| A
cura di Carmela Quartararo
Il nucleo originario della attuale Biblioteca della
Facoltà di Giurisprudenza è da ricercarsi
nella Biblioteca del "Circolo Giuridico L. Sampolo"
fondata nel 1868 da Luigi Sampolo, professore di diritto
civile presso l'Università di Palermo. In quella
sede egli costituì una società di giureconsulti
con lo scopo di estendere e promuovere la cultura delle
scienze sociali e a tale scopo si adoperò per
creare una biblioteca giuridica circolante e una sala
di lettura, unitamente alla pubblicazione di una rivista
di legislazione e giurisprudenza intitolata "Il
circolo giuridico
L. Sampolo". La biblioteca insieme al circolo fu
ospitata in una delle sale dell'Università di
Palermo messa a disposizione dal Rettore del tempo S.
Cannizzaro e si arricchì di anno in anno di innumerevoli
volumi acquistati dal Circolo o pervenuti come doni
o legati e di numerose riviste anche straniere.
Le acquisizioni della biblioteca conobbero un momento
di stasi nel decennio 1920-1929 a seguito delle molteplici
ripercussioni della prima guerra mondiale: per mancanza
di fondi fu sospeso infatti il cambio delle riviste
che costituiva la fonte principale del suo patrimonio
librario e l'acquisto delle pubblicazioni di diritto
più importanti, unitamente alla pubblicazione
della sua rivista di dottrina e giurisprudenza. Ma nel
1929 il passaggio del circolo, che cessò di esistere
come ente morale, all'Università di Palermo ridiede
nuovo impulso all'attività del circolo e della
biblioteca. Fu ripresa la pubblicazione della rivista,
si provvide all'inventario dei libri esistenti nella
biblioteca e al rinnovo ed ampliamento dei locali con
la conseguente apertura delle sale a tutti i cultori
del diritto.
Quando dunque il circolo giuridico venne inglobato nell'Università
il suo patrimonio librario confluì, così
come quello del Seminario Giuridico, nella Biblioteca
dell'Università, pur mantenendo le raccolte la
loro individualità.
In realtà la biblioteca era sorta nel 1906 in
occasione del 1° centenario dell'Università
per servire due Facoltà, quella di Lettere e
quella di Giurisprudenza, con i cosiddetti fondi "prodittatoriali"
utilizzati nell'acquisto dei primi libri. Per molti
anni le due biblioteche rimasero separate accrescendo,
non senza interruzioni negli anni della guerra e del
dopoguerra, i loro patrimoni, ubicate l'una, la biblioteca
giuridica, in alcune stanze situate al piano terreno
dell'Università, l'altra, quella di lettere,
in alcune stanze al 1° piano sottostanti il museo
di geologia.
Ma nel 1929 sotto il Rettore Ercole, a seguito dello
sgombro dei locali occupati dal laboratorio di chimica
al 2° piano dell'edificio, le due separate raccolte
della Facoltà di Lettere e di Giurisprudenza
si riunirono formando un'unica biblioteca universitaria.
Fu allora che attorno a tale nucleo si andarono sistemando
le restanti raccolte dell'Università e in particolare
le raccolte librarie del Circolo Giuridico L. Sampolo
e quella del Seminario Giuridico. L'attività
di riunificazione e riorganizzazione fu portata avanti
dal Prof. Lavagnini che nel quinquennio 1933-1938, quale
direttore della Giunta di Vigilanza, prese ad occuparsi
di tali problemi. L'unificazione nella Biblioteca Universitaria
delle raccolte del Circolo e del Seminario valse ad
ottenere un migliore funzionamento della struttura con
una notevole economia di personale nell'espletamento
dei servizi e avvenne, per il seminario giuridico, a
seguito dell'abbandono da parte del prof. Riccobono
della cattedra di Palermo per la cattedra di Roma, e,
per il Circolo Guridico, a seguito dell'inizio dei lavori
di restauro nei suoi locali.
Questa unificazione fu attuata non solo nei servizi,
ma anche nell'attività di catalogazione, nell'ambito
della quale si pervenne alla fusione dei cataloghi,
senza compromettere comunque l'autonomia scientifica
degli istituti.
Risale a questo periodo il riordino del patrimonio librario
del Seminario Giuridico ad opera di due allievi del
Prof. Riccobono, P. Cesareo e C. Sanfilippo, riordino
completato nel 1938 dal prof. L. Chiazzese.
Contemporaneamente si provvide anche al riordino della
rinnovata sede del Circolo giuridico con l'allestimento
della sala dei professori ad opera del prof. Sofia e
al riordino del materiale relativo al diritto internazionale
ad opera del Prof. G. Cavarretta. Si provvide inoltre
a creare con particolari
accorgimenti di arredamento, tra la sala comune di lettura
e la sala riservata, la sala delle riviste di giurisprudenza,
dopo aver risolto alcuni problemi relativi ai locali.
Negli anni successivi tale politica di mirati smistamenti
e concentramenti portò ad una migliore utilizzazione
del patrimonio librario che veniva incrementato da ulteriori
doni e legati. Ricorderemo il lascito del prof. Genuardi,
professore di Storia del diritto italiano che nel 1938
arricchì la Biblioteca Universitaria di oltre
3000 volumi riguardanti la Storia del diritto italiano,
volumi che furono prontamente catalogati e riordinati,
e costituirono il primo nucleo del Seminario di Storia
del diritto italiano. Ben presto però i problemi
degli spazi cominciarono ad inceppare il funzionamento
della Biblioteca.
Quando nel 1958 fu considerato pericolante dal Genio
Civile il corridoio di accesso alla sala di lettura
della Biblioteca, fu disposto lo spostamento del materiale
librario (con i relativi scaffali) della Facoltà
di Lettere nei locali della Accademia di Scienze mediche
presso il Policlinico, dove rimasero fino al 1968. In
quello stesso anno la biblioteca del Circolo Giuridico
con delibera del Consiglio di Facoltà assunse
la denominazione di Biblioteca Centrale della Facoltà
di Giurisprudenza "Circolo Giuridico L. Sampolo"
che tuttora conserva.
Attualmente la Biblioteca con il suo patrimonio librario
di circa 30. 000 monografie, 800 testate di periodici,
dei quali 180 correnti, è orientata a svolgere
una funzione di supporto alla didattica e alla ricerca
e a fornire i principali strumenti in questo senso,
acquisendo i fondamentali libri di testo, le novità
librarie, le pubblicazioni straniere più richieste
e quelle che svolgono una funzione di orientamento bibliografico.
|