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IL MARE E LA CITTÀ. 2 ° e 3° seminario internazionale di progettazione architettonica

 
       



II Mare e la Città
Paesaggio marittimo e archeologia urbana
Case e paesaggi di periferia
2° e 3° Laboratorio d'Autunno
Marsala, 24 settembre - 3ottobre 1999
Marsala, 23-31 ottobre 2000

Direzione del Seminario
Adriana Sarro, Marcello Panzarella

Promotori
Città di Marsala: Assessorato all'Urbanistica, Assessorato alla Cultura.

Patrocinio
Università di Palermo: Facoltà di Architettura e Dipartimento di Storia e Progetto nell'Architettura.
Ordine degli Architetti di Trapani.

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II seminario si è prefisso lo studio del sistema insediativo nel territorio della città di Marsala. Entro tale cornice, dopo lo studio col quale abbiamo sviluppato un'attenzione particolare per le relazioni tra la città e l'area lagunare dello "Stagnone" e delle sue isole, col 2° Laboratorio d'Autunno ci siamo proposti di sottoporre alla sonda del progetto una porzione di territorio più propriamente urbana, che comprende l'insieme dei paesaggi marittimi e delle archeologie urbane che, sulla costa di questa città, ritrovano legati in modo stretto e talora indissolubile. Lungo la linea di costa, come all'interno della città, e fin dentro la sua periferia più recente sono presenti, con grande evidenza, i resti delle grandi civiltà del passato, specialmente quelli degli insediamenti fenici e romani. Essi sono soprattutto rappresentati nell'area degli isolati, per la massima parte ancora da scavare, disposti tra il Capo Lilibeo e l'attuale Centro Storico. Inoltre sono vicinissimi i resti della punica città di Mozia, nell'isola di S. Pantaleo, all'interno dello Stagnone, con altre tracce nel territorio circostante. Le cave poi, che nella piana attorno alla città murata per secoli sono venute disegnando una trama d'erosioni, gallerie, anfratti, e sono poi a volta a volta divenute luogo di colture agricole, frutteti, orti, giardini o cripte di conventi e chiese, si trovano ora circondate dalla periferia più recente, ed invase da vegetazioni spontanee, vigorose e selvagge, mentre i residui delle colture domestiche, insieme coi resti della cultura agricola materiale o di più pregiati monumenti in pietra, vi si fondano in un insieme in cui lo scempio il degrado e l'abbandono cedono il passo alla fascinazione metafisica del cielo balenante tra le rughe della roccia, o tra le fronde d'alberi radi, conficcati sul ciglio minerale, al limitare tra il suolo alto della città e le pareti scoscese del dirupo. Cave e linea di costa, archeologie urbane e paesaggio marittimo costituiscono oggi un sistema di preesistenze ed un patrimonio assai fragile e complesso, la cui più naturale destinazione a rivolta agli usi di un tempo libero colto e maturo, e a quelli della ricerca scientifica.
A fronte di ciò, e in vista degli scopi gia tratteggiati, l'obiettivo del Laboratorio è quello di pervenire ad un sistema d'indicazioni progettuali individuate in nodi nevralgici, disposti lungo la costa ed ancora, in continuità, attorno e fin dentro la città murata.

II mare e la città
Adriana Sarro
La relazione tra mare e città a stata oggetto d'attenzione nei due seminari internazionali di progettazione architettonica svolti a Marsala dal 24 settembre al 3 ottobre 1999 e dal 23 ottobre al 31 ottobre 2000, con l'obbiettivo di costruire un disegno generale che punti verso il tema di riordino della costa. Tali attività, patrocinate dal Comune di Marsala e svolte all'interno del Complesso Monumentale dell'ex Convento San Pietro, dal Dipartimento di Storia e Progetto nell'Architettura, dalla Presidenza della Facoltà d'Architettura dell'Università di Palermo e dall'Ordine degli Architetti di Trapani, hanno visto impegnati studiosi e cultori, dottori di ricerca e dottorandi, studenti e docenti in un'elaborazione progettuale e culturale.
II progetto d'architettura è stato al centro delle elaborazioni e delle attività dei Seminari.
L'attenzione verso le città di costa mette in evidenza la necessità di registrare la qualità del paesaggio costiero: esso infatti rappresenta una parte rilevante dell'identità culturale italiana. II nostro paesaggio e caratterizzato da differenti valori e problemi, dalla presenza di testimonianze storiche insieme ad esiti di degrado ambientale, pur rimanendo nel contesto di un paesaggio naturalistico ancora straordinario. Marsala, città-territorio è una delle città più rappresentative della compresenza di architettura, archeologia e paesaggio.
Tale territorio contiene al suo interno situazioni molto differenti e valori rilevanti ma anche uno stato di degrado diffuso che appunto accomuna città costiere, litorali, porti, spiagge.
Risulta pertanto evidente la necessità di indagare e comprendere, attraverso il progetto d'architettura, l'insieme delle relazioni tra gli elementi, le regole di funzionamento per garantire quella "tutela" che superi la dimensione vincolistica e che punti verso un'approfondita conoscenza dei luoghi. L'obbiettivo è un recupero ambientale della linea di costa che miri al disegno degli spazi pubblici, al recupero dei manufatti esistenti, alla continuità dei percorsi di connessione urbana e alla fruizione turistica. La scelta si è articolata su luoghi e temi rappresentativi dei vari aspetti della realtà urbana dove coesistono marginalità, degrado e luoghi carichi di suggestioni.
II 2° Laboratorio d'Autunno ha sviluppato delle riflessioni su dieci siti, dislocati lungo il tratto costa che dal capo Lilibeo giunge attraverso gli insediamenti produttivi fino agli Stabilimenti Ingham. Gran parte delle aree indagate, con la loro estrema varietà di origini e forme, contengono al loro interno un sistema ambientale basato sul difficile rapporto tra paesaggio ed architettura che ha richiesto la ricerca di un nuovo equilibrio basato sul riconoscimento dei valori dei luoghi e delta loro storia.
Dagli antichi tracciati della città archeologica all'estrema punta di Capo Boeo, della varietà dei manufatti presenti lungo la costa al sistema delle cavità con presenza di cripte, conventi, chiese e giardini, Marsala si presenta come città ideale sulla quale sperimentare nuove soluzioni progettuali che uniscano città e costa.
II 3° Laboratorio d'Autunno ha sviluppato il tema del riordino della costa sud-est della città di Marsala, caratterizzata da edificazione abusiva con abitazioni stagionali e spazi per la balneazione. Per tale area sono state svolte delle riflessioni su sei siti, due dei quali sono individuati negli stabilimenti balneari ed i restanti in lotti residui, caratterizzati da tracce di vegetazione e dune, compresi tra i primi due.
Tale area si presenta con difficile rapporto di disegno generale (mancanza d'accessibilità al mare, insufficienti opere per la balneazione, congestione del traffico), una varietà di costruzioni prive di qualità e nello stesso tempo tracce di dune e relitti costieri.
II litorale costiero si presenta fortemente urbanizzato e, lungo la strada litoranea che corre parallela alla linea di costa, le stesse vie di accesso al mare sono spesso occluse.
La fascia litoranea presenta caratteri di degrado ed abbandono tipici degli insediamenti abusivi, col tempo a stata occupata fino all'arenile e rappresenta oggi una vera e propria città diffusa.
I progetti hanno riguardato la riqualificazione di tale porzione di paesaggio costiero attraverso una riflessione sui caratteri degli insediamenti, il rapporto tra questi ed il territorio, la valorizzazione ed II recupero dei manufatti esistenti e la fruizione dell'intera area in chiave contemporanea secondo un nuovo rapporto tra città e mare.
I seminari, prendendo spunto da questi problemi, hanno dimostrato, con le diverse soluzioni, come la qualità dell'ambiente possa passare attraverso un equilibrio indipendente da una normativa, anche se non necessariamente in conflitto con essa; questi, guidati dalle logiche dell'Architettura, consci dei propri limiti a partire dai ragionamenti sul luogo, sulla sua storia, sulle sue destinazioni sono stati condotti in seguito ad una discussione critica delle necessità emergenti e del programma delle cose da farsi.
Sui siti hanno lavorato gruppi di progettazione costituiti da studenti e giovani architetti coordinati da tutors. La scelta dei luoghi e dei temi di progetto è stata il frutto di continui sopralluoghi e ripetuti incontri con gli amministratori, tenendo in considerazione anche l'ampio dibattito nazionale ed internazionale sul tema del riordino delle coste.
I temi ed i luoghi proposti ai giovani architetti ed agli studenti sono stati un modo per ragionare su questioni concrete e generali.
Alle attività del Seminario, si sono affiancate un ciclo di conferenze ed alcune mostre. Le prime hanno visto quali protagonisti docenti italiani e stranieri i quali hanno presentato una vasta casistica dell'attualità del progetto architettonico. Ricordiamo in questa sede gli interventi del preside della Facoltà d'Architettura Prof. Nicola Giuliano Leone e del Direttore del Dipartimento di Storia e Progetto nell'Architettura Pasquale Culotta e dei professori Vittorio De Feo, Mauro Galantino, Giacomo Pirazzoli, Roberto Spagnolo, Matilde Baffa, Michele Cannata, Ignacio Rubino, Marco Casamonti, Jose Paolo Dos Santos, Marcus Scherer, Xavier Costa, Bibi Leone, Renato Bocchi, Marcella Aprile, Aldo Aymonino, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Walter Angonese, Nikos Ktenas, Yorgos Simioforidis, Gaetano Cuccia, Pino Scaglione, Giuseppe Guerrera e Vincenzo Melluso.
Alcuni dei suddetti hanno fatto parte di un giurì intermedio dove si sono sviluppati tra i promotori, i progettisti ed il pubblico un dibattito ed una discussione sulle elaborazioni progettuali.
Le mostre svolte all'interno del Convento del Carmine hanno riguardato: i più recenti lavori di Joan Busquet ed Alvaro Siza, le architetture recenti in Sicilia, la mostra didattica "Il Progetto d'Architettura per le città del Mediterraneo", i risultati del 1° Seminario di Progettazione a Marsala e le mostre fotografiche di Alberto Muciaccia, Nunzio Battaglia e Giovanni Chiaramonte.
Dal Seminario sono scaturite soluzioni capaci di cogliere la qualità dei luoghi e di indicare strategie d'intervento per l'assetto della linea di costa secondo il prevalere dell'indirizzo culturale e della balneazione.
I progetti, eseguiti da studenti di III e IV anno, costituiscono materiale di grande qualità urbana ed architettonica che sapientemente i gruppi hanno svolto attraverso il lavorare insieme in un impegno produttivo e grazie al meccanismo messo a punto dal seminario. I progetti sono una dimostrazione di come l'architettura, se ben diretta, possa costituire uno strumenti in grado di evidenziare potenzialità nascoste, proporre funzioni, temi, dettare soluzioni sulla base di una conoscenza collettiva che non esclude l'apporto individuale.
I gruppi di progettazione, con le loro soluzioni variegate e complesse, elaborate in solo dieci giorni attraverso continue prove e scambi con accademici ed amministratori, hanno dimostrato un interesse per la costruzione dell'Architettura e sulla potenzialità poetica della città di Marsala.
I risultati sono stati mostrati nei locali del Complesso San Pietro in presenza del giurì finale dove professori come Pasquale Culotta, Umberto Cao, Matilde Baffa, Pino Scaglione, Giuseppe Leone, Yorgos Simioforidis, i direttori del Seminario, il Sindaco di Marsala Salvatore Lombardo, gli Assessori Vito Zicchittella e Giacomo Rosolia ed il Presidente dell'Ordine degli Architetti di Trapani Vito Corte, hanno commentato e, con capacità critica, dibattuto le soluzioni progettuali.
I materiali variegati e di grande capacita progettuali dimostrano come ('Università, attraverso il lavoro di studenti e docenti, abbia la capacità di esprimere una progettualità che purtroppo non sempre trova la capacità di incidere sulla realtà, ma che nonostante ciò a capace di promuovere idee e mettere a punto energie per la trasformazione del territorio. La passione dei giovani costituisce una risorsa da non sprecare, uno strumento a cui attingere, in mancanza d'occasioni, per costruire una discussione ed una strategia, un percorso da seguire in molte altre circostanze.
In questo senso il materiale scientifico prodotto negli ultimi seminari, che ha avuto un consenso da parte dei docenti di chiara fama e da parte degli amministratori, potrà essere utilizzato per la costruzione di un nuovo disegno generale che veda nuovamente città e mare protagonisti.
Cosi l'occasione dei tre anni di laboratorio di Marsala, grazie alla sensibilità degli amministratori ed ai risultati del lavoro progettuale, ha avuto la possibilità di costruire una modernità in continuità con la Storia, la Città ed il Paesaggio.
Così l'occasione dei tre anni di laboratorio di Marsala grazie alla sensibilità degli amministratori ed ai risultati del lavoro progettuale, di svolgere un'indagine sulla costa ha consentito di costruire un luogo di centralità urbana "promenade architecturale" attraverso la valorizzazione dei luoghi pubblici.


 
       
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