DETA
Dipartimento di
Diritto dell'Economia,
dei Trasporti e dell'Ambiente
Con il decreto rettorale n. 5195 del 15 novembre 2004 è stata variata la denominazione del Dipartimento di diritto dell'economia e dell'ambiente, istituito con d.r. 909 del 29 giugno 2001, in Dipartimento di Diritto dell'Economia, dei Trasporti e dell'Ambiente.
Direttore per il triennio 2001-2003 è stato nominato il prof. Guido Camarda, confermato anche per il triennio 2004-2006. Dal 2007, direttore del Dipartimento è il prof. Salvatore Piraino.
Le finalità del Dipartimento sono quelle di promuovere e coordinare, salva l'autonomia di ogni singolo docente ricercatore, le attività di ricerca scientifica nei settori del diritto dell'economia, inteso in senso ampio, e dell'ambiente; ciò mediante una struttura organizzativa articolata in sezioni, che raggruppano e connettono le diverse componenti di ricerca ed i relativi insegnamenti.
Nello specifico, le attività del Dipartimento interessano i settori cui afferiscono le seguenti aree disciplinari, didattiche e di ricerca:
Diritto privato generale, diritto privato dell'economia, diritto commerciale, diritto industriale, diritto del mercato finanziario, diritto fallimentare e delle procedure concorsuali, legislazione bancaria
Diritto pubblico generale, diritto amministrativo, diritto pubblico dell'economia, diritto penale e processuale, diritto finanziario e tributario
Diritto della navigazione, diritto dei trasporti, diritto internazionale, diritto comunitario, diritto dell'ambiente
Discipline merceologiche
Ogni settore, effettivamente funzionante, costituisce una Sezione, ciascuna coordinata da un responsabile e un vice-responsabile. Le Sezioni attualmente costituite sono quelle relative all'area privatistica (coordinatore prof. C. Bavetta), all'area pubblicistica (coordinatore prof. S. Piraino), all'area navigazionistica e internazionalistica (coordinatore prof. N. Romana), e delle discipline merceologiche e delle scienze ambientali (coordinatore prof. A. Milazzo).
Hanno parlato di noi:
Economia e ambiente: i due volti dello sviluppo