P.I.C URBACOST
URBANISATION CÔTIÈRE ET ZONES RURALES POUR DES TERRITOIRES AYANT DES STRATIFICATIONS HISTORIQUES REMARQUABLES: UN MODÈLE D'INTERVENTION
bando: INTERREG IIIB
MEDITERRANEE OCCIDENTALE – MEDOCC, Dicembre 2003, asse 2, misura 2.1
Regione Siciliana
Assessorato Territorio e Ambiente (Assessore On. Francesco Cascio, Vice Presidente della Regione Siciliana), Dipartimento Regionale di Urbanistica (Dirigente generale del Dipartimento: dott. Giuseppe Libassi, Responsabile scientifico: arch. Fabrizio Cimino -Servizio 1, arch. Silvia Casuccio, Coordinatore tecnico amministrativo: arch. Giuseppe Treppiedi - Servizio 9)
Consulenza scientifica in convenzione con il Dipartimento Storia e Progetto nell’Architettura, Università degli Studi di Palermo
Responsabile scientifico:
Prof. Arch. Nicola Giuliano Leone
Coordinatore del gruppo di ricerca:
Arch. Ferdinando Trapani
Collaborazioni:
Arch. Angela Badami
Arch. Davide Leone
Arch. Giuseppe Lobocchiaro
Arch. Emanuela Garofalo
Arch. Angela Tanania
Arch. Fabio Cernigliaro
Arch. Vincenzo Lomolino.
calendario incontri ottobre 2005 |
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Il progetto URBACOST è promosso da un partenariato internazionale composto dal capofila della Regione Calabria, Dipartimento Presidenza Giunta Regionale e i cui partner sono
(1) Università della Calabria, Dipartimento di Pianificazione Territoriale di Rende (CS),
(2) Università La Sapienza di Roma, Dipartimento di Architettura ed Urbanistica per l’Ingegneria,
(3) Regione Siciliana, Assessorato Territorio e Ambiente, Dipartimento Urbanistica,
(4) Centro delle Regioni euromediterrranee per l’Ambiente CREA-Medregio (Grecia),
(5) Camara Municipal de Portiamo, Departamento de Educacao, cultura e Desporto (Portogallo),
(6) Generalitat Valenciana, Conselleria d’Infrastructures i transports, direccion General de Arquitectura (Spagna),
(7) Ministero della Pianificazione Territoriale e dell’Ambiente (Algeria),
(8) Ministerio de Planificacion y Desarrollo, Despacho del Ministro (Venezuela).
La Regione Siciliana, Assessorato Territorio e Ambiente, Dipartimento Urbanistica ha stipulato una convenzione per la consulenza scientifica con il Dipartimento di Storia e Progetto nell'Architettura.
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Gli ambiti di studio indicati nella proposta formulata dal Comitato scientifico di Urbacost riguardano campi di azione in cui gli obiettivi generali dell’azione di piano si esplicitano nel riequilibrio territoriale tra fasce costiere urbanizzate e naturali o sensibili; tale azione si codifica nell’ambito della valutazione ambientale strategica che comporta l’utilizzo dei criteri delle sostenibilità ambientali (capacità di carico), sociali (equità sociale), economiche (riduzione degli sprechi), culturali (radicamento culturale), istituzionali (capacità di gestione).
Gli obiettivi consistono nel raggiungimento di un modello condiviso di pianificazione territoriale come base per la definizione di strategie da implementare in occasioni di finanziamento successive (Fondi Strutturali nel periodo 2007- 2013).
L’area considerata è nel territorio ricompreso tra le province di Messina (Fascia di comuni costieri ad ovest) e di Enna (l’intera provincia).
L’occasione di Urbacost consente di praticare una modalità di pianificazione strategica che si articola in:
a) momento conoscitivo,
b) interazione tra gli attori dello sviluppo locale;
c) gestione, controllo e monitoraggio dell’azione progettuale comprendente anche la eventuale rimodulazione,
d) istituzionalizzazione dei processi concertativi e fissazione dei benefici ottenuti nei casi positivi o variazione dei sistemi di regolazione sociale nel caso emergano fattori o comportamenti di uso del territorio non sostenibili.
Poiché le risorse territoriali non possono essere inventate dal nulla ma, semmai, trovate/scoperte/accese il modello di pianificazione strategica punta al ritrovamento o creazione di modalità di relazione tra esse e soprattutto di indicazione di comportamenti dei soggetti locali profondamente innovati rispetto alla situazione attuale (diverso utilizzo delle risorse attuali, ricomposizione relazionale diversa da quella attuale, ecc.).
Il Dispa, in particolare si occuperà di:
1. cleaning dei dati statistici conoscitivi sull’area;
2. studio sui centri storici in generale e per l’area caso di studio;
3. contributo alla stesura delle carte tematiche .
Ruoli per settori di ricerca
I settori di ricerca (SR) previsti sono quattro:
1. Cultural Heritage:
a. Analisi dei centri storici attraverso una schedatura di sintesi per i diversi centri che sono ricompresi nel perimetro di Urbacost Sicilia;
b. Interpretazione delle valenze storiche del sistema territoriale considerato;
c. Individuazione delle possibili strategie di valorizzazione delle risorse storiche e proposte di criteri per l’individuazione di percorsi tematici selezionati (urbanistica storica, architettura civile, militare, religiosa per autori, stili, epoche, ecc.) nonché indicazione di connessioni ad altre reti locali ed extralocali tematiche.
2. Archeologia
a. Analisi delle risorse archeologiche areali e puntuali mediante schedatura sintetica sulle informazioni principali disponibili sui siti;
b. Interpretazione delle valenze territoriali che esprimono le risorse considerate come sistema unitario potenziale;
c. Strategie da attuare per la valorizzazione in base a casi di studio e best practice di interesse nazionale ed internazionale.
3. Programmazione negoziata e pianificazione strategica
a. Analisi dei principali strumenti di programmazione negoziata che riguardano i comuni ricompresi nel perimetro Urbacost Sicilia mediante elenco degli interventi per tipo di programma (PIT e Patti territoriali in particolare);
b. Individuazione delle principali strategie inserite nei due strumenti di pianificazione urbanistica provinciale;
c. Costruzione di una banca dati di riferimento per la nuova unità territoriale definita dal perimetro di Urbacost Sicilia: idee forza, obiettivi strategie, interventi (selezionati per l’integrazione territoriale della nuova area vasta Urbacost Sicilia), modelli di gestione, ecc.
4. sistema informativo territoriale georeferenziato (luogo di lavoro: servizio 1, D.U., ARTA)
a. produzione delle carte tematiche secondo elenchi definiti dal comitato Scientifico di Urbacost ed adattate alla situazione dei contesti locali e prodotte secondo la tempistica di implementazione delle attività di concertazione locale-territoriale;
b. produzione dei database tematici in formato indipendente dal GIS per consultazione veloce in foglio di calcolo (file tipo .xls) o database (.mdb).
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