GAZZETTA UFFICIALE SERIE GENERALE N. 197 DEL 25/8/2001
AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
DELIBERAZIONE 7 agosto 2001
Consultazione pubblica: indagine conoscitiva riguardante le
condizioni di offerta per l'accesso ai servizi Internet.
(Deliberazione n. 20/01/CIR).
L'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Nella riunione della commissione per le infrastrutture e le reti
del 7 agosto 2001;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante "Istituzione
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo", pubblicata nel
supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 197 del 25 agosto 1997;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante il "Regolamento per l'attuazione di direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni", pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 221 del 22 settembre 1997;
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 97/33/CE
del 30 giugno 1997, relativa alla "Interconnessione nel settore delle
telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio universale e
l'interoperabilita' attraverso l'applicazione dei principi di
fornitura di una rete aperta (ONP)";
Vista la raccomandazione della Commissione europea 98/195/CE
dell'8 gennaio 1998, concernente "L'interconnessione in un mercato
delle telecomunicazioni liberalizzato (parte 1 - fissazione dei
prezzi di interconnessione)" ed i successivi aggiornamenti;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 23 aprile 1998
"Disposizioni in materia di interconnessione nel settore delle
telecomunicazioni", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 133 del 10 giugno 1998;
Visto il regolamento concernente l'organizzazione ed il
funzionamento dell'Autorita', approvato con delibera n. 17/98 ed, in
particolare, gli articoli 29 e 34;
Vista la propria delibera n. 278/99 "Procedura per lo svolgimento
di consultazioni pubbliche nell'ambito di ricerche e indagini
conoscitive";
Vista la propria delibera n. 1/CIR/98 del 25 novembre 1998,
concernente "Valutazione e richiesta di modifica dell'offerta di
interconnessione di riferimento di Telecom Italia del 24 luglio
1998", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 289 dell'11 dicembre 1998;
Vista la propria delibera n. 101/99 del 25 giugno 1999, relativa
alle "Condizioni economiche d'offerta del servizio di telefonia
vocale alla luce dell'evoluzione di meccanismi concorrenziali",
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 155
del 5 luglio 1999;
Vista la propria delibera n. 171/99 del 28 luglio 1999, recante
"Regolamentazione e controllo dei prezzi di telefonia vocale offerti
da Telecom Italia a partire dal 1 agosto 1999";
Vista la propria delibera n. 1/CIR/99 del 29 luglio 1999,
concernente "Disciplina della numerazione nel settore delle
telecomunicazioni", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 193 del 18 agosto 1999 e successive modifiche;
Vista la propria delibera n. 197/99 del 7 settembre 1999 relativa
alla "Determinazione degli organismi di telecomunicazioni aventi
notevole forza di mercato";
Vista la propria delibera n. 1/00/CIR del 15 febbraio 2000, recante
"Valutazione e richiesta di modifica dell'offerta di interconnessione
di riferimento di Telecom Italia del luglio 1999", pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 45 del 24 febbraio
2000;
Vista la propria delibera n. 6/00/CIR dell'8 giugno 2000, recante:
"Piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni e
disciplina attuativa", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 169 del 21 luglio 2000;
Vista la propria delibera 10/00/CIR, "Valutazione e richiesta di
modifica dell'offerta di interconnessione di riferimento di Telecom
Italia 2000" ed, in particolare, l'art. 9, comma 1, punto d);
Considerato che, al fine di tenere conto dei diversi aspetti di
carattere giuridico, tecnico ed economico, oltre che della qualita'
dei servizi, l'Autorita', tramite la consultazione pubblica oggetto
del presente provvedimento, intende acquisire elementi conoscitivi
utili allo svolgimento dello specifico procedimento inteso a
regolamentare l'introduzione di un modello di interconnessione alla
rete dell'operatore notificato sull'accesso Telecom Italia, con
modalita' forfetaria di valorizzazione economica del traffico di
accesso alla rete Internet;
Considerato che, in particolare, l'Autorita' intende acquisire
elementi conoscitivi relativamente agli effetti sulla concorrenza nel
mercato di internet derivanti dall'adozione di un modello di
interconnessione forfetario per il traffico internet, generalmente
indicato con il nome "FRIACO";
Ravvisata l'urgenza della consultazione oggetto del presente
provvedimento, l'Autorita' ritiene di limitare a quarantacinque
giorni, decorrenti dalla data di pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del documento il termine entro il
quale i soggetti invitati presentano all'Autorita' medesima le
previste comunicazioni;
Visto il documento per la consultazione proposto dal direttore del
Dipartimento regolamentazione;
Delibera:
Art. 1.
1. E' indetta la consultazione pubblica concernente una indagine
conoscitiva sulle condizioni di offerta per l'accesso ai servizi
Internet.
2. Il documento per la consultazione e' riportato nell'allegato A
della presente delibera e ne costituisce parte integrante.
3. Ai sensi ed ai fini della delibera n. 278/99, le comunicazioni
di risposta alla consultazione pubblica dovranno pervenire entro
quarantacinque giorni dalla pubblicazione del presente provvedimento
nella Gazzetta Ufficiale.
Il presente provvedimento e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale,
nel bollettino ufficiale e nel sito web dell'Autorita'.
Roma, 7 agosto 2001
Il presidente: Cheli
Allegato A
CONSULTAZIONE PUBBLICA CONCERNENTE L'INDAGINE CONOSCITIVA RIGUARDANTE
LE CONDIZIONI DI OFFERTA PER L'ACCESSO AI SERVIZI INTERNET
Documento per la consultazione
L'AUTORITA'
Nell'ambito dell'istruttoria finalizzata alla valutazione
dell'introduzione di un'offerta di interconnessione forfetaria per il
traffico internet, generalmente indicato con il nome "FRIACO",
intende acquisire elementi conoscitivi sulle condizioni di offerta
per l'accesso ai servizi internet tramite consultazione pubblica.
L'Autorita' intende, inoltre, nell'ambito dell'istruttoria sul
tema, acquisire elementi utili a comprendere le modalita' operative
ad oggi disponibili per procedere ad un'equa e non discriminatoria
valorizzazione del prezzo di un'interconnessione su base forfetaria
per il traffico internet, anche alla luce dell'esperienza gia'
condotta in materia in altri Stati della Comunita' europea.
L'Autorita', ai sensi della propria delibera n. 278/99 recante
"Procedura per lo svolgimento di consultazioni pubbliche nell'ambito
di ricerche e indagini conoscitive", ed al fine di acquisire elementi
di informazione e documentazione in merito alla tematica relativa.
Invita:
i soggetti licenziatari;
i soggetti che hanno espresso interesse a candidarsi quali
licenziatari per la prestazione di reti e servizi di tlc;
i soggetti dotati di autorizzazione generale per l'erogazione
di servizi Internet;
le associazioni portatrici di interessi pubblici;
altri soggetti potenzialmente interessati,
a far pervenire all'Autorita' una comunicazione contenente la propria
posizione in merito al tema oggetto di consultazione, per le parti di
interesse.
Le comunicazioni, recanti la dicitura "Consultazione pubblica
sulle condizioni di offerta per l'accesso ai servizi internet",
nonche' l'indicazione della denominazione del soggetto rispondente,
dovranno essere fatte pervenire, entro quarantacinque giorni dalla
pubblicazione del presente documento, tramite raccomandata con
ricevuta di ritorno o raccomandata a mano, al seguente indirizzo:
Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni dipartimento
regolamentazione Centro Direzionale is. B5 - "Torre Francesco" 80143
Napoli
Per semplificare la fase di analisi delle risposte alla
consultazione, e' gradito l'inoltro anticipato delle stesse, in
formato elettronico, al seguente indirizzo e-mail:
regolamentazione@agcom.it, recando in oggetto la denominazione del
soggetto mittente seguita dalla dicitura sopraindicata.
In particolare la comunicazione deve essere strutturata in
maniera da contenere le osservazioni del mittente, in maniera
puntuale e sintetica, sugli argomenti di interesse di seguito
descritti, preferibilmente nel rispetto dell'ordine espositivo
proposto.
1. Introduzione.
Dopo il successo della formula Free Internet, che ha consentito
il decollo dell'internet di "massa" in Italia, molti operatori hanno
manifestato l'esigenza di introdurre delle nuove formule di accesso
basate su diverse modalita' di pagamento, utili a stimolare un
ulteriore sviluppo del mercato in un regime di libera competizione.
In tale ambito, l'obiettivo della presente consultazione e'
comprendere gli spazi di mercato ed il contesto regolamentare in
merito ad "un'offerta forfetaria di accesso ad Internet" in Italia.
Nell'offerta di servizi di accesso ad internet possono essere
distinti due attori principali: l'operatore di rete di
telecomunicazioni e l'Internet Service Provider (ISP).
Il compito dell'operatore di rete e' di consentire la connessione
tra l'utente finale del servizio ed il POP (Point of Presence)
dell'ISP; quest'ultimo provvede a "estendere" il collegamento
dell'utente finale verso i Content Service Provider ed in generale
verso la rete Internet.
L'apertura della concorrenza sulle reti di telecomunicazioni ha
introdotto un terzo attore nel modello descritto. Difatti, avendo
l'ISP la possibilita' di attestare il proprio POP sulla rete di un
qualsiasi operatore licenziatario, le funzionalita' inizialmente
svolte esclusivamente dall'operatore di rete possono allo stato
essere suddivise tra due diversi soggetti: l'operatore d'accesso
(ruolo allo stato svolto da Telecom Italia), che provvede a gestire
la raccolta del traffico ed il suo trasporto fino ad un punto di
consegna prestabilito, e l'operatore di terminazione che provvede
invece a trasportare tale traffico fino al POP dell'internet
Provider.
In tale modello e' possibile individuare almeno tre relazioni
commerciali:
1) tra ISP ed utente finale;
2) tra operatore di terminazione ed ISP;
3) tra operatore d'accesso ed operatore di terminazione.
Le caratteristiche di dette relazioni commerciali dipendono tra
l'altro dalla tecnologia scelta per il collegamento tra l'utente
finale e l'operatore d'accesso (rete telefonica, xDSL, ...).
Nel caso in cui la tecnologia d'accesso utilizzata sia la rete
telefonica commutata (accessi dial-up), l'offerta rivolta dall'ISP
all'utente finale tiene conto sia della struttura dei costi diretti
dell'ISP (costi di apparati, banda di collegamento ad internet
nazionale ed internazionale, ...) sia di quella dei beni intermedi
(traffico sviluppato al punto di consegna tra i due operatori di
rete, traffico terminato sul POP, ...).
In altri termini l'utente finale deve sostenere due principali
voci di costo: il servizio di collegamento ad internet ed il traffico
telefonico.
Allo stato, in analogia al servizio di telefonia vocale, il
traffico telefonico di accesso ad internet e' prevalentemente
addebitato all'utente finale su base minutaria. Come gia' realizzato
in altri Paesi europei, si puo' ipotizzare una modalita' di
commercializzazione di tale traffico di accesso ad internet non piu'
su base minutaria ma su base forfetaria.
Con riferimento alle tre relazioni commerciali precedentemente
introdotte, l'offerta di accesso ad internet forfetaria puo' essere,
dunque, cosi' differenziata:
offerta forfetaria che l'ISP rivolge all'utente finale
(denominata nel seguito offerta dial-up flat rate o forfetaria), in
cui le due voci di costo traffico telefonico e servizio di
collegamento si traducono in un canone unico sostenuto dall'utente
indipendentemente dal volume di traffico sviluppato;
offerta forfetaria che l'operatore di terminazione rivolge
all'ISP (denominata nel seguito offerta di traffico end-to-end
forfertaria per ISP), con la quale l'ISP raccoglie il traffico
internet dall'operatore di terminazione presso il quale e' attestato,
con una valorizzazione economica indipendentemente dal volume;
offerta forfetaria che l'operatore di accesso rivolge
all'operatore di terminazione (denominata nel seguito offerta FRIACO
- Flat Rate Internet Access Call Origination) che prevede che il
traffico di interconnessione raccolto dall'operatore d'accesso sia
valorizzato in maniera forfetaria e indipendentemente dai volumi
effettivamente sviluppati.
Obiettivo della consultazione e' acquisire elementi utili di
valutazione relativamente all'introduzione di una modalita' di
interconnnessione forfetaria sia come modalita' atta a sostenere
offerte finali dial-up forfetarie sia quale strumento che puo'
consentire lo sviluppo di ulteriori modelli di offerte finali utili
allo sviluppo della concorrenza.
2. L'offerta di accesso ad Internet.
Nell'attuale scenario di mercato dei servizi di accesso ad
internet e' possibile identificare le principali tecnologie ad oggi
disponibili per il collegamento dell'utente finale alla rete
dell'operatore di accesso:
Dial-up: utilizza il canale telefonico per raggiungere il punto
di accesso alla rete internet in modalita' commutata. I punti
terminali del canale telefonico devono essere dotati di modem o di
adattatori in funzione della tecnologia utilizzata. Le velocita' di
trasmissione sono fino a 56 kbit/s nel caso della Rete Telefonica
Generale (RTG), 64 kbit/s o 128 kbit/s nel caso ISDN.
xDSL (allo stato ADSL e HDSL): condivide con la rete commutata
solo il collegamento terminale verso l'utente, cioe' i doppini
telefonici. Per la trasmissione utilizza una banda di frequenza
diversa da quella fonica e quindi sin dal lato cliente e' possibile
distinguere il traffico fonico da quello dati diretto a internet. Le
velocita' di trasmissione sono asimmetriche nel caso di ADSL e
simmetriche nel caso HDSL. Sono presenti sul mercato varie offerte
caratterizzate da diverse combinazioni di velocita' nelle due
direzioni. Alcuni esempi sono:
i) accesso fino a 256 Kbit/s in ricezione e 128 Kbit/s in
trasmissione;
ii) accesso fino a 640 kbit/sec in ricezione e fino a 128
kbit/sec in trasmissione;
iii) accesso fino a 2 Mbit/sec in ricezione e fino a 640
kbit/sec in trasmissione.
CDN: si utilizzano circuiti dedicati per la trasmissione dei
dati fino al POP dell'ISP. La velocita' di trasmissione per
interfaccia puo' raggiungere i 155 Mbit/s.
Satellitare: il collegamento tra utente finale ed ISP avviene
tramite un satellite e puo' essere bidirezionale o unidirezionale dal
satellite verso il terminale. In quest'ultimo caso per inviare dati e
per le richieste di caricamento bisogna fare ricorso ad una diversa
modalita' di connessione, ad esempio la linea telefonica. Nella
direzione dal satellite al terminale si possono avere velocita' di
trasmissione fino a 45 Mbit/s.
I modelli di commercializzazione delle offerte di accesso ad
internet apparsi sul mercato fino ad oggi possono essere ricondotti
ad una delle categorie riportate qui di seguito:
gratuito: l'utente accede ad internet in maniera completamente
gratuita. Non viene richiesto all'utente di corrispondere ne' il
canone di abbonamento ne' il traffico telefonico generato dalla
connessione ad internet. Tale modalita' non e' allo stato utilizzata
stanti le difficolta' di finanziamento di un sistema totalmente
basato sui ricavi derivati dalla pubblicita';
Free Internet: l'utente non corrisponde il canone di
abbonamento, ma solamente il traffico telefonico generato per la
connessione ad Internet;
abbonamento + traffico telefonico: L'utente corrisponde sia il
canone di abbonamento sia il traffico telefonico generato dalla
connessione ad Internet;
forfetario (Flat rate): L'utente corrisponde esclusivamente un
canone di abbonamento che comprende un numero illimitato di minuti di
connessione;
semi-forfetario (Semi-flat): l'utente corrisponde un canone di
abbonamento che gli permette di connettersi senza dovere sostenere
alcun onere aggiuntivo, in fasce orarie e/o giorni della settimana
prestabiliti. Al di fuori delle fasce orarie prestabilite l'utente
corrisponde una tariffa minutaria;
forfetario limitato: l'utente corrisponde un canone di
abbonamento che comprende un numero limitato di minuti di
connessione, esauriti i quali l'utente dovra' corrispondere una
tariffa minutaria o acquistare nuovi minuti di connessione;
abbonamento + traffico a Mbyte: l'utente corrisponde un canone
di abbonamento in aggiunta al quale corrisponde un importo
proporzionale alla quantita' di dati trasmessi.
Lo scenario competitivo del mercato dell'accesso ad internet e'
attualmente caratterizzato da una prevalenza della modalita' di
accesso dial-up, per la quale sono disponibili numerose modalita'
commercializzazione, di cui il modello largamente prevalente e'
quello "free".
Nel corso degli ultimi mesi, pero', in seguito all'introduzione
di una serie di offerte ADSL a prezzo contenuto, rivolte ad un'utenza
di tipo residenziale, si e' assistito ad una migrazione dell'utenza
piu' esigente verso questa nuova modalita' di accesso, per la quale i
modelli di commercializzazione sono, allo stato, di tipo forfetario.
Tale fenomeno si sta sviluppando in Italia in uno scenario che
vede che il servizio di Unbundling Local Loop (ULL) in fase di
attuazione, cio' comportando una concorrenza diretta nel mercato
dell'accesso, che potra' favorire la discesa dei prezzi e quindi
l'ulteriore diffusione della tecnologia ADSL e le relative modalita'
di accesso ad Internet.
Nell'ambito dello scenario brevemente descritto, si pongono i
seguenti quesiti:
q.1) Quale si ritiene sia il mercato di riferimento
dell'offerta dial-up forfetaria e quale potrebbe essere l'impatto
sull'attuale mercato dei servizi internet, con riferimento ai modelli
gia' diffusi quali l'offerta ADSL rivolta al mercato residenziale?
q.2) Quali sono le condizioni che rendono commercialmente
sostenibile per un ISP l'offerta ai propri clienti di accesso ad
Internet dial-up forfetaria?
q.3) Considerata la possibilita' che l'introduzione di un
modello di commercializzazione forfetario incrementi il tempo di
collegamento degli utenti alla rete, si ritiene che il ruolo degli
Application Service Provider (ASP) e dei Content Service Provider
(CSP) nel modello di business complessivo dei servizi Internet si
modifichi?
q.4) Quali problematiche di fatturazione potrebbe incontrare un
ISP nella fornitura di un servizio di accesso dial-up forfetaria?
q.5) Si ritiene opportuno definire delle norme che rendano piu'
chiare le condizioni di offerta per i servizi di accesso ad Internet?
Se si, di che tipo?
Come risulta da alcuni studi in materia svolti in altri Paesi
europei, con l'introduzione di modalita' di commercializzazione
forfetarie del traffico internet si modificano le caratteristiche
statistiche del traffico, evidenziando due fenomeni differenti: da un
lato si eliminano i picchi in corrispondenza dell'ora di passaggio
dalla fascia peak a quella off-peak del traffico telefonico;
dall'altro gli utenti sono portati a mantenere la connessione sempre
attiva ("always on") anche durante i momenti di non utilizzo del
servizio.
q.6) Quali sono le osservazioni in merito ai due fenomeni
precedentemente descritti? Quali azioni possono essere messe in atto
per evitare/limitare il fenomeno dell'"always on"?
q.7) Si prega di fornire, se disponibili, statistiche di
traffico dial-up in relazione alla diverse modalita' di
commercializzazione precedentemente descritte.
3. Il traffico internet nel mercato dell'interconnessione: il modello
FRIACO.
Attualmente, tutte le modalita' di valorizzazione del traffico al
punto di interconnessione sono minutarie; in particolare, i modelli
tecnico-economici di interconnessione tra Telecom Italia e OLO per il
traffico dial-up sono:
terminazione con fatturazione a carico Telecom Italia: ove
Telecom e' titolare dei ricavi da traffico telefonico e provvede a
remunerare l'OLO per il servizio di terminazione delle chiamate sul
POP e' applicato ad esempio quando l'ISP utilizza numerazioni
geografiche in capo all'OLO;
raccolta con fatturazione a carico Telecom Italia: ove l'OLO e'
titolare dei ricavi da traffico telefonico e provvede a remunerare
Telecom per il servizio di raccolta delle chiamate fino al punto di
interconnessione relativi e per la prestazione di fatturazione e
copertura dell'eventuale rischio di insolvenza e' applicato ad
esempio quando l'ISP utilizza numerazioni non geografiche del tipo
848;
raccolta con fatturazione a carico OLO: ove l'OLO e' titolare
dei ricavi da traffico telefonico e provvede a remunerare Telecom per
il servizio di raccolta delle chiamate fino al punto di
interconnessione - e' applicato ad esempio quando l'ISP utilizza
numerazioni geografiche e l'utente antepone il codice di Carrier
Selection dell'OLO ad es. 10XY 6.......
In tutti i modelli descritti il traffico di interconnessione, sia
esso in raccolta o in terminazione, viene allo stato tariffato in
modalita' minutaria.
Il modello di forfetario FRIACO, introduce una nuova modalita' di
valorizzazione del traffico di interconnessione rivolto a numerazioni
per i servizi internet, e puo' essere considerato come un caso
particolare del modello di raccolta.
Il modello FRIACO, come sua caratteristica peculiare, prevede che
l'OLO corrisponda un canone mensile per ogni canale di collegamento
attivato con la rete di Telecom, indipendentemente dall'effettivo
utilizzo in termini di traffico, cioe' indipendentemente dai volumi
di traffico raccolto dalla rete di accesso.
Per definire correttamente le caratteristiche del modello di
interconnessione FRIACO e' opportuno tener anche presente che
l'infrastruttura di rete utilizzata e' stata progettata e realizzata
per il servizio telefonico.
Le differenti statistiche di traffico dei collegamenti alla rete
internet, influenzate anche dal modello di commercializzazione
forfetario, hanno un impatto sulla rete telefonica, che in funzione
dell'architettura di rete e del volume del traffico, si puo'
manifestare a diversi livelli della rete stessa (SGU, tra SGU e SGT e
tra SGT).
E', altresi', evidente che occorre mantenere alta la qualita' del
servizio all'utente finale, evitando il verificarsi di situazioni di
congestione della rete. A tale scopo possono, peraltro, essere
adottati diversi accorgimenti tecnici. Ad esempio, l'introduzione di
una specifica numerazione (decade 7) per distinguere il traffico
Internet da quello fonico e' in tale direzione: e' sufficiente
analizzare la prima cifra del numero composto per poter distinguere
il traffico Internet da quello fonico.
Una volta distinto, il traffico internet puo' essere trattato nel
modo piu' appropriato, attivando degli opportuni accorgimenti tecnici
per limitare gli impatti negativi sulla rete telefonica e
massimizzare l'efficienza di rete.
q.8) Quale relazione sussiste tra l'interconnessione FRIACO e
le offerte di accesso ad internet dial-up forfetarie?
q.9) Il modello FRIACO potrebbe essere utilizzato anche per il
traffico di interconnessione relativo ad offerte finali di accesso ad
internet non forfetarie? Se si', con quali vantaggi?
q.10) Quali sono gli impatti in termini di dimensionamento
delle reti di fonia conseguenti all'introduzione di un modello di
interconnessione FRIACO? Quali potrebbero essere gli eventuali
accorgimenti tecnici da introdurre?
q.11) Con riferimento alla struttura di rete di Telecom Italia,
a che livello di interconnessione e' opportuno prevedere che il
traffico FRIACO sia consegnato all'OLO? E' necessario prevedere
diversi livelli di interconnessione? Se si', quali e perche'?
q.12) Quale si ritiene siano i criteri e l'algoritmo da
utilizzare per determinare il valore delle tariffe FRIACO? In
particolare, quali dovrebbero essere i parametri di traffico e di
costo da utilizzare?
q.13) Si ritiene che gli ISP debbano avere accesso diretto
all'offerta FRIACO alle stesse condizioni economiche degli OLO,
oppure sia opportuno mantenere l'attuale modello che prevede che le
offerte di interconnessione siano rivolte agli operatori
licenziatari?
4. Scenari evolutivi.
La maggiore diffusione dei servizi di Unbundling, l'eventuale
introduzione dell'accesso condiviso per il doppino d'utente (Shared
access), consentiranno agli OLO una maggiore flessibilita' per la
raccolta del traffico verso Internet.
Ulteriori opportunita' verranno offerte dalla possibilita' di
utilizzare un'interconnessione a livello IP tra ISP/OLO e Telecom,
per la consegna del traffico dial-up originato sulla rete di fonia.
Infine, occorre considerare le variazioni del mercato Internet
derivanti dalla crescente diffusione di sistemi mobili per l'accesso
alla rete.
q.14) Quali possono essere gli impatti delle nuove tecnologie
sull'architettura di rete tradizionale, con particolare riferimento
ai modelli di interconnessione?
q.15) Nello scenario di sviluppo della rete, come si introduce
il modello FRIACO e quali potrebbero essere le sue evoluzioni?
E' gradito l'invio di note di approfondimento a corredo della
risposta fornita alla presente consultazione.
Le comunicazioni inviate dai soggetti che hanno aderito alla
consultazione non precostituiscono alcun titolo, condizione o
vincolo, rispetto ad eventuali successive decisioni dell'Autorita'
stessa, hanno carattere meramente informativo per i summenzionati
fini conoscitivi. Si prega di indicare nella risposta il grado di
accessibilita' ai terzi della documentazione inviata.
Una sintesi elaborata dall'Autorita' delle risultanze della
consultazione e' pubblicata, al termine dell'esame delle
comunicazioni pervenute, sul bollettino ufficiale dell'autorita' e
sul sito Web dell'Autorita' stessa, all'indirizzo http://www.agcom.it