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Download: La lettera del presidente dell'ICOMOS

Riportiamo una lettera del prof. dott. Michael Petzet, presidente dell'ICOMOS INTERNATIONAL COUNCIL ON MONUMENTS AND SITES, inviata al prof. Marco Dezzi Bardeschi, presidente dell'ICOMOS Italia:   

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Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Il 21 febbraio del 2007 è avvenuta la consegna dei lavori all'impresa appaltatrice (non più quella che aveva offerto il ribasso del 38% bensì un'altra che ha proposto il 35%, ma la vicenda non cambia per niente).
Passato il primo periodo di delusione e sconforto l'Associazione MONUMENTO-DOCUMENTO ha deciso di reagire utilizzando l'essenziale opportunità che ci offre la legge, ovvero quella di fare
ricorso alla Procura della Repubblica che, siamo sicuri, ci potrà garantire contro coloro che attentano alla conservazione e all'autenticità della Villa del Casale.

Testo dell'esposto e allegati >>>

Si leggano anche:

Villa del Casale a Piazza Armerina. Il progetto Sgarbi non solo prevede la distruzione della storica copertura di Minissi, a vantaggio di un fantasioso ripristino, ma anche la manomissione e falsificazione dei mosaici romani.

L'opera di protezione e musealizzazione dei resti archeologici della Villa del Casale di Piazza Armerina, realizzata su progetto dell'architetto Franco Minissi nel 1957, ha maturato la condizione giuridica di bene culturale tutelato dalle leggi dello Stato.

La villa romana del Casale di Piazza Armerina è in pericolo. Il restauro emblematico progettato da Franco Minissi nel 1957 e l'integrità del monumento sono minacciati da un intervento di ripristino multimilionario sostenuto dall'alto commissario Vittorio Sgarbi. Se non si reagisce in tempo potremmo assistere alla scomparsa dell'ennesima testimonianza dell'operosità di Minissi nell'ambito del restauro archeologico.

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