Università degli Studi di Palermo 


Dipartimento di Medicina Interna e Specialistica DIMIS  
Direttore: Prof. Giovanni Cerasola


Via del Vespro, 129 - 90127 Palermo
Telefoni: Direzione 091.6554332 - Segreteria Direzione 091.6554336
Fax Direzione: 091.6554331 - Segretario Dipartimento 091.6552404
E-Mail: medint@unipa.it


Corsi e Congressi organizzati nel 2004- 2005

 

Attualità Cliniche sulla Sindrome Metabolica.

Palermo 16 Ottobre 2004
Palermo 6 Novembre 2004

Palermo 20 Novembre 2004

 

Aspetti Clinici e Strategie Terapeutiche del paziente a Rischio Cardiovascolare.

Gela 13 Novembre 2004

 

Apros Stage Hypertension Training.

Palermo 14/15/16 Febbraio 2005

 

Advance Stage Teorico-Pratico su : patologia Metabolica e Rischio Cardiovascolare.

Palermo 24/25/26 Febbraio 2005

Palermo 7/8/9 Aprile 2005

 

MEDISAT 2005

Palermo 12 Marzo 2005

 

Metabolismo Calcio-Fosforo: Interazioni tra Sistema Cardiovascolare e Scheletrico:

Il Ruolo dei Calciomimetici.

Palermo 18 Marzo 2005

 

International Symposium on: Kidney and Cardiovascular Risk

Satellite Symposium XV Meeting of the European Society of Hypertension

Locandina Congresso : Kidney and Cardiovascular Risk ( File Acrobat pdf)

Palermo 10/11 Giugno 2005

 

Congressi organizzati nel 2001- 2003

Incontri Cardiologici   24/03 - 27/04/2001

Emergenza Cardiologica nella Sicilia Occidentale 04/05/2001

Antagonisti dei Recettori dell'Angiotensina II  Pa 10/11/2001

Convegno Palermitano di Nefrologia 29-30 novembre 2001

Attualità in tema " Patologia cardiovascolare e renale ". Agrigento - S. Leone 20 aprile 2002

Incontri cardiologici (settima edizione). Palermo 20-27 aprile 2002

Seminario interuniversitario interattivo "Progressi, della terapia nella prevenzione del rischio cardiovascolare e nella protezione del danno d'organo". 

Palermo 7-8 giugno 2002(crediti formativi ECM = 6)

I° Convegno Nazionale del Gruppo di Studio Inter-Societario SIIA - SID

Diabete Mellito ed Ipertensione.

Palermo 7/8 Novembre 2003 Grand Hotel Villa Igea.


Corsi di perfezionamento e Master organizzati nel 2001-2003

Rene ed Ipertensione Arteriosa - Palermo 2-7/04/2001


Corso su " Attualità in patologia cardiovascolare e renale ". 

Palermo 6-10 maggio 2002 (crediti formativi ECM = 24)


"Advanced stage"  Teorico - Pratico su Ipertensione arteriosa, rischio cardiovascolare e renale.  

Palermo 26-30 Maggio 2003 (crediti formativi ECM = 27)


 

Seminari della Scuola di Specializzazione in Nefrologia 2002/03

Seminari info

 

Linee di ricerca

·               Una delle attuali linee di ricerca costituisce  l’evoluzione naturale  dei precedenti studi condotti sulla  Microalbuminuria  quale  marker precoce delle modificazioni glomerulari e del danno d’organo nell’ipertensione arteriosa essenziale,  analizzando, oggi, la  connessione della microalbuminuria con le  modificazioni dell’endotelio sistemico e renale. Infatti, mediante uno studio condotto su una popolazione di 383 pazienti affetti da ipertensione arteriosa essenziale,  è stato evidenziato che nei pazienti con microalbuminuria > 20 mg/min è  presente un’elevata prevalenza di retinopatia ipertensiva (69%) e di ipertrofia ventricolare sinistra (55%); inoltre, la microalbuminuria è apparsa statisticamente correlata con la creatininemia, con l’indice di massa ventricolare sinistra e con la pressione arteriosa media delle 24 ore. Ancora, in circa 100 soggetti affetti da ipertensione arteriosa, differenziati in microalbuminurici e non microalbuminurici, venivano  dosate le concentrazioni plasmatiche di  alcuni fattori di origine endoteliale. Veniva dimostrato, quindi,  che i pazienti microalbuminurici erano caratterizzati da più elevati livelli plasmatici di endotelina-1 e di basic Fibroblast Growth Factor (bFGF); inoltre, la microalbuminuria risultava statisticamente correlata sia con l’endotelina che con il bFGF. In continuazione con questa linea di ricerca, sono stati acquisiti i risulati di una valutazione condotta su pazienti affetti da ipertensione essenziale, nei quali, oltre alla microalbuminuria, sono state dosate le concentrazioni plasmatiche delle frazioni solubili delle molecole di adesione ICAM-1, VCAM-1 ed Selectina, insieme con quelle del fattore di von Willebrand, dell’endotelina e del GMPc (quale espressione della produzione di ossido nitrico). I dati ottenuti, hanno consentito di concludere preliminarmente che negli ipertesi essenziali, ancora esenti da evidenze cliniche di malattia aterosclerotica, i livelli plasmatici delle molecole di adesione sono aumentati e connessi alla disfunzione endoteliale che sottende allo sviluppo di aterosclerosi.

·                Nell’ambito della più recente linea di ricerca, sono da annoverare gli studi  relativi alla funzione autocrina endoteliale mediante l’analisi di alcuni fattori di crescita di origine endoteliale, condotta in pazienti affetti da ipertensione arteriosa essenziale,  ipertensione di genesi renale ed ipertensione associata al diabete mellito di 2 tipo. In quest’ultimo gruppo di pazienti, in particolare, è stata osservata un’attivazione della funzione autocrina endoteliale che sembra esprimere una maggiore biodisponibilità dei fattori coinvolti nella bilancia emocoagulativa e nelle fasi iniziali del processo aterosclerotico. Per quanto attiene alla ricerca su “Ipertensione e Diabete” è stato costituito un gruppo di studio nazionale della SIIA, coordinato dal Prof. Giovanni Cerasola.

·                Un’ulteriore linea di ricerca in ambito cardiovascolare è data dagli studi sulla validità diagnostica e prognostica del monitoraggio delle 24 ore della pressione arteriosa rispetto alla misurazione della pressione arteriosa clinica e basale e dall’ analisi della relazione tra carico pressorio  ed indici del danno d'organo secondario a malattia ipertensiva, indipendentemente dai valori medi della pressione arteriosa delle 24 ore.   Viene valutato l’impatto sul danno d’organo della malattia ipertensiva dell’ “effetto camice bianco”, stimato sulla base della differenza tra il primo valore pressorio e la media dei valori tensivi rilevati mediante monitoraggio ambulatorio della pressione arteriosa. Questi studi si prefiggono di chiarire il significato prognostico di tale fenomeno a lungo termine, inoltre, verrà valutata l’influenza della pressione di polso sullo sviluppo dell’ipertrofia ventricolare sinistra nei pazienti ipertesi d’età media.

·               E’ stata anche intrapresa una linea di ricerca che analizza le interrelazioni tra la funzione renale e le alterazioni del metabolismo insulinico, che appare poter influenzare l’emodinamica renale anche attraverso le interrelazioni con sostanze autocrino-paracrine quali l’angiotensina II, l’insulin-growth-factor I, l’endotelina.

·                Un’altra linea di ricerca è stata rivolta allo studio delle alterazioni dei sistemi di trasporto cationico trans-membrana e le modificazioni fisiopatologiche della malattia ipertensiva.

·                Del tutto recentemente, è stato disegnato un progetto di ricerca da svolgere nell’ambito dei pazienti ipertesi e con dismetabolismo glucidico misconosciuto fino al momento dell’arruolamento di ciascun paziente.

·         Lo studio, progettato sia longitudinalmente che trasversalmente, vede coinvolti più   Centri nazionali specializzati nella diagnosi e cura della malattia ipertensiva e rientra tra i progetti dei Gruppi di Studio della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, ed è coordinato in ambito nazionale  dal Prof G. Cerasola  

·         Lo studio si prefigge di valutare le modificazioni indotte dalla correzione del metabolismo glucidico sull’insulino-resistenza e sulla funzione endoteliale in pazienti ipertesi e diabetici o con ridotta tolleranza glucidica neo-diagnosticata.

·         Inoltre, verranno valutate l’incidenza e la prevalenza della malattia diabetica e della ridotta tolleranza agli idrati di carbonio nella popolazione ipertesa.

·                Progetto Europeo Biomed in collaborazione con l’Università di Leeds ed altri Istituti Europei: Ricerche sulla ereditarietà del cancro della prostata e sul genoma dei casi di familiarità positiva e dei loro pazienti.

·                Progetto AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro): Fattori di resistenza ai farmaci antiblastici nei tumori della vescica (in collaborazione con gli Istituti di AnatomiaPatologica e Farmacologia).

·                 Ricerca MURST: Immunoistochimica e biologia molecolare per l’identificazione dei fattori prognostici e marcatori biologici nel cancro della prostata (in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e con le Università di Genova e Bologna).

·              Trials clinici dell’EORTC (Gruppo Urologico dell’European Organization for Research and Treatment of Cancer) su tumori renali, vescicali e prostatici.

·               Progetto in collaborazione con l’Assessorato alla Sanità: Terapia dei tumori vescicali.

·                  Epidemiologia, diagnostica e terapia delle prostatiti croniche.

·                 Fisiopatologia respiratoria con particolare attenzione alla valutazione funzionale respiratoria (duttanza circoltoria e ventilatoria di CO2, gradienti alveolo-arteriosi di O2 e CO2, emogasimetria) nelle broncopneumopatie e nelle cardiopatie comportanti ipertensione veno-capillare polmonare (cardiac lung), nell’asma bronchiale e nel broncospasmo indotto dallo sforzo.

·                Studio delle determinanti macroreologiche nella malattia diabetica e in alcuni quadri della patologia cardiovascolare e monitoraggio emoviscosimetrico in corso di trattamento con farmaci ipoviscosemizzanti, ipolipemizzanti, beta-bloccanti, anti-aggreganti, calcio-antagonisti, ecc.

·                 Studio delle determinanti macroreologiche e microreologiche e dell’assetto lipidico delle membrane delle cellule circolanti e delle loro interazioni nella malattia diabetica, nello stroke, nell’ipertensione arteriosa, nell’insufficienza renale cronica, nella vasculopatia aterosclerotica e nelle flebopatie.

·                Collaborazione con l’Istituto di Radiologia dell’Università di Palermo con l’obiettivo di mettere a confronto le tecniche di imaging e di valutazione funzionale cardiologiche con la RMN, nei pazienti con Cardiomiopatie  e nei soggetti con Talassemia Major.  Il programma è quello di continuare questi filoni di ricerca ed implementarli con la nuova tecnologia RMN con gli studi  sulle coronaropatie relativamente alla  anatomia e alla funzione. Tale attività ha già prodotto due Monografie e alcuni lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali e nazionali.

·                 Ricerca sui rapporti fra i peptidi natriuretici ( BNP,ANP) ed Endotelina nei pazienti con cardiopatia ischemica. Sono già state effettuate pubblicazioni su riviste internazionali ed alcune sono in attesa di pubblicazione.

·                Protocollo di studio sull’”Infarto Miocardico Giovanile”  che prevede una valutazione dei pattern genetici , emoreologici, piastrinici e leucocitari. Lo studio è in corso.

·                  E’ in corso una attività di collaborazione con il CNR di Pisa   per studi  sui “fattori di crescita” ed in tema di biologia molecolare sui rapporti fra aterosclerosi e malattie tumorali

 

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