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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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17mila lettere di cassa integrazione" Ancora disagi negli scali: cancellati 50 voli. Gli autonomi accusano: "È Alitalia a volere il caos". I sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno proclamato per il prossimo 29 novembre uno sciopero del settore trasporto aereo nell'aeroporto 'Falcone Borsellino' di Palermo "Per il momento sono state spedite le lettere di messa in cassa integrazione a rotazione per tutti i dipendenti" che riguardano complessivamente circa 17 mila dipendenti. Il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, lo ha detto rispondendo ad una domanda di Fabio Fazio sulle eventuali lettere di licenziamento intervenendo alla trasmissione Che tempo che fa su RaiTre. Fantozzi, durante il suo l'intervento nella trasmissione, confidando tra l'altro, che nonostante il caos di questi giorni il suo volo ha avuto solo mezz'ora di ritardo, ha spiegato che risponderà all'offerta avanzata da Cai "entro la metà della settimana". Le cifre dei debiti. Alitalia ha debiti per circa 2,3 miliardi di euro e c'è il rischio che i contribuenti possano pagare parte di questo debito qualora dalle negoziazioni in corso con Cai non si trarranno le risorse necessarie (guarda il video). Nel dettaglio, Fantozzi ha spiegato: "prima dei 300 milioni ricevuti dal governo con il prestito ponte, che per legge vengono restituiti dopo a quelli degli altri creditori, ho quasi altri due miliardi di altri creditori ordinari che hanno fornito beni e servizi ad Alitalia". Fazio ha poi chiesto se Alitalia dispone di questi soldi. "No, naturalmente, è evidente" ha risposto Fantozzi. "Ne ho una parte - ha proseguito il commissario -, che spero sia la più alta possibile, perché dipende dalla trattativa con la Cai, che sto facendo. Nessuno pensi che la trattativa non ci sia e che non sia vera. È una vera partita, in cui tutti stanno giocando per i soldi e per la loro vita. Venderò tutto il residuo che non è moltissimo ma non è poco - ha aggiunto -: una cinquantina di aerei, partecipazioni, qualche bene immobile, qualche magazzino, motori e qualche altra cosa, cercando di ricavare il massimo possibile. Dopodichè sotto il controllo del tribunale fallimentare farò dei piani di riparto e assegnerò ai creditori". I creditori. Il commissario li definisce come dei fratelli-coltelli: "Abbiamo i debitori che non ci pagano, negli aeroporti cercano di sequestrarci gli aerei a terra e l'Eni che ci minaccia di non farci volare se non gli paghiamo la benzina. Insomma, fratelli-coltelli", ha detto Fantozzi. "Tutti devono capire - ha proseguito - che Alitalia è una società insolvente in amministrazione straordinaria, che sta mettendo i propri dipendenti in cassa integrazione, tutti e a rotazione". "È spiacevole constatare - ha sottolineato Fantozzi - che i più aggressivi nei confronti di una compagnia in difficoltà, peraltro italiana, importante e con la livrea della bandiera, siano gli italiani stessi". Rinvio impossibile. Infine Fantozzi ha gelato i sindacati: "Non è possibile rinviare al primo gennaio la partenza della nuova Alitalia come hanno chiesto Cgil, Cisl, Uil e Ugl". Poi risponde ai lavoratori: "La tredicesima i dipendenti l'avranno, gli stipendi li avranno. Nessuno contesta il loro diritto ad essere pagati, ma i dipendenti devono capire che accanto a loro ci sono i fornitori che potrebbero rammaricarsi di aver fatto volare Alitalia un mese in più". Cosa succede negli aeroporti. Intanto è stata un'altra giornata all'insegna della confusione negli aeroporti italiani. A Fiumicino è leggermente diminuito, rispetto a sabato, il numero di bagagli di voli Alitalia scaricati dagli aerei non decollati, e ancora in attesa dei legittimi proprietari nei pressi del «Lost and found» della Compagnia nella sala arrivi dei voli internazionali. A metà giornata si calcola che ve ne siano ancora poco più di 300, mentre, secondo quanto si è appreso, tra sabato ed domenica ne sarebbero stati smaltiti circa 600. Ad incidere nel caos bagagli che si prolunga da quasi una settimana, la carenza del personale di terra della vecchia Alitalia. Questi bagagli vengono costantemente vigilati sia dalle forze dell'ordine sia da ADR che ha disposto un apposito servizio. I voli cancellati. Sempre a Roma fino alle 19 sono circa cinquanta, tra partenze ed arrivi, i voli Alitalia cancellati. I ritardi per alcuni voli oscillano tra i 30 minuti e le due ore, ma ci sono state punte superiori come nei casi dei voli diretti a New York, Mosca e Toronto. Disagi anche negli aeroporti di Linate e Malpensa per i passeggeri in arrivo o in partenza con voli Alitalia. Al momento risultano cancellati una decina di voli, mentre molti altri hanno subito ritardi tra i dieci minuti e le due ore abbondanti. A Linate sono stati cancellati diversi voli da e per Roma Fiumicino, Napoli, Francoforte, Madrid, Amsterdam. Un volo per Reggio Calabria delle 10,20 è riuscito a decollare solo alle 12,30, mentre un aereo per Roma Fiumicino delle 11, con prevista partenza per le 12,25, è poi stato cancellato. A Malpensa sono stati cancellati voli per Istanbul, Sofia, Parigi. Un aereo per Tokyo delle 14,35 è stato spostato alle 18,35. Sindacati. Intanto le sigle autonome Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e SDL Intercategoriale, cioè il fronte sindacale del no agli accordi con Cai precisa che "Alitalia con l'avallo del governo, delle istituzioni competenti e della Cai, da giorni procede alla cancellazione indiscriminata di un ingente numero di voli, creando pesantissimi disservizi ai passeggeri". Per le 5 sigle autonome il "crescendo di ritardi e cancellazioni" potrebbe essere "un piano di emergenza per permettere alla stessa Cai di subentrare nelle attività di Alitalia senza eccessivi scossoni attraverso un rallentamento del sistema, fino magari al blocco quasi totale delle attività di volo. Con buona pace delle migliaia di passeggeri lasciati a terra e scaricando le responsabilità sui lavoratori. Se così fosse - dicono i sindacati - sarebbe un abile gioco di specchi". I sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno proclamato per il prossimo 29 novembre uno sciopero del settore trasporto aereo nell'aeroporto 'Falcone Borsellino' di Palermo. Il personale dei settori operativi si asterrà dalle 12 alle 16, mentre il personale dei settori non operativi si asterrà per quattro ore a fine turno. "Lo sciopero - si legge in un documento delle quattro segreterie regionali dei sindacati dei trasporti - è stato proclamato contro i licenziamenti di quattro lavoratrici Aviation Services (che gestivano la biglietteria Meridiana), contro il declassamento dello scalo palermitano vista la decisione di Cai di assumere solo 60 unità Alitalia su 200 e contro i licenziamenti di 21 lavoratori della cooperativa servizi aeroportuali ex Ciclat". Disagi a Palermo. I sindacati Cgil, Uil e Ugl, tranne la Cisl, dei lavoratori Alitalia dell'aeroporto 'Falcone Borsellino' di Palermo hanno deciso di proseguire il rallentamento del flusso nei check-in dello scalo, lasciandone operativi solo due, uno per ogni area-imbarchi, anche nei prossimi giorni. Sono previsti disagi per gli utenti e possibili ritardi nei voli. Il presidente della Provincia, Giovanni Avanti, si sta facendo promotore di una riunione di tutti i sindaci del comprensorio vicino l'aeroporto per esaminare la situazione dal punto di vista turistico. red (18 nov 2008) |
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