonomia professionale, i seguenti atti
specialistici in strutture proprie della scuola o in strutture
convenzionate, in particolare con quelle gestite dal CONI:
1) aver partecipato alla valutazione di almeno 300 giudizi di
idoneita', di cui 50 derivanti dalla valutazione integrativa di esami
strumentali e/o di laboratorio per problematiche in ambito
cardiologico, internistico ortopedico;
2) aver partecipato alla definizione di 50 protocolli di
riabilitazione posttraumatica ed aver eseguito differenti tipi di
bendaggi funzionali per traumi da sport;
3) aver stilato almeno 5 protocolli di osservazione diretta,
effettuata presso centri sportivi amatoriali ed agonistici, centri
riabilitativi e correttivi ed istituzioni scolastiche per una
corretta valutazione dei comportamenti del soggetto;
4) aver seguito almeno 20 gare, affiancando il medico addetto nella
raccolta del liquido organico per l'antidoping;
5) aver personalmente eseguito almeno 30 valutazioni funzionali
ergonometriche in atleti e 5 cardiopatici e/o asmatici;
6) aver partecipato alla formulazione di almeno 30 programmi di
allenamento in 4 discipline sportive (2 a prevalente attivita'
anaerobica e 2 a prevalente attivita' anaerobica).
Infine, lo specializzando deve aver partecipato alla conduzione,
secondo le norme di buona pratica clinica, di almeno tre
sperimentazioni cliniche controllate.
Nel regolamento didattico d'Ateneo verranno eventualmente
specificate le tipologie dei diversi interventi ed il relativo peso
specifico.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Palermo, 23 ottobre 1997
Il rettore: Gullotti
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