TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 27 settembre 2006, n. 260
Testo del decreto-legge 27 settembre 2006, n. 260 (in Gazzetta
Ufficiale - serie generale - n. 225 del 27 settembre 2006),
coordinato con la legge di conversione 10 novembre 2006, n. 280 (in
questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 6), recante: "Misure
urgenti per la funzionalita' dell'Amministrazione della pubblica
sicurezza".
Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e' stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell'art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche' dell'art. 10, comma 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle richiamate nel decreto, trascritte
nelle note. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti
legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sono visibili sul video tra i segni (( . . . )).
A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Art. 1.
1. Per le esigenze connesse con la prevenzione ed il contrasto del
terrorismo, anche internazionale, e della criminalita' organizzata e
per assicurare la funzionalita' dell'Amministrazione della pubblica
sicurezza, il Ministro dell'interno, entro il limite di spesa di
8.650.000 euro, puo' autorizzare l'ulteriore trattenimento in
servizio, fino al 31 dicembre 2006, degli agenti ausiliari trattenuti
frequentatori del 63° e 64° corso di allievo agente ausiliario di
leva, i quali ne facciano domanda.
2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a
8.650.000 euro per l'anno 2006, si provvede mediante corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma
27, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 1-bis.
(( 1. In deroga a quanto previsto dall'articolo 24, comma 6, del
decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, e successive
modificazioni, fatte salve le assunzioni nell'Arma dei carabinieri
autorizzate per l'anno 2006 dal decreto del Presidente della
Repubblica 28 aprile 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 117
del 22 maggio 2006, per le esigenze connesse alle missioni
internazionali e al fine di garantire la funzionalita' e
l'operativita' dei comandi, degli enti e delle unita', entro il
limite di spesa di 282.740 euro per l'anno 2006, il Ministro della
difesa puo' autorizzare il trattenimento in servizio a domanda, senza
soluzione di continuita', a decorrere dal 14 ottobre 2006 e fino al
31 dicembre 2006, degli ufficiali in ferma prefissata dell'Arma dei
carabinieri, frequentatori del 1° corso allievi ufficiali in ferma
prefissata ausiliari del ruolo speciale e del ruolo tecnico-logistico
dell'Arma dei carabinieri, che hanno terminato senza demerito
l'ulteriore ferma annuale di cui alla lettera a) del citato articolo
24, comma 6, del decreto legislativo n. 215 del 2001, e successive
modificazioni.
2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 282.740
euro per l'anno 2006, si provvede a valere sul fondo di cui
all'articolo 1, comma 96, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nei
limiti di spesa autorizzati con il citato decreto del Presidente
della Repubblica 28 aprile 2006.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
))
Art. 2.
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge.