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Settore servizi per la ricerca e diffusione della conoscenza scientifica

Database citazionali

 

Il numero di citazioni ricevute dalle pubblicazioni si calcola nei database citazionali, repertori di citazioni (citation indexes) che, a partire da un dato articolo scientifico, permettono di recuperare e conteggiare tutte le citazioni che ha ricevuto nei riferimenti bibliografici degli articoli pubblicati in un gruppo selezionato di riviste accademiche internazionali. Sempre attraverso questi strumenti di valutazione basati sull'analisi delle citazioni vengono costruiti gli indicatori bibliometrici più utilizzati per valutare l'impatto di riviste e autori: Impact Factor (IF) e H-Index.

 

Qui di seguito sono descritti i principali strumenti di valutazione basati sull’analisi delle citazioni:

 

Web of science <http://apps.webofknowledge.com> (database a pagamento; accesso riservato agli utenti Unipa)

Prodotta dall'Institute of Scientific Information (ISI) e tradizionalmente pubblicata da Thomson Reuters, la banca dati WoS (di recente rilevata da Clarivate Analytics) è un servizio multidisciplinare che, attraverso l'accesso ai dati di differenti archivi elettronici, indicizza i metadati e i contenuti di migliaia di riviste scientifiche selezionate sulla base della rispondenza a determinati attributi che ne garantiscono l'integrità e l'autorevolezza nell'ambito disciplinare di riferimento: impatto, influenza, puntualità, revisione tra pari, distribuzione internazionale.

Il servizio WoS, inoltre, permette di restituire informazioni sulle citazioni ricevute dagli articoli pubblicati, anche sotto forma di indici citazionali dei contributi degli autori, cioè di sapere quante volte il lavoro di un autore è stato citato (citation index), e di calcolare l'H-Index di ciascun autore, che viene identificato univocamente nel database tramite uno specifico codice di disambiguazione (Researcher ID).

WoS comprende le sezioni / database specifici: Science Citation Index (SCI), Social Sciences Citation Index (SSCI), Arts and Humanities Citation Index (AHCI). Esiste un altro database, distinto e separato dai precedenti, denominato Emerging Sources Citation Index (ESCI), a carattere multidisciplinare, in cui sono raggruppati periodici la cui pubblicazione risponde ai criteri validi per la procedura di selezione delle riviste in WoS (e cioè: essere peer reviewed, seguire buone pratiche e un codice di condotta etico per la pubblicazione, rispettare alcuni requisiti tecnici, disporre di informazione bibliografica in lingua inglese, essere raccomandati da accademici che usano Web of Science), ma che non sono ancora stati inclusi nella Core Collection.

I Journal citation reports (JCR)  <https://clarivate.com/products/journal-citation-reports/> (database a pagamento, derivato da Wos; accesso riservato agli utenti Unipa) sono uno strumento fondamentale per la valutazione e la comparazione delle riviste scientifiche in tutto il mondo, basato sull'analisi delle citazioni. JCR è disponibile in due edizioni: Science edition, che contiene i dati di migliaia di riviste in ambito STM (discipline scientifiche tecniche e mediche) e Social sciences edition, che contiene i dati di migliaia di riviste nell'ambito SSH (discipline di scienze sociali e umanistiche). JCR consente di elaborare diverse misure di impatto, tra cui: Impact factor - Immediacy index - Cited Half life.

 

Scopus  <http://www.scopus.com/home.url> (database a pagamento; accesso riservato agli utenti Unipa)

Prodotto e pubblicato da Elsevier, Scopus è una banca dati bibliografica di ampia copertura internazionale che da diversi anni è impiegata come fonte di riferimento per il calcolo delle citazioni in aggiunta o in alternativa agli indici di Web of Science. Come WoS, anche Scopus è un database citazionale a pagamento che permette di effettuare l'analisi citazionale della produzione scientifica degli autori, e di calcolare l'H-Index di un singolo autore, identificato univocamente nel database tramite uno specifico codice di disambiguazione (Scopus ID).

 

Google Scholar  <http://scholar.google.it/> (motore di ricerca ad accesso libero)

Google Scholar è lo strumento ideato da Google per la ricerca delle pubblicazioni accademiche in rete. Con le stesse modalità del noto motore per parola, indicizza letteratura scientifica a partire dagli anni ’70, cerca e recupera in rete una grande varietà di documenti di ambito scientifico (articoli di case editrici accademiche, saggi, pubblicazioni “peer-reviewed”, tesi, libri, preprint, abstract e rapporti tecnici, database di studi non ancora pubblicati, università e altre organizzazioni accademiche). I materiali recuperabili afferiscono a tutti gli ambiti del sapere e provengono da editori scientifici, università, archivi di preprint; Google Scholar permette la ricerca per citazioni e, consente l’accesso al full-text, dove disponibile.

Di recente anche Google ha sviluppato un prodotto che intende proporsi come fonte per il conteggio delle citazioni alternativa a Web of Science e a Scopus; a differenza di questi due database, Google scholar è ad accesso gratuito. Permette di effettuare l'analisi citazionale degli autori e delle relative pubblicazioni e di calcolare l'H-Index con l'ausilio di specifici strumenti gratuiti che sono in grado di interrogare gli archivi bibliografici presenti su Google Scholar ed elaborarne le informazioni (Publish or Perish, QuadSearch - MetaSearch Engine, scHolar INDEX per citarne qualcuno). Bisogna, tuttavia, rilevare, che Google Scholar non presenta ancora un livello di attendibilità e affinamento dei dati sufficiente a competere con gli altri indici citazionali per scopi ufficiali di valutazione della qualità della ricerca, pertanto le agenzie nazionali di valutazione non lo prendono attualmente in considerazione per tali scopi.