|
|||||||||
|
Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
|||||||||
|
› Home ›
Seconda pagina › Sport
› Cultura e spettacoli
› I nostri seminari ›
I nostri servizi › Chi
siamo › Speciale
dedicato a Mario Francese
|
lo uccise per dare un segnale forte" Il giornalista, che si occupa di Cosa nostra dalle stesse colonne su cui scriveva il collega ucciso nel 1979, parla della conclusione del processo per l'omicidio, di cui ricorre il 26 gennaio il trentennale. Il dibattimento si è chiuso dopo quattro lustri con condanne definitive per Provenzano, Riina, Bagarella, Geraci e Ganci A trent'anni dall'omicidio del cronista di giudiziaria del Giornale di Sicilia, il giornalista Riccardo Arena che oggi svolge lo stesso lavoro nel medesimo quotidiano, traccia un quadro della vicenda processuale e racconta quello che è stato Mario Francese, il suo ruolo nell'informazione di quegli anni e cosa ha rappresentato nella lotta alla mafia. A distanza di trent’anni come si è conclusa la fase giudiziaria per l’omicidio di Mario Francese? Il processo ormai si è concluso e con delle condanne definitive. A parte Geraci, il vecchio, e Ganci, entrambi morti, per i mandanti Provenzano e Riina i giudici hanno stabilito l’ergastolo. Mentre Bagarella, che è considerato l’esecutore materiale, è stato condannato a 30 anni. Come mai ci è voluto così tanto tempo prima di arrivare alla conclusione del processo e a alle condanne? Ma... diciamo che è stato un caso caduto nell’oblio, dimenticato, ed è stato solo grazie alla tenacia e alla volontà della famiglia che si è andati avanti. In particolare grazie ai figli di Mario Francese, Giulio e soprattutto Giuseppe, morto poi suicida, che ha indagato da sé, facendo di fatto riaprire le indagini. C’è da dire anche un’altra cosa, cioè che per anni questo è stato un omicidio dimenticato anche dagli stessi giornalisti, non so se per un pregiudizio nei confronti del giornale per cui lavorava, il Giornale di Sicilia, o forse per una sorta di snobbismo nei confronti di un morto che non era targato Sinistra. Perché Mario era uno che non aveva colori di partito, lavorava senza guardare in faccia nessuno. Non solo, ma la sua bravura era quella di andare al di là della semplice cronaca, riuscendo a capire e tracciare i fili del sistema mafioso che si stava delinenado in quegli anni. Si dice che l’omicidio sia stato deciso perché Francese stava lavorando a un dossier sulla mafia. Cosa c’è di vero? In realtà, per quello che si sa, e per quello che è stato ritrovato, il dossier era una raccolta degli articoli che Mario aveva già scritto e cercava di fare il punto della situazione. Quindi non conteneva grandi cose, cioè non c’erano degli scoop. Poi quegli articoli sono stati raccolti lo stesso e pubblicati a puntate sul nostro giornale, ma ci furono delle polemiche per il ritardo della pubblicazione e perfino delle accuse di manomissioni. In realtà non credo che la mafia sapesse grandi cose su Mario Francese, cioè su cosa stesse lavorando. Allora perché è stato ucciso? La cosa più verosimile è che in quegli anni trucidare Mario Francese è stato un segnale da parte della mafia. Un segnale che Cosa nostra ha voluto dare al giornale per cui Mario lavorava, all’informazione in generale e agli altri cronisti che come lui si occupavano di mafia. Perché la bravura di Mario era quella di uscire ogni giorno con un articolo che faceva luce sui rapporti tra mafia e politica, facendo senza paura i nomi nero su bianco. Era diventato un simbolo e al tempo stesso uno scomodo. Da qui la decisione di ucciderlo. Elisabetta Cannone (23 gen 09) |
||||||||
Ateneonline
- viale delle Scienze - Ed. 15 - 90128 Palermo - mail: ateneonline@unipa.it
- Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore:
Tel. 091/6528458 |