GAZZETTA UFFICIALE SERIE GENERALE N. 305 DEL 31/12/2002
LEGGE 27 dicembre 2002, n. 290
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2003 e
bilancio pluriennale per il triennio 2003-2005.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
(Stato di previsione dell'entrata
e disposizioni relative)
1. L'ammontare delle entrate previste per l'anno finanziario
2003, relative a imposte, tasse, contributi di ogni specie e ogni
altro provento, accertate, riscosse e versate nelle casse dello
Stato, in virtu' di leggi, decreti, regolamenti e di ogni altro
titolo, risulta dall'annesso stato di previsione dell'entrata
(Tabella n. 1).
Art. 2.
(Stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze
e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero dell'economia e delle finanze, per l'anno finanziario 2003,
in conformita' dell'annesso stato di previsione (Tabella n. 2). Per
l'anno 2003 e' confermata la competenza gestionale degli uffici a cui
afferiscono gli stanziamenti concernenti la gestione transitoria
delle spese gia' attribuite alla Presidenza del Consiglio dei
ministri; le competenze relative all'attivita' di controllo della
predetta gestione sono esercitate dall'Ufficio centrale del bilancio
del Ministero dell'economia e delle finanze.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
ripartire, con propri decreti, fra gli stati di previsione delle
varie amministrazioni statali i fondi da ripartire iscritti nello
stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per
l'anno finanziario 2003. Il Ministro dell'economia e delle finanze
e', altresi', autorizzato ad apportare, con propri decreti, ai
bilanci delle aziende autonome, le variazioni connesse con le
ripartizioni di cui al presente comma.
3. L'importo massimo di emissione di titoli pubblici, in Italia e
all'estero, al netto di quelli da rimborsare e di quelli per
regolazioni debitorie, e' stabilito in 52.000 milioni di euro.
4. I limiti di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143, concernente gli impegni assumibili
dall'Istituto per i servizi assicurativi del commercio estero (SACE)
ai sensi dell'articolo 6, comma 2, dello stesso decreto legislativo,
sono fissati per l'anno finanziario 2003, rispettivamente in 5.165
milioni di euro per le garanzie di durata sino a ventiquattro mesi e
in 6.000 milioni di euro per le garanzie di durata superiore a
ventiquattro mesi.
5. Il SACE e' altresi' autorizzato, per l'anno finanziario 2003,
a rilasciare garanzie entro una quota massima del 10 per cento di
ciascuno dei limiti indicati al comma 4.
6. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, al trasferimento ad altre unita'
previsionali di base dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2003 delle somme
iscritte, per competenza e cassa, nell'ambito dell'unita'
previsionale di base "Interessi sui titoli del debito pubblico"
(oneri del debito pubblico) di pertinenza del centro di
responsabilita' "Tesoro" del medesimo stato di previsione in
relazione agli oneri connessi alle operazioni di ricorso al mercato.
7. Gli importi dei fondi previsti dagli articoli 7, 8, 9 e 9-bis
della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni,
inseriti nelle unita' previsionali di base "Fondo di riserva per le
spese obbligatorie e d'ordine" e "Altri fondi di riserva" (oneri
comuni) e "Fondo per la riassegnazione di residui passivi perenti di
spesa in conto capitale" (investimenti), di pertinenza del centro di
responsabilita' "Ragioneria generale dello Stato" dello stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze sono
stabiliti, rispettivamente, in 2.975 milioni di euro, 400 milioni di
euro, 500 milioni di euro, 2.800 milioni di euro, 10.000 milioni di
euro.
8. Per gli effetti di cui all'articolo 7 della legge 5 agosto
1978, n. 468, sono considerate spese obbligatorie e d'ordine quelle
descritte nell'elenco n. 1, annesso allo stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze.
9. Con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, da
emanare in applicazione del disposto dell'articolo 12, primo e
secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
modificazioni, sono iscritte, nell'ambito delle unita' previsionali
di base di pertinenza dei centri di responsabilita' delle
amministrazioni interessate le spese descritte, rispettivamente,
negli elenchi nn. 2 e 3, annessi allo stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze.
10. Le spese per le quali puo' esercitarsi la facolta' prevista
dall'articolo 9 della legge 5 agosto 1978, n. 468, sono indicate
nell'elenco n. 4, annesso allo stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze.
11. Gli importi di compensazione monetaria riscossi negli scambi
fra gli Stati membri dell'Unione europea sono versati nell'ambito
dell'unita' previsionale di base "Accisa e imposta erariale di
consumo su altri prodotti" (Entrate derivanti dall'attivita' di
accertamento e controllo) dello stato di previsione dell'entrata.
Corrispondentemente la spesa per contributi da corrispondere
all'Unione europea in applicazione del regime delle "risorse proprie"
(decisione del Consiglio delle Comunita' europee del 21 aprile 1970)
nonche' per importi di compensazione monetaria, e' imputata
nell'ambito dell'unita' previsionale di base "Risorse proprie Unione
europea" (interventi) di pertinenza del centro di responsabilita'
"Ragioneria generale dello Stato" dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2003,
sul conto di tesoreria denominato "Ministero del tesoro-FEOGA,
Sezione garanzia".
12. Gli importi di compensazione monetaria accertati nei mesi di
novembre e dicembre 2002 sono riferiti alla competenza dell'anno 2003
ai fini della correlativa spesa da imputare nell'ambito dell'unita'
previsionale di base sopra richiamata "Risorse proprie Unione
europea" (interventi) di pertinenza del centro di responsabilita'
"Ragioneria generale dello Stato" dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze.
13. Ai fini dell'attuazione delle disposizioni di cui al decreto
legislativo 3 aprile 1993, n. 96, e successive modificazioni, il
Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad effettuare,
con propri decreti, le variazioni di bilancio in termini di residui,
competenza e cassa, per la ripartizione tra le amministrazioni
competenti del fondo iscritto nell'ambito dell'unita' previsionale di
base "Aree depresse" (investimenti) di pertinenza del centro di
responsabilita' "Ragioneria generale dello Stato" dello stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno
finanziario 2003.
14. Le somme di pertinenza dei centri di responsabilita'
"Ragioneria generale dello Stato" e "Politiche di sviluppo e
coesione" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze per gli anni finanziari 2002 e 2003, relative ai
seguenti fondi da ripartire non utilizzate al termine dell'esercizio
sono conservate nel conto dei residui per essere utilizzate
nell'esercizio successivo: Fondo da ripartire per attuazione dei
contratti e Fondo da ripartire per oneri del personale gia'
dipendente da istituti finanziari meridionali da assumere nelle
amministrazioni ed enti pubblici non economici, iscritti nell'ambito
dell'unita' previsionale di base "Fondi da ripartire per oneri di
personale" (oneri comuni); Fondo occorrente per l'attuazione
dell'ordinamento regionale delle regioni a statuto speciale, iscritto
nell'ambito dell'unita' previsionale di base "Fondo attuazione
ordinamento regioni a statuto speciale" (interventi); Fondo da
ripartire per il funzionamento del comitato tecnico
faunistico-venatorio nazionale, iscritto nell'ambito dell'unita'
previsionale di base "Interventi diversi" (interventi); Fondo da
ripartire per interventi nelle aree depresse, iscritto nell'unita'
previsionale di base "Aree depresse" (investimenti); Fondo da
ripartire per la costituzione di unita' tecniche di supporto alla
programmazione, alla valutazione e al monitoraggio degli investimenti
pubblici, iscritto nell'unita' previsionale di base "Programmazione,
valutazione e monitoraggio degli investimenti pubblici" (interventi).
Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a ripartire,
tra le pertinenti unita' previsionali di base delle amministrazioni
interessate, con propri decreti, le somme conservate nel conto dei
residui dei predetti Fondi.
15. Ai fini dell'attuazione dell'articolo 48 della legge 20
maggio 1985, n. 222, l'utilizzazione dello stanziamento dell'unita'
previsionale di base "8 per mille IRPEF Stato" (interventi) di
pertinenza del centro di responsabilita' "Ragioneria generale dello
Stato" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze per l'anno 2003 e' stabilita con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, da emanare entro trenta giorni dalla
richiesta di parere alle competenti Commissioni parlamentari. Il
Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare,
con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
16. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione all'unita'
previsionale di base "Interventi diversi" (interventi) di pertinenza
del centro di responsabilita' "Ragioneria generale dello Stato" dello
stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per
l'anno finanziario 2003, delle somme affluite all'entrata per essere
destinate ad alimentare il fondo di cui all'articolo 24 della legge
11 febbraio 1992, n. 157. Il Ministro dell'economia e delle finanze
e', altresi', autorizzato a provvedere, con propri decreti, alla
ripartizione del predetto fondo in attuazione dell'articolo 24 della
medesima legge n. 157 del 1992.
17. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla assegnazione all'unita'
previsionale di base "Acquedotti e fognature" (investimenti) di
pertinenza del centro di responsabilita' "Ragioneria generale dello
Stato" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze per l'anno finanziario 2003, delle somme affluite all'entrata
del bilancio dello Stato per essere destinate ad alimentare il fondo
di cui all'articolo 18, comma 3, della legge 5 gennaio 1994, n. 36, e
successive modificazioni. Il Ministro dell'economia e delle finanze
e', altresi', autorizzato a provvedere, con propri decreti, alla
ripartizione del predetto fondo in attuazione del medesimo articolo
18 della citata legge n. 36 del 1994.
18. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione all'unita'
previsionale di base "Ammortamento titoli di Stato" di pertinenza del
centro di responsabilita' "Tesoro" dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2003,
delle somme affluite all'entrata del bilancio dello Stato per essere
destinate ad alimentare il fondo per l'ammortamento dei titoli di
Stato.
19. Ai fini della compensazione sui fondi erogati per la
mobilita' sanitaria in attuazione dell'articolo 12, comma 3, lettera
b), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
modificazioni, il Ministro dell'economia e delle finanze e'
autorizzato a provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione
all'unita' previsionale di base "Fondo sanitario nazionale"
(interventi) di pertinenza del centro di responsabilita' "Ragioneria
generale dello Stato" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2003, delle
somme versate all'entrata del bilancio dello Stato dalle regioni e
dalle province autonome di Trento e di Bolzano.
20. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
effettuare il riparto tra le amministrazioni interessate, nonche' le
eventuali successive variazioni, dello specifico stanziamento
concernente la somma da ripartire tra le amministrazioni centrali e
regionali per sopperire ai minori finanziamenti decisi dalla Banca
europea per gli investimenti relativamente ai progetti immediatamente
eseguibili di cui all'articolo 21 della legge 26 aprile 1983, n. 130,
iscritto in termini di competenza e di cassa nell'ambito dell'unita'
previsionale di base "Progetti immediatamente eseguibili"
(investimenti) di pertinenza del centro di responsabilita' "Politiche
di sviluppo e di coesione" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze.
21. Ferma restando la disposizione di cui all'articolo 36 del
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni,
il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
effettuare, con propri decreti, le variazioni di bilancio in termini
di residui, competenza e cassa, conseguenti alla ripartizione tra le
amministrazioni interessate del fondo iscritto nell'unita'
previsionale di base "Calamita' naturali e danni bellici"
(investimenti) di pertinenza del centro di responsabilita' "Politiche
di sviluppo e di coesione" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze, in relazione alle disposizioni di cui
all'articolo 2 della legge 2 maggio 1990, n. 102.
22. Le somme dovute dagli istituti di credito ai sensi
dell'articolo 5 della legge 7 marzo 2001, n. 62, sono versate
nell'ambito dell'unita' previsionale di base "Prelevamenti da conti
di tesoreria; restituzioni, rimborsi, recuperi e concorsi vari" di
pertinenza del centro di responsabilita' "Tesoro" (Ministero
dell'economia e delle finanze) dello stato di previsione dell'entrata
(cap. 3689), per essere correlativamente iscritte, in termini di
competenza e cassa, con decreti del Ministro dell'economia e delle
finanze, nell'ambito dell'unita' previsionale di base "Presidenza del
Consiglio dei ministri - Editoria" (oneri comuni) di pertinenza del
centro di responsabilita' "Tesoro" dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze.
23. In attuazione di quanto disposto dall'articolo 19 della legge
24 febbraio 1992, n. 225, e successive modificazioni, istitutiva del
Servizio nazionale della protezione civile, le somme iscritte
nell'unita' previsionale di base "Presidenza del Consiglio dei
ministri-Protezione civile" (investimenti) di pertinenza del centro
di responsabilita' "Tesoro" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2003, possono
essere ripartite, in relazione al tipo di intervento previsto, con
decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, tra altre unita'
previsionali di base del medesimo centro di responsabilita'.
24. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione nell'ambito
dell'unita' previsionale di base "Presidenza del Consiglio dei
ministri" (oneri comuni) di pertinenza del centro di responsabilita'
"Tesoro" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze per l'anno finanziario 2003, delle somme affluite
all'entrata del bilancio dello Stato per contributi destinati
dall'Unione europea alle attivita' poste in essere dalla Commissione
nazionale per la parita' e le pari opportunita' tra uomo e donna in
accordo con l'Unione europea.
25. Ai fini dell'attuazione del decreto-legge 11 giugno 1998, n.
180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n.
267, e successive modificazioni, il Ministro dell'economia e delle
finanze e' autorizzato a ripartire, con propri decreti, su altre
unita' previsionali di base, le somme iscritte nell'unita'
previsionale di base "Potenziamento servizi e strutture"
(investimenti) di pertinenza del centro di responsabilita' "Servizi
tecnici nazionali" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze.
26. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, al trasferimento delle somme
occorrenti per l'effettuazione delle elezioni politiche,
amministrative e del Parlamento europeo e per l'attuazione dei
referendum, dall'unita' previsionale di base "Spese elettorali"
(oneri comuni) di pertinenza del centro di responsabilita'
"Ragioneria generale dello Stato" dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2003,
alle competenti unita' previsionali di base degli stati di previsione
del Ministero dell'economia e delle finanze e dei Ministeri della
giustizia, degli affari esteri e dell'interno per lo stesso anno
finanziario, per l'effettuazione di spese relative a competenze ai
componenti i seggi elettorali, a nomine e notifiche dei presidenti di
seggio, a compensi per lavoro straordinario, a compensi agli estranei
all'amministrazione, a missioni, a premi, a indennita' e competenze
varie alle Forze di polizia, a trasferte e trasporto delle Forze di
polizia, a rimborsi per facilitazioni di viaggio agli elettori, a
spese di ufficio, a spese telegrafiche e telefoniche, a fornitura di
carta e stampa di schede, a manutenzione ed acquisto di materiale
elettorale, a servizio automobilistico e ad altre esigenze derivanti
dall'effettuazione delle predette consultazioni elettorali.
27. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, su proposta del Presidente del
Consiglio dei ministri, alle variazioni di bilancio nelle unita'
previsionali di base degli stati di previsione delle amministrazioni
interessate, occorrenti per l'attuazione dell'articolo 9 della legge
15 dicembre 1999, n. 482.
28. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, a trasferire per l'anno 2003 alle
unita' previsionali di base del titolo III (Rimborso di passivita'
finanziarie) degli stati di previsione delle amministrazioni
interessate, le somme iscritte, per competenza e cassa, nell'ambito
dell'unita' previsionale di base "Rimborsi anticipati o
ristrutturazione di passivita'" di pertinenza del centro di
responsabilita' "Tesoro" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze, in relazione agli oneri connessi alle
operazioni di rimborso anticipato o di rinegoziazione dei mutui con
onere a totale o parziale carico dello Stato.
29. Ai sensi dell'articolo 11 della legge 23 aprile 1959, n. 189,
il numero degli ufficiali di complemento del Corpo della Guardia di
finanza da mantenere in servizio di prima nomina, per l'anno
finanziario 2003, e' stabilito in 420.
30. Nell'elenco n. 7, annesso allo stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze, sono indicate le spese per
le quali possono effettuarsi, per l'anno finanziario 2003,
prelevamenti dal fondo a disposizione, di cui all'articolo 9, comma
4, della legge 1º dicembre 1986, n. 831, iscritto nell'ambito
dell'unita' previsionale di base "Spese generali di funzionamento"
(funzionamento) di pertinenza del centro di responsabilita' "Guardia
di finanza" del medesimo stato di previsione.
31. Per l'anno 2003 l'Amministrazione dei monopoli di Stato e'
autorizzata ad accertare e riscuotere le entrate nonche' a impegnare
e a pagare le spese, ai sensi del regio decreto-legge 8 dicembre
1927, n. 2258, convertito dalla legge 6 dicembre 1928, n. 3474, e
successive modificazioni, in conformita' degli stati di previsione
annessi a quello del Ministero dell'economia e delle finanze
(Appendice n. 1).
32. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alle variazioni di bilancio tra le
pertinenti unita' previsionali di base dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2003,
occorrenti per l'attuazione delle norme contenute nel capo II del
titolo V del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, in relazione
all'istituzione e al funzionamento delle agenzie fiscali.
33. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
riassegnare, con propri decreti, alla pertinente unita' previsionale
di base dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze, le somme affluite all'entrata del bilancio dello Stato per
canoni di concessioni su demanio idrico, ai fini della relativa
restituzione alle regioni ed alle province autonome di Trento e di
Bolzano in relazione all'articolo 86 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112.
34. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
effettuare, con propri decreti, variazioni compensative, in termini
di competenza e cassa, tra l'unita' previsionale di base 4.1.2.1
"Fondo sanitario nazionale" e l'unita' previsionale di base 4.1.2.18
"Federalismo fiscale" dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze, in relazione alle deliberazioni
annuali del CIPE ai sensi dell'articolo 39, comma 1, del decreto
legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
35. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, su proposta del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, le variazioni
compensative di bilancio occorrenti per trasferire, alla pertinente
unita' previsionale di base dello stato di previsione del Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, i fondi per il
funzionamento delle commissioni che gestiscono il fondo integrativo
speciale per la ricerca (FIRS), istituito in attuazione del decreto
legislativo 5 giugno 1998, n. 204.
36. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
riassegnare alle pertinenti unita' previsionali di base delle
amministrazioni interessate le somme affluite all'entrata del
bilancio dello Stato, rivenienti dalle risorse derivanti dalle
licenze UMTS, ai fini dell'utilizzazione per la prevenzione
dell'inquinamento elettromagnetico, ai sensi dell'articolo 103, comma
2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
37. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
assegnare alle pertinenti unita' previsionali di base, anche di nuova
istituzione, le somme iscritte nell'ambito dell'unita' previsionale
di base 3.1.2.43 "Contratti di programma" dello stato di previsione
del Ministero dell'economia e delle finanze, ai fini
dell'utilizzazione dei fondi relativi al rimborso degli oneri di
servizio pubblico sostenuti dalle imprese pubbliche, rispettivamente
disciplinati dai contratti di programma stipulati con le
amministrazioni pubbliche nonche' per agevolazioni concesse in
applicazione di specifiche disposizioni legislative.
38. In relazione al trasferimento di funzioni, competenze e
risorse in materia di servizi tecnici nazionali, il Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato a trasferire, con propri
decreti, le somme iscritte nelle unita' previsionali di base del
centro di responsabilita' "Servizi tecnici nazionali" dello stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze alle
pertinenti unita' previsionali di base degli stati di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze, del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'ambiente e della
tutela del territorio. Le somme impegnate e non pagate alla data del
31 dicembre 2002, relative alle unita' previsionali di base di
pertinenza del centro di responsabilita' "Servizi tecnici nazionali"
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno finanziario 2002, sono mantenute nel conto dei residui per
essere versate all'entrata del bilancio dello Stato ai fini della
riassegnazione alle pertinenti unita' previsionali di base degli
stati di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio per la riassunzione dei
corrispondenti impegni e la prosecuzione della gestione di
competenza.
39. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le variazioni di bilancio occorrenti
per la allocazione delle risorse di cui all'articolo 20, comma 1,
della legge 1º agosto 2002, n. 166, nel pertinente centro di
responsabilita' dello stato di previsione del Ministero dell'economia
e delle finanze.
Art. 3.
(Stato di previsione del Ministero delle
attivita' produttive e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero delle attivita' produttive, per l'anno finanziario 2003, in
conformita' dell'annesso stato di previsione (Tabella n. 3).
2. Gli importi dei versamenti effettuati con imputazione alle
unita' previsionali di base "Restituzione di finanziamenti" e
"Rimborso di anticipazioni e riscossione di crediti" di pertinenza
del centro di responsabilita' "Imprese" dello stato di previsione
dell'entrata sono correlativamente iscritti in termini di competenza
e di cassa, con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze,
nello specifico fondo nell'ambito dell'unita' previsionale di base
"Fondo investimenti - incentivi alle imprese" (investimenti) di
pertinenza del centro di responsabilita' "Imprese" dello stato di
previsione del Ministero delle attivita' produttive, in connessione
al rimborso dei mutui concessi a carico del Fondo rotativo per
l'innovazione tecnologica.
3. Per l'attuazione dell'articolo 8 della legge 5 marzo 1990, n.
46, il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del
Ministro delle attivita' produttive, e' autorizzato ad apportare, con
propri decreti, le occorrenti variazioni all'entrata del bilancio
dello Stato ed allo stato di previsione del Ministero delle attivita'
produttive per l'anno finanziario 2003.
4. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione nello stato di
previsione del Ministero delle attivita' produttive per l'anno
finanziario 2003, delle somme affluite all'entrata in relazione alle
spese da sostenere per l'attuazione della legge 17 febbraio 1992, n.
166, e successive modificazioni.
5. Il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del
Ministro delle attivita' produttive, e' autorizzato a provvedere, con
propri decreti, alla riassegnazione nello stato di previsione del
Ministero delle attivita' produttive per l'anno finanziario 2003,
delle somme affluite all'entrata del bilancio dello Stato in
relazione all'articolo 2, comma 3, della legge 28 dicembre 1991, n.
421, nonche' all'articolo 9, comma 5, della legge 9 gennaio 1991, n.
10.
6. Le somme impegnate in relazione alle disposizioni legislative
di cui all'articolo 1 del decreto-legge 9 ottobre 1993, n. 410,
convertito dalla legge 10 dicembre 1993, n. 513, recante interventi
urgenti a sostegno dell'occupazione nelle aree di crisi siderurgica,
resesi disponibili a seguito di provvedimenti di revoca, sono versate
all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate, con
decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, allo stato di
previsione del Ministero delle attivita' produttive, ai fini di cui
al citato articolo 1 del decreto-legge n. 410 del 1993.
Art. 4.
(Stato di previsione del Ministero del lavoro
e delle politiche sociali e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per l'anno
finanziario 2003, in conformita' dell'annesso stato di previsione
(Tabella n. 4).
2. Ai fini dell'attuazione del decreto legislativo 16 settembre
1996, n. 514, il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta
del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, in termini di residui, competenza e
cassa, le variazioni compensative di bilancio occorrenti per
l'attuazione dell'articolo 127 del testo unico delle leggi in materia
di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione,
cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e
successive modificazioni.
Art. 5.
(Stato di previsione del Ministero della
giustizia e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero della giustizia, per l'anno finanziario 2003, in
conformita' dell'annesso stato di previsione (Tabella n. 5).
2. Le entrate e le spese degli Archivi notarili, per l'anno
finanziario 2003, sono stabilite in conformita' degli stati di
previsione annessi a quello del Ministero della giustizia (Appendice
n. 1).
3. Per provvedere alle eventuali deficienze delle assegnazioni di
bilancio, e' utilizzato lo stanziamento dell'unita' previsionale di
base "Altri fondi di riserva" (oneri comuni) dello stato di
previsione della spesa degli Archivi notarili. I prelevamenti da
detta unita' previsionale di base, nonche' le iscrizioni alle
competenti unita' previsionali di base delle somme prelevate, sono
disposti con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, su
proposta del Ministro della giustizia. Tali decreti vengono
comunicati al Parlamento in allegato al conto consuntivo degli
Archivi stessi.
4. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione delle somme
versate dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) all'entrata
del bilancio dello Stato, in termini di competenza e di cassa,
relativamente alle spese per le attivita' sportive del personale del
Corpo di polizia penitenziaria e dei detenuti e internati nell'ambito
delle unita' previsionali di base "Mantenimento, assistenza,
rieducazione e trasporto detenuti" (interventi) e "Funzionamento" di
pertinenza del centro di responsabilita' "Amministrazione
penitenziaria" e "Funzionamento" di pertinenza del centro di
responsabilita' "Giustizia minorile" dello stato di previsione del
Ministero della giustizia per l'anno finanziario 2003.
Art. 6.
(Stato di previsione del Ministero degli affari esteri
e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero degli affari esteri, per l'anno finanziario 2003, in
conformita' dell'annesso stato di previsione (Tabella n. 6).
2. E' approvato, in termini di competenza e di cassa, il bilancio
dell'Istituto agronomico per l'oltremare, per l'anno finanziario
2003, annesso allo stato di previsione del Ministero degli affari
esteri (Appendice n. 1).
3. In relazione alle somme affluite all'entrata del bilancio
dello Stato per contributi versati da Paesi esteri in applicazione
della direttiva 77/486/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1977, il
Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a provvedere,
con propri decreti, alla riassegnazione delle somme stesse alle
pertinenti unita' previsionali di base dello stato di previsione del
Ministero degli affari esteri per l'anno finanziario 2003 per essere
utilizzate per gli scopi per cui tali somme sono state versate.
4. In relazione alle somme affluite all'entrata del bilancio
dell'Istituto agronomico per l'oltremare, per anticipazioni e
rimborsi di spese per conto di terzi, nonche' di organismi
internazionali o della Direzione generale per la cooperazione allo
sviluppo, il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni all'entrata e
alla spesa del suddetto bilancio per l'anno finanziario 2003.
5. Il Ministero degli affari esteri e' autorizzato ad effettuare,
previe intese con il Ministero dell'economia e delle finanze,
operazioni in valuta estera non convertibile pari alle disponibilita'
esistenti nei conti correnti valuta Tesoro costituiti presso le
rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari, ai sensi
dell'articolo 5 della legge 6 febbraio 1985, n. 15, e che risultino
intrasferibili per effetto di norme o disposizioni locali. Il
relativo controvalore in euro e' acquisito all'entrata del bilancio
dello Stato ed e' contestualmente iscritto, sulla base delle
indicazioni del Ministero degli affari esteri, alle pertinenti unita'
previsionali di base dello stato di previsione del Ministero medesimo
per l'anno finanziario 2003, per l'effettuazione di spese relative a
fitto di locali e acquisto, manutenzione, ristrutturazione di
immobili adibiti a sedi diplomatiche e consolari, a istituti di
cultura e di scuole italiane all'estero.
6. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, su proposta del Ministro degli affari esteri, variazioni
compensative in termini di competenza e cassa tra i capitoli allocati
nelle unita' previsionali di base 9.1.1.0 "Funzionamento" e 9.1.2.2
"Paesi in via di sviluppo" dello stato di previsione del Ministero
degli affari esteri, relativamente agli stanziamenti per l'aiuto
pubblico allo sviluppo determinati nella Tabella C allegata alla
legge finanziaria.
7. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, su proposta del Ministro degli affari esteri, variazioni
compensative in termini di competenza e di cassa tra i capitoli
allocati nelle unita' previsionali di base 15.1.1.0, 16.1.1.0,
17.1.1.0, 18.1.1.0 e 19.1.1.0 dello stato di previsione del Ministero
degli affari esteri, anche mediante l'istituzione di un'apposita
unita' previsionale di base con la finalita' di razionalizzare le
spese per il funzionamento anche ai fini dell'adeguamento dei
contributi per i Comitati degli italiani all'estero (COMITES).
Art. 7.
(Stato di previsione del Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, per
l'anno finanziario 2003, in conformita' dell'annesso stato di
previsione (Tabella n. 7).
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, e'
autorizzato a ripartire, con propri decreti, i Fondi iscritti
nell'ambito delle unita' previsionali di base "Fondi da ripartire per
oneri di personale", "Fondi da ripartire per l'operativita'
scolastica" e "Scuole non statali", di pertinenza del centro di
responsabilita' "Servizio affari economico finanziari" dello stato di
previsione del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca.
3. L'assegnazione autorizzata a favore del Consiglio nazionale
delle ricerche, per l'anno finanziario 2003, e' comprensiva delle
somme per il finanziamento degli oneri destinati alla realizzazione
dei programmi finalizzati gia' approvati dal CIPE, nonche' della
somma determinata nella misura massima di 2.582.284 euro a favore
dell'Istituto di biologia cellulare per attivita' internazionale
afferente all'area di Monterotondo.
4. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione, all'unita'
previsionale di base "Ricerca scientifica" di pertinenza del centro
di responsabilita' "Programmazione, coordinamento e affari economici"
dello stato di previsione del Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca, delle somme affluite all'entrata
del bilancio dello Stato in relazione all'articolo 9 del
decreto-legge 17 giugno 1996, n. 321, convertito, con modificazioni,
dalla legge 8 agosto 1996, n. 421, recante disposizioni urgenti per
le attivita' produttive.
5. Gli importi dei versamenti effettuati all'entrata del bilancio
dello Stato in connessione al rimborso dei mutui concessi a carico
del Fondo per le agevolazioni alla ricerca nonche' di somme a vario
titolo acquisibili in relazione al funzionamento degli strumenti di
intervento gravanti sul Fondo stesso sono riassegnati con decreti del
Ministro dell'economia e delle finanze nell'unita' previsionale di
base 25.2.3.2 "Ricerca applicata" dello stato di previsione del
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca.
Art. 8.
(Stato di previsione del Ministero
dell'interno e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero dell'interno, per l'anno finanziario 2003, in conformita'
dell'annesso stato di previsione (Tabella n. 8).
2. Le somme versate dal CONI nell'ambito dell'unita' previsionale
di base "Restituzioni, rimborsi, recuperi e concorsi vari" (entrate
extratributarie) di pertinenza del centro di responsabilita'
"Protezione civile e servizi antincendi" dello stato di previsione
dell'entrata per l'anno finanziario 2003, sono riassegnate, con
decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, per le spese
relative all'educazione fisica, all'attivita' sportiva e alla
costruzione, completamento ed adattamento di infrastrutture sportive,
concernenti il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, alle unita'
previsionali di base "Spese generali di funzionamento"
(funzionamento) e "Edilizia di servizio" (investimenti) di pertinenza
del centro di responsabilita' "Vigili del fuoco, soccorso pubblico e
difesa civile" dello stato di previsione del Ministero dell'interno
per l'anno finanziario 2003.
3. Nell'elenco n. 1, annesso allo stato di previsione del
Ministero dell'interno, sono indicate le spese di pertinenza del
centro di responsabilita' "Pubblica sicurezza" per le quali possono
effettuarsi, per l'anno finanziario 2003, prelevamenti dal fondo a
disposizione di cui all'articolo 1 della legge 12 dicembre 1969, n.
1001, iscritto nell'unita' previsionale di base "Spese generali di
funzionamento".
4. Sono autorizzati l'accertamento e la riscossione, secondo le
leggi in vigore, delle entrate del Fondo edifici di culto, nonche'
l'impegno e il pagamento delle spese, relative all'anno finanziario
2003, in conformita' degli stati di previsione annessi a quello del
Ministero dell'interno (Appendice n. 1).
5. Per gli effetti di cui all'articolo 7 della legge 5 agosto
1978, n. 468, sono considerate spese obbligatorie e d'ordine del
bilancio del Fondo edifici di culto, quelle indicate nell'elenco n.
1, annesso al bilancio predetto.
6. Il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del
Ministro dell'interno, e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni, in termini di competenza e di
cassa, negli stati di previsione dell'entrata e della spesa del Fondo
edifici di culto per l'anno finanziario 2003, conseguenti alle somme
prelevate dal conto corrente infruttifero di tesoreria intestato al
predetto Fondo, per fare fronte alle esigenze derivanti
dall'attuazione degli articoli 55 e 69 della legge 20 maggio 1985, n.
222.
Art. 9.
(Stato di previsione del Ministero dell'ambiente
e della tutela del territorio e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, per l'anno
finanziario 2003, in conformita' dell'annesso stato di previsione
(Tabella n. 9).
Art. 10.
(Stato di previsione del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti
e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per l'anno
finanziario 2003, in conformita' dell'annesso stato di previsione
(Tabella n. 10).
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, su proposta del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, le variazioni di competenza e di
cassa nello stato di previsione dell'entrata ed in quello del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per gli adempimenti
previsti dalla legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive
modificazioni, nonche' dall'articolo 10 del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 28 settembre 1994, n. 634,
concernente la disciplina dell'utenza del servizio di informatica del
centro elaborazione dati del Dipartimento dei trasporti terrestri.
3. Il numero massimo dei militari da mantenere in servizio
obbligatorio di leva presso le Capitanerie di porto a norma
dell'articolo 3 della legge 6 agosto 1991, n. 255, e dell'articolo 33
della legge 1º agosto 2002, n. 166, e' fissato, per l'anno
finanziario 2003, in 2.921 unita'.
4. Il numero massimo degli ufficiali piloti di complemento del
Corpo delle capitanerie di porto da mantenere in servizio a norma
dell'articolo 15 della legge 19 maggio 1986, n. 224, e dell'articolo
5 della legge 7 giugno 1990, n. 144, e' stabilito, per l'anno
finanziario 2003, in 50 unita'.
5. Il numero massimo degli allievi ufficiali del Corpo delle
capitanerie di porto da mantenere alla frequenza dei corsi normali
dell'Accademia navale, ai sensi dell'articolo 4 del decreto
legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, per l'anno finanziario 2003, e'
fissato in 95 unita'.
6. A norma degli articoli 7 e 8 del decreto legislativo 12 maggio
1995, n. 196, la forza organica dei militari volontari di truppa in
ferma breve e' fissata, per l'anno finanziario 2003, nel numero di
500 unita'.
7. Il numero massimo degli allievi marescialli del Corpo delle
capitanerie di porto a norma dell'articolo 11 del decreto legislativo
12 maggio 1995, n. 196, e' determinato, per l'anno finanziario 2003,
in 77 unita'.
8. Nell'elenco annesso allo stato di previsione del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, riguardante il Corpo delle
capitanerie di porto, sono descritte le spese per le quali possono
effettuarsi, per l'anno finanziario 2003, i prelevamenti dal fondo a
disposizione di cui agli articoli 20 e 44 del testo unico delle
disposizioni legislative concernenti l'amministrazione e la
contabilita' dei corpi, istituti e stabilimenti militari, di cui al
regio decreto 2 febbraio 1928, n. 263, iscritto nell'unita'
previsionale di base "Spese generali di funzionamento"
(funzionamento) di pertinenza del centro di responsabilita'
"Capitanerie di porto" del medesimo stato di previsione.
9. Ai sensi dell'articolo 2 del regolamento per i servizi di
cassa e contabilita' delle Capitanerie di porto, di cui al regio
decreto 6 febbraio 1933, n. 391, i fondi di qualsiasi provenienza
possono essere versati in conto corrente postale dai funzionari
delegati.
10. Le disposizioni legislative e regolamentari in vigore presso
il Ministero della difesa si applicano, in quanto compatibili, alla
gestione dei fondi di pertinenza del centro di responsabilita'
"Capitanerie di porto" in relazione alla legge 6 agosto 1991, n. 255.
Alle spese per la manutenzione ed esercizio dei mezzi nautici,
terrestri ed aerei e per attrezzature tecniche, materiali ed
infrastrutture occorrenti per i servizi tecnici e di sicurezza dei
porti e delle caserme, di cui all'unita' previsionale di base "Mezzi
operativi e strumentali" (funzionamento) di pertinenza del centro di
responsabilita' "Capitanerie di porto" dello stato di previsione del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, si applicano, per
l'anno finanziario 2003, le disposizioni contenute nel secondo comma
dell'articolo 36 e nell'articolo 61-bis del regio decreto 18 novembre
1923, n. 2440, e successive modificazioni, sulla contabilita'
generale dello Stato.
11. Ai fini dell'attuazione della legge 15 dicembre 1990, n. 396,
il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, e' autorizzato a ripartire, con
propri decreti, in termini di residui, competenza e cassa, su altre
unita' previsionali di base delle amministrazioni interessate, il
fondo per gli interventi per Roma capitale iscritto nell'ambito
dell'unita' previsionale di base "Fondo per Roma capitale"
(investimenti) di pertinenza del centro di responsabilita' "Opere
pubbliche ed edilizia" dello stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti.
Art. 11.
(Stato di previsione del Ministero delle comunicazioni
e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero delle comunicazioni, per l'anno finanziario 2003, in
conformita' dell'annesso stato di previsione (Tabella n. 11).
Art. 12.
(Stato di previsione del Ministero della
difesa e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero della difesa, per l'anno finanziario 2003, in conformita'
dell'annesso stato di previsione (Tabella n. 12).
2. Il numero massimo dei graduati di leva aiuto specialisti in
servizio nell'Esercito, nella Marina militare e nell'Aeronautica
militare, e' fissato, per l'anno finanziario 2003, come segue:
a) Esercito n. 26.854;
b) Marina n. 5.907;
c) Aeronautica n. 5.994.
3. Il numero massimo degli ufficiali piloti di complemento
dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, da mantenere in
servizio a norma dell'articolo 3 della legge 21 febbraio 1963, n.
249, dell'articolo 1 della legge 21 maggio 1960, n. 556, e
dell'articolo 15 della legge 19 maggio 1986, n. 224, e' stabilito,
per l'anno finanziario 2003, come segue:
a) Esercito n. 8;
b) Marina n. 190;
c) Aeronautica n. 220.
4. Il numero massimo degli ufficiali di complemento da ammettere
alla ferma di cui al primo comma dell'articolo 37 della legge 20
settembre 1980, n. 574, e' stabilito, per l'anno finanziario 2003,
come segue:
a) Esercito n. 250;
b) Marina n. 140;
c) Aeronautica n. 100;
d) Carabinieri n. 80.
5. La forza organica degli allievi ufficiali dell'Accademia
dell'Arma dei carabinieri da ammettere alla ferma di cui all'articolo
6, comma 1-bis, del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 298, e'
fissata, per l'anno finanziario 2003, in n. 102 unita'.
6. La forza organica dei graduati e militari di truppa
dell'Esercito da ammettere alla ferma volontaria a norma
dell'articolo 9, ultimo comma, della legge 10 giugno 1964, n. 447, e'
fissata, per l'anno finanziario 2003, in n. 1.400 unita'.
7. La forza organica dei sottocapi e comuni del Corpo degli
equipaggi militari marittimi in ferma volontaria a norma del settimo
comma dell'articolo 2 del regio decreto-legge 1º luglio 1938, n.
1368, come sostituito dall'articolo 18 della legge 10 giugno 1964, n.
447, e' fissata, per l'anno finanziario 2003, in n. 1.240 unita'.
8. La forza organica dei graduati e militari di truppa
dell'Aeronautica in ferma volontaria a norma dell'articolo 27, ultimo
comma, della legge 10 giugno 1964, n. 447, e successive
modificazioni, e' fissata, per l'anno finanziario 2003, in n. 850
unita'.
9. Il contingente degli arruolamenti volontari, come carabiniere
ausiliario, per la sola ferma di leva, dei giovani chiamati alle armi
e' fissato, per l'anno finanziario 2003, a norma dell'articolo 4,
comma 1, lettera b), del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198,
in n. 10.600 unita'.
10. Alle spese di cui alle unita' previsionali di base "Accordi e
organismi internazionali" (interventi), specificamente afferenti le
infrastrutture multinazionali NATO, e "Ammodernamento e rinnovamento"
(funzionamento), dello stato di previsione del Ministero della
difesa, si applicano, per l'anno finanziario 2003, le disposizioni
contenute nel secondo e terzo comma dell'articolo 36 e nell'articolo
61-bis del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive
modificazioni, sulla contabilita' generale dello Stato.
11. Alle spese per le infrastrutture multinazionali NATO,
sostenute a carico delle unita' previsionali di base "Accordi e
organismi internazionali" (interventi), dello stato di previsione del
Ministero della difesa, si applicano le procedure NATO di esecuzione
delle gare internazionali emanate dal Consiglio atlantico. Deve
essere in ogni caso garantita la trasparenza delle procedure di
appalto, di assegnazione e di esecuzione dei lavori, ai sensi della
legge 13 settembre 1982, n. 646. Alle spese medesime non si applicano
le disposizioni dell'articolo 2 del decreto legislativo 28 dicembre
1998, n. 496.
12. Negli elenchi nn. 1 e 2 annessi allo stato di previsione del
Ministero della difesa sono descritte le spese per le quali possono
effettuarsi, per l'anno finanziario 2003, i prelevamenti dal "Fondo a
disposizione" di cui agli articoli 20 e 44 del testo unico delle
disposizioni legislative concernenti l'amministrazione e la
contabilita' dei corpi, istituti e stabilimenti militari di cui al
regio decreto 2 febbraio 1928, n. 263, ed all'articolo 7 della legge
22 dicembre 1932, n. 1958, iscritto nell'unita' previsionale di base
"Funzionamento" di pertinenza del centro di responsabilita' "Bilancio
e affari finanziari" e nell'unita' previsionale di base "Spese
generali di funzionamento" (funzionamento) di pertinenza del centro
di responsabilita' "Arma dei Carabinieri".
13. Ai fini dell'attuazione del decreto del Presidente della
Repubblica 15 novembre 2000, n. 424, recante il regolamento
sull'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia industrie difesa,
il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del Ministro
della difesa, e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
variazioni di bilancio connesse con l'istituzione e il funzionamento
dell'Agenzia medesima.
Art. 13.
(Stato di previsione del Ministero delle
politiche agricole e forestali e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero delle politiche agricole e forestali, per l'anno
finanziario 2003, in conformita' dell'annesso stato di previsione
(Tabella n. 13).
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio
tra gli stati di previsione del Ministero delle politiche agricole e
forestali e delle amministrazioni interessate in termini di residui,
competenza e cassa, ai sensi dell'articolo 31 della legge 6 dicembre
1991, n. 394, e successive modificazioni, dell'articolo 77 del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, nonche' per l'attuazione
del decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, concernente il
conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia di
agricoltura e pesca, e riorganizzazione dell'Amministrazione
centrale.
3. Per l'attuazione della legge 10 febbraio 1992, n. 165,
concernente modifiche ed integrazioni alla legge 17 febbraio 1982, n.
41, recante il piano per la razionalizzazione e lo sviluppo della
pesca marittima, il Ministro dell'economia e delle finanze e'
autorizzato ad apportare, con propri decreti, nell'ambito della parte
corrente e nell'ambito del conto capitale dello stato di previsione
del Ministero delle politiche agricole e forestali, per l'anno
finanziario 2003, le variazioni compensative di bilancio, in termini
di competenza e di cassa occorrenti per la modifica della
ripartizione dei fondi tra i vari settori d'intervento, di cui al
suddetto piano nazionale della pesca marittima.
4. Per l'anno finanziario 2003 il Ministro dell'economia e delle
finanze e' autorizzato a provvedere, con propri decreti, al
trasferimento alle competenti unita' previsionali di base dello stato
di previsione del Ministero delle politiche agricole e forestali per
l'anno medesimo, delle somme iscritte nell'ambito dell'unita'
previsionale di base "Interventi diversi" - capitolo 2827 - di
pertinenza del centro di responsabilita' "Ragioneria generale dello
Stato" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze, secondo la ripartizione percentuale indicata all'articolo
24, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157.
5. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
ripartire, con propri decreti, le somme iscritte, per residui,
competenza e cassa, nell'unita' previsionale di base "Interventi nel
settore agricolo e forestale" di pertinenza del centro di
responsabilita' "Dipartimento della qualita' dei prodotti
agroalimentari e dei servizi" dello stato di previsione del Ministero
delle politiche agricole e forestali, in attuazione della legge 23
dicembre 1999, n. 499, concernente razionalizzazione degli interventi
nei settori agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale.
6. Ai fini dell'attuazione dei decreti legislativi 18 maggio
2001, n. 227, e 18 maggio 2001, n. 228, recanti norme per
l'orientamento e la modernizzazione dei settori forestale e agricolo,
il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del Ministro
delle politiche agricole e forestali, e' autorizzato a ripartire, con
propri decreti, gli appositi fondi iscritti nello stato di previsione
del Ministero delle politiche agricole e forestali.
7. Il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del
Ministro delle politiche agricole e forestali, e' autorizzato a
ripartire, con propri decreti, le somme iscritte nell'ambito
dell'unita' previsionale di base "Economia montana e forestale" di
pertinenza del centro di responsabilita' "Corpo forestale dello
Stato" dello stato di previsione del Ministero delle politiche
agricole e forestali.
Art. 14.
(Stato di previsione del Ministero per i beni
e le attivita' culturali e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero per i beni e le attivita' culturali, per l'anno finanziario
2003, in conformita' dell'annesso stato di previsione (Tabella n.
14).
Art. 15.
(Stato di previsione del Ministero della
salute e disposizioni relative)
1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del
Ministero della salute, per l'anno finanziario 2003, in conformita'
dell'annesso stato di previsione (Tabella n. 15).
2. Alle spese di cui all'unita' previsionale di base "Programma
anti AIDS" (interventi) di pertinenza del centro di responsabilita'
"Tutela della salute umana, della sanita' pubblica veterinaria e dei
rapporti internazionali" dello stato di previsione del Ministero
della salute si applicano, per l'anno finanziario 2003, le
disposizioni contenute nel secondo comma dell'articolo 36 del regio
decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni, sulla
contabilita' generale dello Stato.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione alla pertinente
unita' previsionale di base dello stato di previsione del Ministero
della salute per l'anno finanziario 2003, delle somme versate in
entrata dalle Federazioni nazionali degli ordini e dei collegi
sanitari per il funzionamento della Commissione centrale per gli
esercenti le professioni sanitarie.
4. Il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del
Ministro della salute, e' autorizzato a ripartire, con propri
decreti, tra le pertinenti unita' previsionali di base dello stato di
previsione del Ministero della salute, per l'anno finanziario 2003, i
fondi per il finanziamento delle attivita' di ricerca o
sperimentazione, delle unita' previsionali di base "Ricerca
scientifica" (interventi e investimenti) di pertinenza del centro di
responsabilita' "Ordinamento sanitario, ricerca ed organizzazione del
Ministero" dello stato di previsione del Ministero della salute, in
relazione a quanto disposto dall'articolo 12, comma 2, del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni.
5. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
riassegnare per l'anno finanziario 2003, con propri decreti, le
entrate di cui all'articolo 5, comma 12, della legge 29 dicembre
1990, n. 407, alle competenti unita' previsionali di base dello stato
di previsione del Ministero della salute per le attivita' di
controllo, di programmazione, di informazione e di educazione
sanitaria del Ministero stesso, dell'Istituto superiore di sanita' e
dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro
nonche' per le finalita' di cui all'articolo 7 della legge 14 ottobre
1999, n. 362.
6. Il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del
Ministro della salute, e' autorizzato a ripartire, con propri
decreti, tra le pertinenti unita' previsionali di base dello stato di
previsione del Ministero della salute per l'anno finanziario 2003, i
fondi per il finanziamento delle attivita' relative ai prelievi e
trapianti di organi e di tessuti, dell'unita' previsionale di base
"Prelievi e trapianti di organi e tessuti" di pertinenza del centro
di responsabilita' "Ordinamento sanitario, ricerca ed organizzazione
del Ministero" dello stato di previsione del Ministero della salute,
in relazione a quanto disposto dalla legge 1º aprile 1999, n. 91, e
successive modificazioni.
7. Ai fini dell'attuazione dell'articolo 4-bis del decreto-legge
29 dicembre 2000, n. 393, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 febbraio 2001, n. 27, il Ministro dell'economia e delle finanze,
su proposta dei Ministri della salute e della difesa, e' autorizzato
a ripartire, con propri decreti, tra le pertinenti unita'
previsionali di base degli stati di previsione dei Ministeri della
salute e della difesa il "Fondo da ripartire per la realizzazione di
una campagna di monitoraggio sulle condizioni sanitarie dei cittadini
italiani impegnati nell'area Kosovo/Bosnia-Erzegovina, nonche' per il
controllo delle sostanze alimentari importate dalla predetta area"
dell'unita' previsionale di base "Missioni internazionali di pace" di
pertinenza del centro di responsabilita' "Tutela della salute umana,
della sanita' pubblica veterinaria e dei rapporti internazionali"
dello stato di previsione del Ministero della salute per l'anno
finanziario 2003.
Art. 16.
(Totale generale della spesa)
1. E' approvato, in euro 669.985.602.773 in termini di competenza
ed in euro 690.599.338.642 in termini di cassa il totale generale
della spesa dello Stato per l'anno finanziario 2003.
Art. 17.
(Quadro generale riassuntivo)
1. E' approvato, in termini di competenza e di cassa, il quadro
generale riassuntivo del bilancio dello Stato per l'anno finanziario
2003, con le tabelle allegate.
Art. 18.
(Disposizioni diverse)
1. Per l'anno finanziario 2003, le spese considerate nelle unita'
previsionali di base dei singoli stati di previsione per le quali il
Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad effettuare,
con propri decreti, variazioni tra loro compensative,
rispettivamente, per competenza e cassa, sono quelle indicate nella
Tabella A allegata alla presente legge.
2. Per l'anno finanziario 2003, le spese delle unita'
previsionali di base del conto capitale dei singoli stati di
previsione alle quali si applicano le disposizioni contenute nel
quinto e nel settimo comma dell'articolo 20 della legge 5 agosto
1978, n. 468, sono quelle indicate nella Tabella B allegata alla
presente legge.
3. In relazione all'accertamento dei residui di entrata e di
spesa per i quali non esistono nel bilancio di previsione i
corrispondenti capitoli nell'ambito delle unita' previsionali di
base, il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
istituire gli occorrenti capitoli nelle pertinenti unita'
previsionali di base, anche di nuova istituzione, con propri decreti
da comunicare alla Corte dei conti.
4. Per gli allievi del Corpo della guardia di finanza, del Corpo
di polizia penitenziaria, degli agenti della Polizia di Stato, del
Corpo delle capitanerie di porto, del Corpo forestale dello Stato, la
composizione della razione viveri in natura e le integrazioni di
vitto e di generi di conforto per i militari dei Corpi medesimi
nonche' per il personale della Polizia di Stato in speciali
condizioni di servizio, sono determinate, per l'anno finanziario
2003, in conformita' delle tabelle allegate al decreto del Ministro
della difesa adottato di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze, ai sensi dell'articolo 14, comma 4, della legge 28
luglio 1999, n. 266.
5. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
trasferire, con propri decreti, in termini di residui, competenza e
cassa, dall'unita' previsionale di base "Fondo per i programmi
regionali di sviluppo" (investimenti) di pertinenza del centro di
responsabilita' "Politiche di sviluppo e di coesione" dello stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno
finanziario 2003, alle pertinenti unita' previsionali di base dei
Ministeri interessati, le quote da attribuire alle regioni a statuto
speciale, ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 126 del decreto
del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.
6. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, in termini di competenza e di cassa,
le variazioni compensative di bilancio occorrenti per l'attuazione di
quanto disposto dall'articolo 13 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e
successive modificazioni, concernente disciplina delle imprese
editrici e provvidenze per l'editoria.
7. Ai fini dell'attuazione della legge 26 febbraio 1992, n. 212,
e successive modificazioni, concernente collaborazione con i Paesi
dell'Europa centrale e orientale, il Ministro dell'economia e delle
finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
variazioni di bilancio in termini di competenza, residui e cassa in
relazione alla ripartizione delle disponibilita' finanziarie per
settori e strumenti d'intervento.
8. Il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta dei
Ministri interessati, e' autorizzato a trasferire, in termini di
competenza e di cassa, con propri decreti, le disponibilita'
esistenti su altre unita' previsionali di base degli stati di
previsione delle amministrazioni competenti a favore di apposite
unita' previsionali di base destinate all'attuazione di interventi
cofinanziati dall'Unione europea, nonche' di quelli connessi alla
realizzazione della Rete unitaria della pubblica amministrazione.
9. Per l'attuazione dei provvedimenti di riordino, anche in via
sperimentale, delle amministrazioni pubbliche - compresi quelli di
cui ai decreti legislativi 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, e 30 luglio 1999, n. 303, e successive modificazioni -
il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, comunicati alle Commissioni
parlamentari competenti, le variazioni di bilancio in termini di
residui, competenza e cassa, ivi comprese l'individuazione dei centri
di responsabilita' amministrativa, l'istituzione, la modifica e la
soppressione di unita' previsionali di base.
10. Su proposta del Ministro competente, con decreti del Ministro
dell'economia e delle finanze, da comunicare alle Commissioni
parlamentari competenti, negli stati di previsione della spesa che
nell'esercizio 2002 ed in quello in corso siano stati interessati dai
processi di ristrutturazione di cui al comma 9, nonche' previsti da
altre normative vigenti, possono essere effettuate variazioni
compensative, in termini di competenza e di cassa, tra capitoli delle
unita' previsionali di base del medesimo centro di responsabilita'
amministrativa, fatta eccezione per le autorizzazioni di spesa di
natura obbligatoria, per le spese in annualita' e a pagamento
differito e per quelle direttamente regolate con legge, nonche' tra
capitoli di unita' previsionali di base dello stesso stato di
previsione limitatamente alle spese di funzionamento per oneri
relativi a movimenti di personale e per quelli strettamente connessi
con la operativita' delle amministrazioni.
11. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, variazioni compensative, in termini di
competenza e di cassa, tra le competenti unita' previsionali di base
e centri di responsabilita' amministrativa delle amministrazioni
interessate per le spese concernenti la gestione e il funzionamento
dei sistemi informativi e le spese relative alla costituzione e allo
sviluppo dei sistemi medesimi.
12. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, in termini di competenza e cassa, le
variazioni di bilancio occorrenti per l'attuazione dell'articolo 18
della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni,
anche mediante riassegnazione delle somme allo scopo versate in
entrata dalle amministrazioni interessate.
13. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le variazioni di bilancio connesse con
l'attuazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro del
personale dipendente dalle amministrazioni dello Stato, stipulati ai
sensi dell'articolo 40 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
e successive modificazioni, nonche' degli accordi sindacali e dei
provvedimenti di concertazione, adottati ai sensi dell'articolo 2 del
decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, e successive
modificazioni, per quanto concerne il trattamento economico
fondamentale ed accessorio del personale interessato.
14. Gli stanziamenti iscritti in bilancio per gli esercizi 2002 e
2003, relativamente ai fondi destinati all'incentivazione del
personale civile dello Stato, delle Forze armate, del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco e dei Corpi di polizia, nonche' quelli per la
corresponsione del trattamento economico accessorio del personale
dirigenziale, non utilizzati alla chiusura dell'esercizio sono
conservati nel conto dei residui per essere utilizzati nell'esercizio
successivo. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato
ad apportare, con propri decreti, le variazioni di bilancio
occorrenti per l'utilizzazione dei predetti fondi conservati.
15. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione negli stati di
previsione delle amministrazioni statali interessate, delle somme
rimborsate dalla Commissione europea per spese sostenute dalle
amministrazioni medesime a carico delle pertinenti unita'
previsionali di base dei rispettivi stati di previsione, affluite al
fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987,
n. 183, e successivamente versate all'entrata del bilancio dello
Stato.
16. Al fine della razionalizzazione del patrimonio immobiliare
utilizzato dalle amministrazioni statali, il Ministro dell'economia e
delle finanze, su proposta del Ministro interessato, e' autorizzato
ad effettuare, con propri decreti, variazioni compensative dalle
unita' previsionali "funzionamento", per le spese relative al fitto
di locali dei pertinenti centri di responsabilita' delle
amministrazioni medesime, alla pertinente unita' previsionale di base
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'acquisto di immobili, anche attraverso la locazione
finanziaria. Per l'acquisto di immobili all'estero, di competenza del
Ministero degli affari esteri, anche attraverso la locazione
finanziaria, le variazioni compensative sono operate con le predette
modalita' tra le pertinenti unita' previsionali di base dello stesso
Ministero degli affari esteri.
17. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, variazioni di bilancio negli stati di
previsione delle amministrazioni interessate, occorrenti per
l'attuazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri
emanati in relazione all'articolo 7 della legge 15 marzo 1997, n. 59,
e successive modificazioni, e ai decreti legislativi concernenti il
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della citata
legge n. 59 del 1997.
18. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, nelle pertinenti unita' previsionali
di base, anche di nuova istituzione, degli stati di previsione delle
amministrazioni interessate, le variazioni di bilancio occorrenti per
l'applicazione del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56,
concernente disposizioni in materia di federalismo fiscale, a norma
dell'articolo 10 della legge 13 maggio 1999, n. 133.
19. Al fine di apportare le occorrenti variazioni di bilancio, il
Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con i Ministri
interessati, provvede alla verifica delle risorse di cui all'articolo
24, comma 8, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per
accertarne la congruenza con il trattamento economico accessorio
erogato alla dirigenza in base ai contratti individuali.
20. In relazione alle disposizioni di cui all'articolo 4, comma
12, del contratto integrativo del contratto collettivo nazionale di
lavoro del personale del comparto Ministeri, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 142 del 21 giugno
2001, concernente l'assegnazione temporanea di personale ad altra
amministrazione in posizione di comando, il Ministro dell'economia e
delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
variazioni di bilancio tra le pertinenti unita' previsionali di base
delle amministrazioni interessate, occorrenti per provvedere al
pagamento del trattamento economico al personale comandato a carico
dell'amministrazione di destinazione.
21. Ai fini dell'attuazione dell'articolo 46 della legge 28
dicembre 2001, n. 448, concernente il Fondo per gli investimenti, il
Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare,
con propri decreti, da comunicare alle Commissioni parlamentari
competenti e alla Corte dei conti, le variazioni di bilancio
occorrenti per la ripartizione tra i centri di responsabilita' e
unita' previsionali di base degli stati di previsione interessati,
delle dotazioni dei fondi medesimi secondo la destinazione
individuata dal Ministro competente.
22. Per l'anno finanziario 2003, al fine di agevolare il
raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, anche mediante
una maggiore flessibilita' del bilancio in connessione con il
riordino delle amministrazioni pubbliche, ai sensi, tra l'altro, del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, e della legge 6 luglio 2002, n. 137, con decreti del
Ministro competente da comunicare, anche con evidenze informatiche,
al Ministero dell'economia e delle finanze, per il tramite del
rispettivo Ufficio centrale del bilancio, nonche' alle Commissioni
parlamentari competenti e alla Corte dei conti, possono essere
effettuate variazioni compensative tra capitoli delle unita'
previsionali di base del medesimo stato di previsione della spesa,
fatta eccezione per le autorizzazioni di spesa di natura
obbligatoria, per le spese in annualita' e a pagamento differito e
per quelle direttamente regolate con legge.
23. Per l'anno finanziario 2003, le unita' previsionali di base e
le funzioni obiettivo sono individuate, rispettivamente, negli
allegati n. 1 e n. 2 alla presente legge.
Art. 19.
(Bilancio pluriennale)
1. E' approvato ai sensi e per gli effetti dell'articolo 4 della
legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, il bilancio
pluriennale dello Stato e delle aziende autonome per il triennio
2003-2005, nelle risultanze di cui alle tabelle allegate alla
presente legge.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 27 dicembre 2002
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Tremonti, Ministro dell'economia e
delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Castelli
----------
LAVORI PREPARATORI
Camera dei deputati (atto n. 3201):
Presentato dal Ministro dell'economia e finanze
(Tremonti) il 30 settembre 2002.
Assegnato alla V commissione (Bilancio), in sede
referente, il 3 ottobre con parere delle commissioni I, II,
III, IV, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV e
Parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla V commissione (Bilancio), in sede
referente, il 15, 16, 17, 22, 23, 24, 25 e 26 ottobre 2002.
Presentata relazione scritta il 26 ottobre 2002 (Atto
n. 3200-bis 3201/A - relatore on.le Crossetto).
Esaminato in aula il 31 ottobre 2002; il 4 novembre
2002, e approvato l'11 novembre 2002.
Senato della Repubblica (atto n. 1827):
Assegnato alla 5a commissione (Bilancio), in sede
referente, il 14 novembre 2002 con parere delle commissioni
1a, 2a, 3a, 4a, 6a, 7a, 8a, 9a, 10a, 11a, 12a, 13a, Giunta
per gli affari delle Comunita' europee e Parlamentare per
le questioni regionali.
Esaminato dalla 5a commissione, in sede referente, il
19, 20, 21, 27, 28 e 29 novembre 2002; 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8
dicembre 2002.
Relazione scritta presentata il 9 dicembre 2002 (atto
n. 1826-1827/A - relatore sen. Izzo).
Esaminato in aula il 10, 11, 16, 17, 18, 19,
20 dicembre 2002 ed approvato il 21 dicembre 2002.
Camera dei deputati (atto n. 3201/B):
Assegnato alla V commissione (Bilancio), in sede
referente, il 22 dicembre 2002 con parere delle commissioni
I, II, III, IV, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV e
Parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla V commissione il 22 dicembre 2002.
Esaminato in aula il 22 e 23 dicembre 2002 e approvato
il 23 dicembre 2002.
Tabella A
Unita' previsionali di base del bilancio di previsione dello
Stato per l'anno 2003 per le quali il Ministro dell'economia e delle
finanze e' autorizzato ad effettuare variazioni tra loro
compensative.
Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze:
Tesoro: 3.1.7.3 "Interessi sui titoli del debito
pubblico" (cap. 2214, 2215, 2216 e 2218); 3.1.7.4 "Interessi sui
mutui Crediop e BEI" (cap. 2230, 2231 e 2232); 3.1.7.5 "Oneri
accessori" (cap. 2247); 3.1.7.6 "Altri interessi su mutui" (cap. 2256
e 2263);
Ragioneria Generale dello Stato: 4.1.2.1 "Fondo sanitario
nazionale" (cap. 2700); 4.1.2.7 "Ripiano deficit spesa sanitaria"
(cap. 2746); 4.1.2.8 "Risorse proprie Unione europea" (cap. 2750,
2751, 2752 e 2753); 4.1.7.1 "Interessi sul risparmio postale ed altri
conti di tesoreria" (cap. 3100);
Politiche fiscali: 6.1.2.2 "Restituzione e rimborsi di
imposte" (cap. 3811 e 3813); 6.1.7.1 "Interessi di mora" (cap. 4015);
Politiche fiscali: 6.1.2.2 "Restituzione e rimborsi di
imposte" (cap. 3810, 3812 e 3814); 6.1.7.1 "Interessi di mora" (cap.
4016).
Stato di previsione del Ministero della giustizia:
Organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi:
3.2.3.1 "Edilizia di servizio" (cap. 7200 e 7201); 3.2.3.2
"Attrezzature e impianti" (cap. 7211 e 7212);
Amministrazione penitenziaria: 4.2.3.1 "Edilizia di
servizio" (cap. 7300 e 7303); 4.2.3.2 "Attrezzature e impianti" (cap.
7321 e 7322);
Giustizia minorile: 5.2.3.1 "Edilizia di servizio" (cap.
7400 e 7401); 5.2.3.2 "Attrezzature e impianti" (cap. 7421 e 7422).
Stato di previsione del Ministero degli affari esteri:
Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
del Ministro: 1.1.1.0 "Funzionamento" (cap. 1041); Segreteria
generale: 2.1.1.0 "Funzionamento" (cap. 1121); Cerimoniale
diplomatico della Repubblica: 3.1.1.0 "Funzionamento" (cap. 1170);
Ispettorato generale del Ministero e degli uffici all'estero: 4.1.1.0
"Funzionamento" (cap. 1201); Personale: 5.1.1.1 "Uffici centrali"
(cap. 1241); Affari amministrativi, bilancio e patrimonio: 6.1.1.1
"Uffici centrali" (cap. 1301); Stampa e informazione: 7.1.1.0
"Funzionamento" (cap. 1632); Informatica, comunicazioni e cifra:
8.1.1.1 "Uffici centrali" (cap. 1703); Cooperazione allo sviluppo:
9.1.1.0 "Funzionamento" (cap. 2001); Promozione e cooperazione
culturale: 10.1.1.1 "Uffici centrali" (cap. 2401); Italiani
all'estero e politiche migratorie: 11.1.1.0 "Funzionamento" (cap.
3001); Affari politici multilaterali e diritti umani: 12.1.1.0
"Funzionamento" (cap. 3301); Cooperazione economica e finanziaria
multilaterale: 13.1.1.0 "Funzionamento" (cap. 3601); Istituto
diplomatico: 14.1.1.0 "Funzionamento" (cap. 3901); Paesi dell'Europa:
15.1.1.0 "Funzionamento" (cap. 4003); Paesi delle Americhe: 16.1.1.0
"Funzionamento" (cap. 4101); Paesi del Mediterraneo e del Medio
Oriente: 17.1.1.0 "Funzionamento" (cap. 4201); Paesi dell'Africa Sub
Sahariana: 18.1.1.0 "Funzionamento" (cap. 4301); Paesi dell'Asia,
dell'Oceania, del Pacifico e l'Antartide: 19.1.1.0 "Funzionamento"
(cap. 4401); Integrazione europea: 20.1.1.0 "Funzionamento" (cap.
4501);
Affari amministrativi, bilancio e patrimonio: 6.1.1.2
"Uffici all'estero" (cap. 1501 e 1503); Promozione e cooperazione
culturale: 10.1.1.2 "Istituzioni scolastiche e culturali all'estero"
(cap. 2502 e 2503).
Tabella B
Unita' previsionali di base per le quali si applicano le
disposizioni contenute nel quinto e settimo comma dell'articolo 20
della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni.
Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze:
Tesoro: 3.2.4.4 "Fondo rotativo per la cooperazione allo
sviluppo" (cap. 7415).
Stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della
tutela del territorio:
Assetto dei valori ambientali del territorio: 4.2.3.6
"Calamita' naturali e danni bellici" (cap. 7941).
Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti:
Trasporti terrestri e sistemi informativi e statistici:
5.2.3.1 "Edilizia di servizio" (cap. 8054 e 8055); 5.2.3.4 "Trasporti
in gestione diretta ed in concessione" (cap. 8090);
Navigazione e trasporto marittimo ed aereo: 4.2.3.3
"Opere marittime e portuali" (cap. 7841);
Opere pubbliche ed edilizia: 3.2.3.1 "Edilizia di
servizio" (cap. 7341);
Opere pubbliche ed edilizia: 3.2.3.10 "Calamita' naturali
e danni bellici" (cap. 7527).
Stato di previsione del Ministero della difesa:
Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
del Ministro: 1.2.3.1 "Fondo unico da ripartire - investimenti
universita' e ricerca" (cap. 7000);
Telecomunicazioni, informatica e tecnologie avanzate:
12.2.3.1 "Ricerca scientifica" (cap. 7200).
--> Per i restanti allegati da pag. 25 a pag. 422 <--
--> si fa riferimento al supporto cartaceo <--
--> del S.O n. 241 alla G.U. n. 305 del 31 dicembre 2002 <--