aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Ogni famiglia dell'Isola spenderà in media 250 euro
Ciak si sconta, tempo di saldi in Sicilia
Nel primo week-end il trend è positivo

È trascorsa la prima settimana di sconti nella nostra regione e Ateneonline ha sentito le associazioni di categoria per conoscere in anteprima i primi dati, anche se parziali, che riguardano le vendite nelle diverse province siciliane. Sono i centri più piccoli come Agrigento e Caltanissetta ad aver fatto registrare un aumento del volume d'affari che oscilla tra il 5 e il 10 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. A Palermo e Catania, per quanto si dovrà ancora attendere per conoscere i dati ufficiali, i numeri si attestano pressocchè allo stesso livello del 2008. Intanto il Codacons ha istituito una taskforce di ispettori per sventare eventuali fregature messe in atto dai commercianti e secondo un'indagine di Contribuenti.it, il capoluogo etneo è una delle città italiane dove è più conveniente fare acquisti a prezzi sottocosto

 Nonostante la crisi anche in Sicilia dal 3 gennaio è iniziata la caccia allo sconto. Secondo le associazioni di categoria, nonostante sia presto per stilare un bilancio seppure parziale dei saldi 2009, il primo week-end di saldi in Sicilia ha fatto registrare un trend positivo. Secondo una statistica elaborata dal Cidec, la confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti, ogni famiglia dell'Isola spenderà in media circa 300 euro, preferibilmente per capi di abbigliamento e calzature, ma anche pelletteria e articoli sportivi. Le associazioni dei consumatori hanno subito messo in allerta i cittadini: la merce di magazzino non può essere venduta con i prodotti in saldo. In Sicilia si calcola che la spesa in saldi, che finiscono il 15 marzo, sarà di 200 milioni di euro. Secondo l’associazione Telefono Blu solo le famiglie di Palermo e Catania insieme spenderanno 120 milioni (55 per Catania e 65 per Palermo), il resto nelle altre zone con in testa Messina 30 milioni. Ogni famiglia di Palermo e di Catania spenderà presumibilmente almeno 220 euro, mentre nelle altre zone la media sarà di 200 euro. Due i centralini - 091.2733403 e 095.2272796 - a tutela dei consumatori per le provincie ovest e orientali dell'Isola per raccogliere le denuncie di abusi e problemi. Duecento le segnalazioni lo scorso anno che hanno coinvolto un migliaio di consumatori.

 Secondo Roberto Helg, presidente di Confcommercio Palermo: “Per quanto sia ancora prematuro stabilire un bilancio dell’andamento dei saldi, il primo week-end di sconti ha fatto registrare una tendenza molto positiva. Rispetto al primo fine settimana dell’anno scorso – continua il presidente – considerato che durante la festività del 6 gennaio gli esercizi sono rimasti aperti, a occhio si registra a Palermo un lieve aumento del volume d’affari. Certo, bisogna capire se il trend positivo sarà confermato dai dati ufficiali raccolti nelle prossime settimane ma, allo stato dell’arte, per quanto riguarda Palermo, possiamo dirci soddisfatti” conclude Helg. Secondo Julo Cosentino, presidente della Confcommercio Sicilia, “Un lieve aumento del volume d’affari degli esercizi commerciali si è registrato nella prima settimana di saldi solo nei centri più piccoli come Agrigento e Caltanissetta, dove si può parlare di un trend di crescita che  oscilla tra il 5 e il 10 per cento rispetto all’anno scorso. Nei centri più grandi come Palermo, Catania e Messina, i volumi sono rimasti in linea con quelli dell’anno scorso – continua Cosentino – ma, c’è da considerare che in tempi di crisi come questi, mantenere i risultati di un anno fa sarebbe comunque un obiettivo positivo. Ancora è presto, sarà necessario verificare che la tendenza registrata all’inizio dei saldi continui sulla stessa linea fino alla fine ma, nel complesso i dati, seppure parziali, sono buoni. Solo il 15 marzo si potrà comprendere se i dati di oggi sono reali e, tenendo conto dei dati di vendita della grande distribuzione, di quelli dei negozi monomarca e delle grandi firme, comprendere come si è spostata la tendenza al consumo. D’altronde – conclude il presidente di Confcommercio Sicilia – proprio in relazione a questo si giustificano le differenze di incremento nelle vendite tra grandi e piccoli centri, nei primi sono presenti tutte e tre le tipologie di esercizi commerciali, mentre nelle città di modeste dimensioni esistono solo piccoli negozi e supermercati: sono proprio i piccoli esercizi a lamentare a oggi un lieve calo nelle vendite”.

 Secondo la Confesercenti di Catania, dopo il primo fine settimana di saldi, non è ancora possibile tracciare un bilancio delle vendite. Per l’associazione, secondo la quale bisogna aspettare ancora qualche settimana prima di fornire dati ufficiali, si prevede solo un risultato discreto delle vendite e non è pensabile un aumento delle percentuali di sconto oltre il 40 per cento.
Intanto, il Codacons informa di avere riscontrato numerose irregolarità nei negozi nei primi giorni di saldi in Sicilia. L'associazione ha effettuato controlli nelle nove province siciliane per verificare la correttezza degli esercenti nell'esposizione della merce e nelle indicazioni relative agli sconti. "Nonostante i richiami delle associazioni dei consumatori e delle organizzazioni dei commercianti - si legge in una nota - troppi esercenti continuano a violare le norme, indicando sui cartellini solamente il prezzo finale e la percentuale di sconto, ma non il prezzo originale, oppure aggiungono alla merce di stagione i cosiddetti fondi di magazzino, ingannando di fatto i clienti". Il Codacons invita i consumatori a segnalare all'indirizzo mail info@codaconsicilia.it tutte le anomalie riscontrate nei negozi e relative ai saldi, come ad esempio carte di credito non accettate dai negozianti, prodotti difettosi non sostituiti, cartellini non indicanti tutti e tre gli elementi essenziali (prezzo originale, percentuale di sconto, prezzo finale scontato), maleducazione dei commessi. Proprio per effettuare questi controlli a tutela dei consumatori è stata istituita istituita una task force di ispettori Codacons che, in questi giorni, vigilerà la situazione nell’Isola e andrà "a caccia di fregature e di commercianti scorretti da smascherare e denunciare alle competenti autorità". A renderlo noto è stato Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons. "Lo scopo - spiega - è quello di evitare le solite fregature legate ai saldi, tipo fondi di magazzino venduti come resti di stagione o falsi sconti applicati a prezzi di base maggiorati, e aiutare i consumatori nei propri acquisti.

Intanto secondo un’indagine di Contribuenti.it - l’associazione Contribuenti Italiani che con lo sportello del Contribuente monitora costantemente il fenomeno della crisi economica in Italia-Catania, insieme a Napoli, Isernia e Bari sono le città dove è più conveniente acquistare durante i saldi, mentre Milano, Roma Perugia e Venezia sono tra le città più care.
Junio Tumbarello (9 gennaio 2009)
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