|
|||||||||
|
Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
|||||||||
|
› Home ›
Seconda pagina › Sport
› Cultura e spettacoli
› I nostri seminari ›
I nostri servizi › Chi
siamo › Speciale
dedicato a Mario Francese
|
La giornalista e documentarista Rai ha illustrato, dati statistici alla mano, la situazione femminile nelle redazioni in Italia. Dopo un salto nel passato ha mostrato la nuova tendenza di "femminilizzazione", favorita in particolare dalla nascita delle scuole di giornalismo Il rapporto col mondo dell'informazione e le difficoltà che la donna incontra per farsi largo all'interno di una redazione. Questi alcuni punti toccati nel corso del seminario dal titolo "Donne, media e comunicazione" che Maria Pia Farinella, giornalista e documentarista della Rai, ha tenuto ieri mattina alla Scuola di giornalismo "Mario Francese". L'esperta ha esaminato, dati alla mano, i mutamenti che in questi anni si sono realizzati in Italia, gettando uno sguardo al passato e azzardando previsioni sul futuro. "Il processo di femminilizzazione del giornalismo italiano - racconta la Farinella - è cominciato soltanto trent'anni fa". Nelle redazioni del '78 trovava spazio una sola donna ogni dieci professionisti, nel 2006 la situazione non è molto differente: si è arrivati a quota tre". Tra i motivi che rendono difficile la carriera di una donna, il pregiudizio che la maternità renda meno produttive le redattrici, il che, in certi casi, è anche vero perché i luoghi di lavoro spesso non vengono incontro alle lavoratrici, ad esempio non dotandosi di asili nido. Per Maria Pia Farinella "l'avanzamento da parte delle donne nel mondo del giornalismo, che si registra veramente solo a partire dagli anni '90, è da attribuirsi alla diffusione delle scuole di giornalismo - chiarisce - perché, nei processi di formazione, le donne non sono mai seconde". A dimostrarlo sono i dati: nel 2005 le donne iscritte all'albo dei professionisti, come le pubbliciste, si aggiravano intorno al 30 per cento degli iscritti. netyta rivoluzione per le classi emergenti: Puntando lo sguardo al registro dei praticanti si denota una netta accelerazione da parte del gentil sesso che, in tutto il Paese, arriva a oltre il 47 per cento e, a Milano e Roma, supera addirittura gli uomini. Quanto ai settori di informazione, se prima le donne si occupavano quasi esclusivamente di costume e spettacolo o, nel migliore dei casi, di cronaca bianca, oggi l'ingiustamente detto 'sesso debole' offre validissime croniste di guerra, oltre che di giudiziaria e nera. Ancora molto da fare, però, in merito alla carriera. I posti "alti", infatti, ieri come oggi, sono occupati da uomini, in particolare nelle redazioni dei quotidiani, dove il gentil sesso affolla le fila dei redattori ordinari. Anche ai vertici dell'ordine dei giornalisti il panorama non cambia: su 128 consiglieri le 'quote rosa' sono solo 16. Unici esempi di donne che rivestono il titolo di direttore sono i due casi Rai: Angela Buttigione e Anna La Rosa. Altro dato che può stupire è relativo alle retribuzioni. Le giornaliste percepiscono, in media, il 25-30 per cento in meno dei loro colleghi. Maria Pia Farinella ha poi ricordato l'impegno in questa direzione dei presidenti della Repubblica, Ciampi ieri e Napolitano oggi, che hanno più volte auspicato il rispetto di due importanti principi costituzionali. L'articolo 3 che sancisce l'uguaglianza tra tutti i cittadini e il 51 che, da poco riformato, promuove le pari opportunità. La relatrice si è poi soffermata su un esempio emblematico: l'Agenzia Delta che, nata nel 2003, si è specializzata in 'informazione di genere', avendo come punto focale l'universo donna. Anche se la condizione femminile tout court è ancora critica, specialmente nel sud Italia, la Farinella si è mostrata fiduciosa: "Il futuro di questo lavoro è donna - ha dichiarato con un sorriso speranzoso sulle labbra - l'evidenza emerge dalle statistiche che registrano una accelerazione nella femminilizzazione". Ma due ore non bastano per fare il punto sull'argomenteo. Maria Pia Farinella ha promesso un bis per saperne di più e trattare anche casi particolari. Tema del prossimo seminario: "I media e lo stereotipo della rappresentazione femminile". Antonella Quaranta (22 giu 06) |
||||||||
Ateneonline
- viale delle Scienze - Ed. 15 - 90128 Palermo - mail: ateneonline@unipa.it
- Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore:
Tel. 091/6528458 |