CHE COS’E’ LA PRESSIONE ARTERIOSA

Il cuore con le sue contrazioni impartisce al sangue una forza che si esprime con una pressione che viene esercitata contro le pareti dei vasi in cui scorre.

La fase in cui il cuore si contrae spingendo il sangue all'interno del sistema arterioso viene denominata SISTOLE. La pressione generata in questo momento, viene pertanto definita PRESSIONE ARTERIOSA SISTOLICA

Durante la fase successiva il ventricolo sinistro si "rilassa" e si riempie di sangue: questa fase è chiamata DIASTOLE. Mancando la spinta del sangue che proviene dal ventricolo sinistro, la pressione arteriosa si riduce: questo valore viene definito PRESSIONE ARTERIOSA DIASTOLICA.

  • La pressione arteriosa (prevalentemente sistolica) aumenta con l'età, quale conseguenza principalmente della maggiore rigidità dei vasi arteriosi

  • La pressione arteriosa (sia sistolica che diastolica) subisce delle variazioni durante la giornata: è più alta al mattino, appena svegliati, si riduce un po' nelle ore successive e tende ad aumentare nuovamente verso sera. Durante il sonno invece, la pressione arteriosa si riduce a valori inferiori rispetto a quelli del giorno.   

La pressione arteriosa aumenta inoltre durante uno sforzo fisico e sovente quale conseguenza di fattori emotivi. Quest'ultimi condizionano notevolmente i risultati di una rilevazione: è stato osservato infatti, che la pressione arteriosa misurata dal medico è spesso più alta di quella rilevata da un'infermiera, mentre i valori misurati dal paziente stesso o da un familiare sono in molti casi ancora più bassi. 

Per cercare di superare queste difficoltà ed evitare di classificare erroneamente una persona come normotesa od ipertesa bisogna seguire alcune regole.

Linee guida