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Fig. 15-20. Osservando le sezioni soprastanti, gli schemi e i particolari costruttivi della nuova copertura di ripristino si nota che le consistenze materiali dei resti archeologici sono rappresentate con retini standard (software c.a.d.) ed è percepibile l'elevata rischiosità che implica la scelta di costruire una struttura fatta di montanti e pannelli metallici, coperta da capriate lignee e con finiture d'intonaco e rame: un peso enorme che graverebbe sugli esili muretti della Villa del casale. È particolarmente grave che i rendering della nuova copertura evitino di valutare l'impatto con la realtà dei luoghi, fluttuando in uno spazio indefinito.
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