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IL RETTORE
VISTA la Legge n. 168 del 9.5.1989;
VISTO lo Statuto dell'Università degli Studi di Palermo;
VISTA la Legge n. 476 del 13.8.1984;
VISTA la Legge n. 398 del 30.11.1989 e successive modificazioni;
VISTO l'art. 4 della Legge n. 210 del 3.7.1998;
VISTA la Legge n. 315 del 3.8.1998;
VISTO il D.M. dell'11.9.1998 pubblicato sulla G.U.R.I. n. 293 del 16.12.1998 ;
VISTA la Legge n. 4 del 14.1.1999;
VISTO il D.M. n. 224 del 30.4.1999 pubblicato sulla G.U.R.I. n. 162 del 13.7.1999;
VISTO il "Regolamento in Materia di Dottorato di Ricerca" dell'Università degli Studi di Palermo, come modificato con ultimo decreto rettorale n. 4283 del 13/07/2009;
VISTO il D.M. n. 509 del 3.11.1999;
VISTO il Regolamento Didattico di Ateneo emanato con D. R. n. 3693 del 15.06.2009 e successive modificazioni;
VISTA la Legge n.448 del 28.12.2001 (Legge Finanziaria 2002) ed in particolare l’art. 52, comma 57;
VISTO il D.M. n. 270 del 22.10.2004;
VISTA la deliberazione del Senato Accademico n. 3 del 16.03.2010 con la quale ha acquisito il parere del Nucleo di Valutazione dell'Ateneo reso con verbale del 16 febbraio 2010;
VISTA la deliberazione del Senato Accademico n. 6 del 13.07.2010 con la quale, si approvano le richieste di rinnovo e istituzione dei corsi di Dottorato di Ricerca per l’A.A. 2010/2011, con sede amministrativa presso l'Ateneo di Palermo;
VISTA la deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 18 del 20.07.2010 con la quale si approva la copertura finanziaria e il relativo impegno sul capitolo 3.1.0002.0001.0000 – Borse di Dottorato di Ricerca per il triennio 2011/2013;
FATTA riserva di eventuali e successive integrazioni al presente bando;
D E C R E T A
Art. 1
Istituzione dei Corsi di Dottorato di Ricerca
Sono istituiti i Corsi di Dottorato di Ricerca - A.A. 2010/2011 - con sede amministrativa presso l'Università degli Stu di di Palermo e sono banditi i relativi concorsi, per titoli ed esami.
I corsi di Dottorato di Ricerca di durata triennale ed i relativi posti messi a concorso sono elencati alla fine del presente bando (Allegato 1) e per ciascun Dottorato viene indicata la sede del corso, le sedi consorziate, il numero di borse di studio da conferire con l'indicazione dei soggetti finanziatori, il numero dei posti con borsa e senza borsa, i posti riservati a studenti stranieri.
Ulteriori borse potranno essere finanziate, attraverso convenzioni con altri Enti dopo l’emanazione del presente bando e prima della scadenza dei termini fissati dallo stesso.
Eventuali altre borse che si dovessero rendere disponibili nell’ambito di progetti di ricerca finanziati su bandi di Programmo Operativi Nazionali, di Programmi Operativi Regionali, di altri Programmi Comunitari, Nazionali e Regionali e/o di Progetti Internazionali, potranno essere utilizzate in sostituzione delle borse finanziate dall’Ateneo e/o, in quota parte, a copertura dei posti senza borsa.
In ogni caso, il numero totale dei posti senza borsa, non potrà superare il numero dei posti con borsa.
I posti con borse di studio contrassegnate da un asterisco verranno attivati qualora la convenzione venga sottoscritta dall'Ente Finanziatore.
Tutte le borse di studio sovvenzionate da Ente finanziatore esterno, verranno erogate agli assegnatari
subordinatamente al buon fine della convenzione, pertanto la corresponsione delle borse è subordinata all'effettivo introito da parte dell'Università delle relative somme.
Il numero minimo di ammessi a ciascun corso di Dottorato non può essere inferiore a tre e pertanto:
- nel caso di concorso con meno di tre domande di partecipazione, le procedure concorsuali non verranno attivate;
- se al momento della prova scritta saranno presenti meno di tre candidati, la commissione giudicatrice prenderà atto della preclusione all’ulteriore svolgimento della procedura concorsuale e ne darà comunicazione ai candidati presenti;
- non si procederà allo svolgimento delle prove orali se meno di tre candidati avranno superato le prove scritte;
- verranno considerati nulli gli esiti concorsuali che non vedano almeno tre candidati collocati utilmente in graduatoria.
Eventuali variazioni o integrazioni a quanto contenuto nel presente bando saranno comunque rese note.
Art. 2
Requisiti di ammissione
Possono presentare domanda di partecipazione al concorso di ammissione al Dottorato di Ricerca, senza limitazioni di età e cittadinanza, coloro i quali siano in possesso del titolo di laurea specialistica (D.M. n. 509/1999), di laurea magistrale (D.M. 270/2004) o laurea V.O. (vecchio ordinamento) ovvero di analogo titolo accademico conseguito all'estero, preventivamente riconosciuto dalle competenti autorità accademiche anche nell'ambito di accordi interuniversitari di cooperazione e mobilità.
Possono altresì presentare domanda coloro che conseguiranno il titolo richiesto di cui al primo comma, entro il 4 Novembre 2010, giorno antecedente la data fissata all’art. 5 del presente bando, per l’inizio delle prove concorsuali. In tal caso l’ammissione al concorso sarà disposta con riserva ed i candidati dovranno, in sede di prima prova concorsuale, alla Commissione stessa, a pena di decadenza, presentare un certificato di laurea con relativa votazione, ovvero sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva di certificazioni ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445.
I cittadini italiani e stranieri in possesso di titolo accademico conseguito all’estero, qualora lo stesso non sia già stato dichiarato equipollente, dovranno chiederne l’equipollenza ai soli fini dell’ammissione al concorso, allegando alla domanda di partecipazione il titolo di studio, con l’elenco degli esami sostenuti e la traduzione, legalizzazione e “dichiarazione di valore in loco” a cura della rappresentanza diplomatico-consolare italiana competente per territorio, secondo le norme vigenti in materia per l'ammissione di studenti stranieri ai corsi di laurea delle Università italiane.
Il riconoscimento dell’equipollenza dei titoli di studio conseguiti all’estero, ai soli fini dell’ammissione al concorso per l’accesso ai corsi di dottorato, sarà espresso dal Collegio Docenti del Dottorato per il quale il candidato ha prodotto domanda.
Può presentare domanda di partecipazione al concorso di ammissione al Dottorato di Ricerca anche chi è già in possesso di un titolo di dottore di ricerca. In tal caso il candidato potrà essere ammesso a frequentare il corso di dottorato, previo superamento delle prove di esame, su un posto non coperto da borsa.
Per la partecipazione al concorso i candidati, ai sensi del D.R. n.2609 del 29/07/2010, sono tenuti a versare un tassa di €50,00, per la partecipazione alle procedure concorsuali, entro la data di scadenza dei termini di presentazione della domanda, pena l’esclusione dalla procedura.
I versamenti potranno essere effettuati con un bonifico bancario con accredito sul c/c n.:
IT16G0102004663000300004577- Agenzia 100 – Via Roma, 185 90133 - Banco di Sicilia UniCredit Group - intestato all’Università degli Studi di Palermo, riportando comunque tutti i dati necessari: il titolo esatto del dottorato, il ciclo XXIV, A. A. 2010/2011 e il numero di codice concorso attribuito nel bando al corso di dottorato.
L’attestazione del bonifico dovrà pervenire allegata alla domanda.
I cittadini stranieri sono esentati dal pagamento della suddetta tassa di partecipazione alle procedure
concorsuali per il dottorato di Ricerca (D.R. n. 2609 del 29.07.2010)
Art. 3
Domande di ammissione
La domanda di partecipazione al concorso (allegato A), compilata in carta libera a firma autografa del candidato, redatta (pena l’esclusione dal concorso) secondo lo schema allegato al presente bando, deve essere indirizzata al Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Palermo - Piazza Marina, n. 61 - 90133 Palermo - c/o Ufficio del Protocollo. Sulla busta contenente la domanda di partecipazione dovrà, altresì, essere riportata la scritta
“Domanda di partecipazione ai Corsi di Dottorato di Ricerca – A.A. 2010/2011”.
La domanda di partecipazione così compilata, dovrà essere inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento o consegnata brevi manu all’Ufficio Protocollo di questo Ateneo, entro il trentesimo giorno a decorrere da quello successivo alla data di pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Tale termine è perentorio. Per le domande di ammissione al concorso, spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, farà fede la data del timbro dell’Ufficio postale accettante la raccomandata.
La domanda di partecipazione al concorso di ammissione ai corsi di Dottorato di Ricerca, vale come
autocertificazione resa ai sensi dell'art. 2 della Legge 4.1.1968 n.15, dell'art. 3 della Legge n. 127/97 e del D.P.R. n. 445/2000.
Il candidato dovrà inoltre presentare unitamente alla domanda:
1) copia del modulo di versamento del contributo di cui all'art. 2 del presente bando;
2) curriculum vitae (allegato B);
3) elenco dei titoli posseduti firmato in calce;
4) progetto di ricerca (esposizione sintetica delle linee di ricerca - max cinque cartelle).
Nel caso in cui il candidato sia portatore di handicap, lo stesso dovrà specificare nella domanda di partecipazione, ai sensi della vigente normativa, l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi per l’espletamento delle prove di esame.
Gli atti e i documenti allegati alle domande di partecipazione potranno essere ritirati dai candidati entro e non oltre sei mesi dalla data di approvazione degli atti concorsuali (31.05.2011). Oltre tale termine non saranno più disponibili per il ritiro.
Gli atti e documenti redatti in lingua straniera devono essere tradotti e legalizzati dalle competenti rappresentanze diplomatiche o consolari italiane all'estero.
Se nella stessa domanda fossero indicati più Dottorati, sarà ritenuto valido unicamente quello indicato per primo.
Non è possibile fare riferimento a titoli o documenti allegati alla domanda di partecipazione ad altro corso di dottorato.
Tutti i candidati sono ammessi con riserva alla procedura concorsuale.
L'Amministrazione può disporre in ogni momento, con provvedimento motivato, l'esclusione per difetto dei requisiti prescritti. Tale provvedimento verrà comunicato all'interessato mediante raccomandata con avviso di ricevimento. L'Amministrazione universitaria non assume nessuna responsabilità per il caso di dispersione di comunicazioni, dipendente da inesatte indicazioni della residenza e del recapito da parte dell'aspirante o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento degli stessi, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa
dell'amministrazione stessa.
Art. 4
Commissioni Giudicatrici
La Commissione giudicatrice per l'esame di ammissione al Corso sarà nominata con Decreto del Rettore su proposta del Collegio dei Docenti.
Essa sarà composta da tre docenti universitari, di cui almeno due professori italiani o stranieri di prima e di seconda fascia, e fra questi almeno uno di altro Ateneo, appartenenti ai settori scientifico-disciplinari di riferimento del Collegio.
La Commissione può essere integrata da non più di due esperti, anche stranieri, scelti nell'ambito degli enti e delle strutture pubbliche e private di ricerca; la nomina di tali esperti è obbligatoria nel caso di convenzioni o intese per la gestione del Corso con piccole e medie imprese, imprese artigiane, altre imprese di cui all'art. 2195 del Codice Civile, soggetti di cui all'art. 17 della Legge 5 Ottobre 1991 n. 317.
Nel caso di Dottorati istituiti a seguito di cooperazione interuniversitaria internazionale, le modalità di svolgimento del corso, di conseguimento del titolo e la Commissione finale sono definite secondo quanto previsto negli accordi stessi.
Art. 5
Prove di ammissione
Il concorso è per titoli ed esami.
Le prove d'esame sono intese ad accertare l'attitudine del candidato alla ricerca scientifica.
L'esame di ammissione consiste in:
- prova scritta della durata di 4 - 6 ore (la durata da un minimo di 4 ore ad un massimo di 6 ore sarà stabilita dalla Commissione esaminatrice);
- colloquio nel quale il candidato esporrà il proprio progetto di ricerca, già inviato unitamente alla domanda, su temi oggetto del Dottorato.
Il candidato dovrà inoltre dimostrare la buona conoscenza di una lingua straniera.
Per sostenere le prove i candidati dovranno esibire un valido documento di riconoscimento.
Ogni Commissione per la valutazione dei candidati dispone di 100 punti.
I punteggi saranno così distribuiti:
1. prova scritta - massimo 40/100 punti. La prova si intende superata con la votazione minima di 28/40;
2. colloquio - massimo 40/100 punti. La prova si intende superata con la votazione minima di 28/40;
3. titoli - massimo 20/100 punti così suddivisi:
- voto di laurea - massimo 10 punti (1 punto per ogni voto superiore a 101/110 ed un punto per la lode);
- altri titoli - massimo 10 punti (altra laurea, attestati di corsi di perfezionamento post-laurea,
frequenza di scuole, periodi trascorsi presso istituzioni scientifiche italiane e straniere, e quanto altro utile ad attestare attività di studio e di ricerca).
La commissione alla prima riunione stabilisce esplicitamente i criteri e le modalità di valutazione dei titoli, e dello svolgimento delle prove.
La valutazione dei titoli è effettuata dopo la prova scritta e prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati.
Il candidato sarà ritenuto idoneo se avrà superato entrambe le prove con la votazione minima prevista.
Le prove scritte si svolgeranno nel periodo compreso fra il 5 Novembre e il 25 Novembre 2010
Il calendario delle prove scritte, con l'indicazione delle sedi d'esame relative a ciascun corso di dottorato, sarà pubblicato in data 25 Ottobre 2010
sul sito internet dell'Università di Palermo
unitamente all'affissione all'albo dell'Ateneo (Piazza Marina, 61) e varrà a tutti gli effetti come convocazione ufficiale ai candidati.
La convocazione per il colloquio avverrà a mezzo comunicazione in sede concorsuale da parte della Commissione giudicatrice e potrà essere fissata anche per il giorno successivo alla prova scritta.
L'elenco dei candidati ammessi al colloquio, con la relativa indicazione del voto riportato nella prova scritta e del punteggio relativo ai titoli, sarà reso pubblico dalla Commissione stessa mediante affissione all'Albo della struttura sede di esame.
Il colloquio dovrà in ogni modo essere espletato entro e non oltre il 10 Dicembre 2010.
Art. 6
Prove di ammissione per candidati stranieri
Tutti i candidati stranieri possono partecipare alle prove concorsuali.
I cittadini stranieri sono esentati dal pagamento della tassa di partecipazione alle procedure concorsuali per il dottorato di Ricerca (D.R. n. 2609 del 29.07.2010).
I candidati stranieri che partecipano al concorso su posti riservati o in sovrannumero, dovranno fare esplicita richiesta nella domanda di partecipazione qualora:
1) chiedano la partecipazione sui posti riservati per stranieri senza borsa per i quali sarà stilata apposita graduatoria;.
2) chiedano la partecipazione in soprannumero, nella misura del 50% dei posti messi a concorso, se risulteranno idonei in apposita graduatoria, ai sensi dell’art. 13 punto p) del regolamento in materia di dottorato di Ricerca, acquisito il necessario parere del Collegio dei Docenti del Dottorato se:
- siano assegnatari di borse di studio finanziate dal Ministero Affari Esteri della Repubblica Italiana, o dal Governo del loro paese di origine;
- siano appartenenti a Paesi con i quali esista specifico accordo intergovernativo o di convenzione con l’Ateneo e comunque senza oneri per l’Ateneo stesso.
L’ammissione di tutti i candidati stranieri, che chiedono di partecipare alle prove concorsuali secondo le tipologie 1 e 2 sopra indicate, avverrà tramite la valutazione dei titoli posseduti, la presentazione di un progetto di ricerca e una prova colloquio.
I titoli saranno valutati dalla Commissione prima della prova orale.
La data del colloquio sarà comunicata dalla Commissione stessa ai predetti candidati stranieri a mezzo e-mail.
La Commissione avrà a disposizione 60 punti:
1) colloquio - massimo 40/100 punti. La prova si intende superata con la votazione minima di 28/40;
2) titoli - massimo 20/100 punti così suddivisi:
- voto di laurea - massimo 10 punti (1 punto per ogni voto superiore a 101/110 ed un punto per la lode);
- altri titoli -massimo 10 punti (altra laurea, attestati di corsi di perfezionamento post-laurea, frequenza
di scuole, periodi trascorsi presso istituzioni scientifiche italiane e straniere, e quanto altro utile ad
attestare attività di studio e di ricerca).
Qualora lo studente straniero concorra ai posti con borsa senza riserva per stranieri, il candidato sarà sottoposto alla medesima valutazione di cui all’art. 5 .
I cittadini stranieri devono anche rilasciare una autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 di essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) godere dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza o di provenienza;
b) essere in possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini della Repubblica.
Art.7
Dottorati Internazionali
I dottorati internazionali, approvati dal Senato Accademico il 13.07.2010, sono i seguenti:
- Fisica applicata – area cun 2
- Immunofarmacologia – area cun 6
- Frutticoltura mediterranea – area cun 7
- Agronomia ambientale – area cun 7
- Studi culturali europei – area cun 10
- Diritti umani: evoluzione, tutela e limiti – area cun 12
- Modelli per la programmazione e il controllo a supporto delle politiche e strategie nella pubblica
amministrazione – area cun 14.
Per i suddetti dottorati, inclusi nell’Allegato 1 di cui all’art. 1 del presente bando, gli interessati dovranno redigere le domande di ammissione in lingua italiana, separate per ciascun concorso per il quale si intende partecipare, secondo il fac-simile “Allegato A”, facente parte integrante del presente bando, con tutti gli elementi in esso richiesti.
Per quanto non espressamente previsto da questo articolo valgono le stesse regole e modalità dal presente bando.
Art. 8
Ammissione ai corsi
La graduatoria generale di merito sarà approvata con Decreto del Rettore, accertata la regolarità degli atti.
I vincitori saranno ammessi ai Corsi secondo l'ordine definito nella relativa graduatoria, fino alla concorrenza del numero dei posti messi a concorso per ogni corso di Dottorato. A parità di merito prevale il candidato più giovane d'età.
Le graduatorie generali di merito saranno rese pubbliche esclusivamente mediante:
• affissione all’albo ufficiale dell’Ateneo;
• pubblicazione sul sito internet dell’Università.
Tale pubblicazione vale a tutti gli effetti come notifica ufficiale ai candidati vincitori.
Non saranno inviate comunicazioni a domicilio.
In corrispondenza di eventuali rinunzie degli aventi diritto prima dell'inizio del Corso, subentreranno altrettanti candidati secondo l'ordine della graduatoria.
Eventuali altre borse che si dovessero rendere disponibili nell’ambito di progetti di ricerca finanziati su bandi di Programmi Operativi Nazionali, di Programmi Operativi Regionali, di altri Programmi Comunitari, Nazionali e Regionali e/o di Progetti Internazionali, potranno essere utilizzate in sostituzione delle borse finanziate dall’Ateneo e/o, in quota parte, a copertura dei posti senza borsa.
I posti riservati ai cittadini stranieri, non coperti da aventi diritto, restano disponibili per quanti utilmente collocati in graduatoria.
In caso di utile collocamento in più graduatorie, il candidato dovrà esercitare opzione per un solo Corso di dottorato.
I candidati vincitori di dottorato di ricerca che siano altresì ammessi alla Scuola di Specializzazione delle Professioni Legali possono congelare l’uno o l’altro corso previa approvazione del Consiglio direttivo della Scuola di specializzazione delle Professioni Legali e del Collegio dei Docenti del Dottorato. Nel caso di richiesta di congelamento del corso di Dottorato, il candidato vincitore su un posto coperto da borsa perderà il beneficio al godimento della stessa a vantaggio del successivo candidato utilmente collocato nella graduatoria dei vincitori.
Art. 9
Ammissioni in Sovrannumero
I titolari di assegno di ricerca di cui alla Legge 27 dicembre 1997, n. 449 e i cittadini extracomunitari che abbiano superato positivamente le prove di esame, qualora non figurino tra i vincitori, sono ammessi al Corso di dottorato senza borsa di studio ed in sovrannumero.
I titolari di assegno di ricerca risultati vincitori possono chiedere l’iscrizione al Corso di dottorato in qualità di vincitori rinunciando all’assegno, oppure chiedere l’iscrizione in sovrannumero, in misura non superiore a uno, secondo l’ordine della graduatoria generale di merito, senza rinunciare all’assegno, previo pagamento dei contributi per l'accesso e la frequenza.L’opzione è irrevocabile
Coloro che, alla scadenza prevista per l’iscrizione, risultino vincitori di una selezione per il conferimento di un assegno di ricerca il cui contratto decorrerà dal 1 gennaio 2011, dovranno allegare alla domanda di iscrizione copia del relativo contratto.
Possono altresì essere ammessi, in soprannumero, nella misura del 50% dei posti messi a concorso, i candidati extracomunitari, risultati idonei in apposita graduatoria, ai sensi del precedente art. 6, che siano assegnatari di borse di studio finanziate dal Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, o dal Governo del loro paese di origine, nonché i candidati appartenenti a paesi con i quali esista specifico accordo intergovernativo o di convenzione con l’Ateneo. In tal caso si rende necessario acquisire il parere del Collegio dei Docenti del Dottorato.
Art . 10
Dipendente Pubblico
Il pubblico dipendente ammesso al corso di dottorato è collocato, a domanda, in congedo straordinario per motivi di studio senza assegni per il periodo di durata del corso ed usufruisce della borsa di studio ove ricorrano le condizioni richieste.
In caso di ammissione al Corso di dottorato senza borsa di studio o di rinuncia a questa, l'interessato in aspettativa conserva il trattamento economico, previdenziale e di quiescenza in godimento da parte dell'amministrazione pubblica presso la quale è instaurato il rapporto di lavoro.
I dipendenti pubblici, utilmente collocati nella graduatoria di merito dei vincitori saranno ammessi al corso di dottorato previo pagamento dei contributi per l’accesso e la frequenza. (Legge 476/1984 come modificata dall’art.52, comma 57 della Legge 28.12.2001 n.448.)
Art.11
Iscrizione ai corsi
I concorrenti che risulteranno vincitori, dovranno far pervenire all'Amministrazione universitaria, entro il termine perentorio di giorni 10, a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione delle graduatorie, nelle modalità descritte all’art. 5 del presente bando, la domanda di iscrizione al corso in carta legale come da fac-simile, ( allegato A ), e la documentazione richiesta.
Coloro che non provvederanno a regolarizzare la propria iscrizione entro il termine sopra indicato saranno considerati rinunciatari.
Decorso tale termine, i posti vacanti saranno assegnati ai candidati idonei che seguono nella graduatoria generale di merito.
Art. 12
Borse di studio e contributi per l’accesso e la frequenza ai corsi
Le borse disponibili verranno assegnate secondo l’ordine di graduatoria, fino ad esaurimento delle borse stesse.
A parità di merito prevale il candidato più giovane d'età.
I restanti posti senza borsa saranno assegnati secondo l’ordine della graduatoria e fino alla concorrenza dei posti messi a concorso.
L’iscrizione ai corsi di dottorato è comunque subordinata al pagamento annuale degli importi di seguito elencati ai sensi del D.R. n. 2609 del 29/7/2010 :
a) Per i vincitori con borsa € 150,00 diritti di segreteria
b) Per i vincitori senza borsa di studio €500,00, diritti di segreteria, accesso e frequenza ai corsi
€85,00 tassa regionale.
In nessun caso, a seguito di rinunzie o esclusioni, a corso iniziato, potrà concedersi il trasferimento del residuo di borsa ad altro dottorando.
Gli importi dei contributi per l'accesso e la frequenza potranno subire variazioni di anno in anno.
Chi abbia usufruito di una borsa di studio per un corso di Dottorato, anche per un solo anno o frazione di esso, non può chiedere di fruirne una seconda volta e viene collocato fra i partecipanti a pagamento.
L'importo annuale della borsa di studio è di €13.638,47 al lordo ed è assoggettato al contributo previdenziale INPS a gestione separata.
La durata dell'erogazione della borsa di studio è pari all'intera durata del corso.
La cadenza del pagamento della borsa di studio è mensile posticipato.
L'importo della borsa di studio è aumentato nella misura del 50% in proporzione e in relazione a periodi di formazione all'estero; detto incremento sarà erogato solo per periodi di formazione all'estero non superiori a quelli già previsti nella proposta di attivazione del corso, in ogni caso il suddetto incremento non potrà essere erogato per un periodo di mesi superiore alla metà della durata complessiva del dottorato.
In caso di borse finanziate da Enti esterni, i periodi di formazione all’estero saranno disciplinati dalle modalità di erogazione della stessa.
Alle borse di studio per la frequenza ai corsi si applicano le disposizioni in materia di agevolazioni fiscali di cui all'art.4 della Legge 13.8.1984 n. 476 e dell’art. 6 punto 6 della legge 398/89.
I dottorandi titolari di borse di studio conferite dall'Università sono preventivamente esonerati dai contributi per l'accesso e la frequenza ai corsi.
Sono, altresì, esonerati dal pagamento dei contributi per l'accesso e la frequenza, i vincitori titolari di prestiti d'onore nonché i portatori di handicap con infermità accertata superiore al 66%.
I titolari di borsa di studio, che siano altresì titolari di un contratto di lavoro, sia nel settore pubblico che in quello privato, dovranno ottenere l’autorizzazione del Collegio dei Docenti a svolgere entrambe le attività. Nel caso in cui il contratto di lavoro ha durata superiore a 1 anno non potrà essere percepita la borsa di studio.
Per la durata del Corso, ai dottorandi, pena la decadenza dal corso, non è consentito cumulare o sostituire la propria borsa di studio con altre a qualsiasi titolo conferite, tranne che con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare con soggiorni all'estero, l'attività di formazione o di ricerca dei borsisti (art. 6 della Legge n. 398 del 30 Novembre 1989).
Art. 13
Frequenza e obblighi dei dottorandi
I dottorandi sono tenuti a seguire il Corso di Dottorato di Ricerca secondo le modalità ed i tempi fissati dal Collegio dei Docenti compiendo attività di studio e di ricerca nell'ambito delle strutture destinate a tal fine.
Al termine di ciascun anno di Corso i dottorandi devono presentare al Collegio dei Docenti una relazione sull'avanzamento della ricerca.
Alla fine di ciascun anno il Collegio Docenti, con proprio deliberato, valutata l'attività di ricerca svolta dai dottorandi, certificata la frequenza, ne proporrà l'ammissione all'anno successivo ovvero l'esclusione.
Non è consentita l'esclusione dal corso nei casi di maternità o di grave e documentata malattia.
In caso di sospensione di durata superiore a trenta giorni non può essere erogata la borsa di studio e il periodo di sospensione non è soggetto a recupero.
In caso di esclusione dal corso o di rinuncia, in corso d’anno, si procederà al recupero dei ratei eventualmente già erogati.
In ottemperanza all’art. 13, punto m) del Regolamento dei corsi di dottorato di ricerca dell’Università degli Studi di Palermo, “…ai dottorandi di ricerca può essere affidata una limitata attività didattica sussidiaria o integrativa che non deve in ogni caso compromettere l’attività di formazione alla ricerca. Tale attività deve essere direttamente collegata e coerente con le attività di ricerca dei dottorandi; l’attività didattica dovrà essere preventivamente autorizzata dal collegio dei docenti del dottorato su proposta del tutor. Le attività didattiche integrative e sussidiarie consistono in attività seminariali o di laboratorio, di tutoraggio e assistenza alle redazioni di tesi di laurea. La collaborazione didattica è facoltativa, senza oneri per il bilancio dello stato e non dà luogo a diritti in ordine all’accesso ai ruoli delle università”;
I dottorandi che svolgono la propria attività presso cliniche universitarie possono essere impiegati, a domanda, nell'attività assistenziale.
Nel caso di Dottorati istituiti a seguito di cooperazione interuniversitaria internazionale, le modalità di svolgimento del corso, di conseguimento del titolo e la Commissione finale sono definite secondo quanto previsto negli accordi stessi.
Art. 14
Conseguimento del titolo
Il titolo di Dottore di Ricerca si consegue all'atto del superamento dell'esame finale, da sostenersi innanzi ad una apposita Commissione costituita in conformità all'art 8 del "Regolamento in materia di Dottorato di Ricerca" dell'Ateneo di Palermo, dopo essere stati ammessi agli esami finali dal Collegio Docenti alla fine del terzo anno di corso, con il pagamento di una tassa di ammissione agli esami di €100,00.
L'esame finale può essere ripetuto una sola volta.
Il titolo è conferito dal Rettore che, a richiesta dell'interessato, ne certifica il conseguimento.
Per il ritiro della pergamena occorrerà un versamento di €20,00 e delle imposte di bollo previste dalla legge.
Art. 15
Trattamento dei dati personali
Ai sensi del decreto legislativo 196/2003 citato nelle premesse, l’Università si impegna a rispettare il carattere riservato delle informazioni fornite dal candidato. Tutti i dati forniti saranno trattati solo per le finalità connesse e strumentali al concorso ed alla eventuale gestione della carriera del dottorando, nel rispetto delle disposizioni vigenti.
Art. 16
Responsabile del procedimento
Ai sensi di quanto disposto dall'art. 5 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, il funzionario responsabile del procedimento di cui al presente bando è la dott.ssa Modesta Semilia, Responsabile del Settore Formazione per la Ricerca – Dottorati di Ricerca e-mail msemilia@unipa.it .
Per ulteriori informazioni i candidati possono rivolgersi all’Area Ricerca e Sviluppo - Settore Formazione per La Ricerca – Dottorati di Ricerca, P.zza Marina n. 61 - 90133 Palermo tel. 091 6075362 / 5310 / 5296 / 5290.
Art. 17
Norme finali
Per quanto non esplicitamente riportato nel presente bando, si fa riferimento alle norme contenute nella Legge n. 210/98, nel D.M. n. 224 del 30.4.1999, nel Regolamento dell'Università di Palermo, nonché alle altre disposizioni vigenti in materia.
Il presente bando di concorso ed i relativi allegati sono disponibili sul
sito Internet dell'Università degli Studi di Palermo.
Costituiscono allegati al presente bando:
- Elenco Posti a bando per singolo dottorato (Allegato 1 - pag.13 del bando in pdf in alto)
- Fac-simile della domanda di partecipazione al concorso (allegato A);
- Curriculum Formato Europeo (allegato B)
Palermo, 30/07/2010
IL RETTORE
F.to Prof. Roberto LAGALLA
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