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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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E la gente chiede meno mutui La crisi finanziaria Usa interessa ormai buona parte del Pianeta, e i media europei continuano a rilanciare l'allarme. Diminuisce la propensione al consumo delle famiglie e la congiuntura economica negativa ha causato un forte calo nel mercato dei mutui casa. Ateneonline ha chiesto ai vertici di Bancanuova, Unicredit e Bankitalia quando la sforbiciata dalla Banca centrale europea per dare slancio alle borse avrà effetto in Italia Una generale idea d’impoverimento. È quella che ha investito già da qualche mese le famiglie italiane, acuita anche dalla crisi delle banche e dei mutui. Timori espressi e annunciati nella rilevazione del mese di luglio 2008 dell’Osservatorio dei Consumi che si sono concretizzati ad agosto e sono stati ulteriormente confermati a settembre e ottobre, mettendo in luce un netto peggioramento della percezione della situazione economica del Paese da parte degli italiani. Intanto per le famiglie, quella che viene, dovrebbe finalmente essere la settimana nella quale, il governo farà chiarezza sulla portata degli interventi annunciati nei giorni scorsi per sostenere l’economia reale sempre più in balia dei venti della crisi internazionale. Come dimostrato anche dalle ultime stime dell’Fmi (Fondo monetario internazionale), che dipingono un’Italia in recessione anche nel 2009 e i continui allarmi sul calo dei consumi interni. Un gatto che si morde la coda direbbe qualcuno. Sì, perché anche dal punto di vista sociologico, in chi mastica poco di economia, sentendo continuamente giornali e televisione che parlano di “cose che vanno male” e crisi, s’innescano meccanismi che lo inducono a ridurre drasticamente i consumi e avere sempre meno fiducia nelle banche. La crisi dei mutui Usa e le conseguenti turbolenze sui mercati finanziari hanno avuto quindi quel terribile effetto diretto sulla riduzione della crescita economica dell'area euro nel 2008 e forse si riverbererà nel 2009. I TAGLI DELLA BCE. Dopo l’intervento ai primi di ottobre, la Banca Centrale Europea, intanto, il giorno dopo l’elezione di Obama, ha tagliato i tassi di mezzo punto portandoli al 3,25%. Ma la mossa, molto attesa dai mercati non è riuscita a dare slancio alle borse. L’intento della banca centrale è stata quella di intervenire a sostegno di un’economia ormai tecnicamente in recessione nel tentativo di evitare il tracollo dei mercati. "A dicembre, nella nostra prossima riunione, non escludiamo di tagliare ancora i tassi" ha affermato il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet (nella foto a destra), in un'intervista alla rete televisiva brasiliana Globo Tv riportata da Bloomberg. "Quando prendiamo la decisione di diminuire i tassi - ha proseguito Trichet - è perché i rischi sul fronte dell'inflazione si sono allentati". A giudizio del presidente della Bce, inoltre, persistono le tensioni sui mercati ma si stanno "progressivamente alleviando". In ogni caso, ha aggiunto, le banche centrali devono "prepararsi per difficoltà inaspettate". Quanto a operazioni di stimolo fiscale, Trichet ha spiegato che possono essere messe in campo in paesi che "si sono comportati correttamente" nel passato, mentre nei Paesi europei con deficit "sostanziali" non c'é spazio di manovra. LA SITUAZIONE IN SICILIA. E da noi? Quando il taglio della Banca Centrale Europea avrà gli sperati effetti sui tassi praticati dalle banche in Italia e in Sicilia? Ateneonline ha chiesto a Francesco Di Gregorio, responsabile di Unicredit, quando le decisioni della Banca Centrale Europea avranno effetto sui tassi dei mutui praticati da Unicredit. “Unicredit modifica i tassi sui mutui che pratica il primo giorno lavorativo del mese successivo alle variazioni – dice Di Gregorio -, quindi, in merito alla decisione di qualche giorno fa della Bce, le variazioni sui mutui a tasso variabile che mettiamo a disposizione della clientela avverranno a dicembre. Se a dicembre, come annunciato da Trichet, ci saranno nuovi tagli, le variazioni sui mutui avverranno all’inizio del nuovo anno”, aggiunge Di Gregorio. “Considerata la recessione, c’è stata una diminuzione clamorosa nell’erogazione dei mutui del nostro gruppo – continua Di Gregorio -, un calo pari all’80% ed è ancora presto per fare previsioni di miglioramento, ipotizzabili nel 2009”. I MUTUI IMMOBILIARI IN SICILIA. Ma come vanno i mutui casa nell'Isola? Secondo un’analisi dell’Osservatorio mutui casa alle famiglie di UniCredit Banca per la casa, infatti, il mercato mutui per acquisto casa nel 1° semestre 2008 segna un calo del 5,35% rispetto allo stesso periodo del 2007. Un dato che rispecchia l’atteggiamento cauto e riflessivo delle famiglie italiane sulle decisioni di finanziamento. L’ammontare complessivo delle nuove erogazioni, in Italia, nel primo semestre del 2008 è pari a 29.270 milioni di euro. Le consistenze dei mutui in essere rilevate al 30 giugno 2008 (al netto delle cartolarizzazioni) sono di 219.298 milioni di euro con un andamento pari a -1,91% rispetto alla fine del trimestre precedente (223.558 milioni di euro). “L’andamento delle erogazioni del 1° semestre 2008 - dichiara Pasquale Giamboi, amministratore delegato di UniCredit Banca per la Casa - segna una decisa contrazione rispetto allo scorso anno. C’era da aspettarselo - afferma Giamboi – È la naturale conseguenza del deterioramento complessivo del ciclo economico globale”. “In particolare, la flessione dell’andamento del mercato immobiliare, nel quale i prezzi non accennano a diminuire in modo significativo, il permanere del livello elevato dei tassi di riferimento, che solo ora accennano ad una lenta discesa e la progressiva erosione del reddito disponibile hanno reso per le famiglie meno conveniente ed accessibile la domanda di credito ipotecario”. BILANCI E PREVISIONI. Siamo di fronte ad una flessione del mercato dei mutui che non solo continuerà ma si accentuerà ulteriormente nel secondo semestre di quest’anno lasciando prevedere per il 2008 un erogato totale dei mutui che si attesterà intorno ai 50/55 miliardi, riportandosi ai livelli medi del 2004/2005. Per ridare energia al mercato – conclude Giamboi – e limitare gli impatti sull’economia reale nel quale il mondo della "casa" ha un incidenza significativa, sarà necessario ridare vitalità al mercato immobiliare ed al suo indotto, con provvedimenti che agevolino l’acquisto della casa come per esempio la detrazione totale degli interessi passivi sui mutui, per le fasce di reddito medio e medio basse.” BANCANUOVA: "CAMBIAMENTI DALL'ANNO PROSSIMO". Ateneonline ha posto alcune domande in merito anche a Francesco Maiolini (nella foto a sinistra) , direttore generale di Bancanuova. “L’effetto positivo delle variazioni decise da Banca Centrale Europea sono quasi immediate sull’Euribor e conseguentemente sul costo del denaro – dice Maiolini, mentre sui mutui il riverbero dei tagli avviene secondo scadenze trimestrali”. È proprio il direttore generale di Bancanuova a spiegarci che le variazioni degli indici o del costo del denaro, in alto e in basso, si riverberano sui tassi dei mutui ipotecari e immobiliari ogni trimestre, nelle date del 30 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 30 dicembre. “Le decisioni della Bce sono state prese da poco ed è verosimile, quindi, che i primi cambiamenti sui tassi dei mutui ci saranno all’inizio dell’anno nuovo”, conclude il direttore generale di Bancanuova. Secondo Maiolini è sicuramente un momento di forte contrazione in Europa ma in Sicilia “pur registrando un calo nell’erogazione dei mutui, gli effetti della crisi che si registrano, hanno un’influenza più lieve, così come avviene in tutte le cose che riguardano l’Isola, positive e negative”.I DATI DI BANKITALIA. Secondo, però, un’analisi del sistema finanziario nell'ambito del rapporto della Banca d'Italia sull'economia in Sicilia nei primi sei mesi del 2008, presentato dal direttore regionale Giuseppe Sopranzetti, nella nostra regione aumentano le sofferenze e gli incagli bancari e peggiora la qualità del credito con le banche, che chiedono alle famiglie e alle imprese più garanzie e applicano condizioni più rigide nell'erogazione di prestiti e finanziamenti. Il quadro negativo potrebbe subire ulteriori peggioramenti a fine anno, poiché l'analisi di Bankitalia, limitandosi al primo semestre, non prende in esame le dinamiche relative alla fase più acuta dello choc finanziario percepito dai risparmiatori e dalle imprese, da settembre in avanti. Il flusso di nuove sofferenze rettificate risulta pari a 644 milioni di euro: il tasso di ingresso in sofferenza è dell'1,4% in aumento rispetto al 2007 (1,3%), con un ritmo superiore ai prestiti. Notevole il dato sugli incagli (i finanziamenti che le banche considerano a rischio ma non ancora in fase di sofferenza) che riguardano soprattutto le famiglie e le imprese industriali: sono cresciuti del 12,2%, rispetto all'incremento del 3% che erastato registrato nell'intero anno 2007. Junio Tumbarello (11 novembre 2008) |
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