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MARIO VARVARO

L'eredità di Salvatore Riccobono. Atti dell'Incontro internazionale di studi (Palermo, 29-30 marzo 2019)

Abstract

Nel quadro di un rinnovato interesse per i problemi della critica testuale l’opera di Salvatore Riccobono (1864-1958) costituisce un’eredità preziosa sulla quale tornare a riflettere. Questo volume raccoglie gli atti dell’Incontro internazionale di studi tenutosi a Palermo il 29 e 30 marzo 2019, che di questa eredità ha considerato vari aspetti, riesplorando percorsi metodologici e prospettive di indagine del romanista siciliano anche alla luce di documenti d’archivio inediti. A una riflessione sui rapporti che legavano Riccobono alla scuola da lui fondata a Palermo e a quella romana si accompagna un’analisi del metodo critico impiegato nello studio delle fonti giuridiche romane anche in rapporto alle coordinate ideologiche e culturali che ne orientarono l’impiego diretto a rafforzare l’idea di un valore eterno del diritto romano. Un’attenzione particolare, inoltre, è stata dedicata alla ricostruzione della sua attività come attento editore di fonti e all’analisi delle sue ricerche sul valore delle fonti giuridiche bizantine per lo studio del diritto romano. In altri contributi vengono riesaminati i risultati raggiunti da Riccobono nelle sue ricerche dedicate ai diritti reali tenuto conto dell’influsso esercitato dal cristianesimo sul diritto privato romano, alla teoria del possesso, allo sviluppo fino all’età giustinianea della stipulatio nonché alla negotiorum gestio (anche in connessione al tema dell’arricchimento ingiustificato). L’approccio alle fonti riscontrabile nell’opera riccoboniana rappresenta un modello di ricerca e di un metodo d’indagine che hanno saputo guadagnare significative conquiste nel campo degli studi romanistici: conquiste che, se non sempre possono considerarsi definitive, di certo testimoniano – come è stato scritto incisivamente da Bernardo Albanese –“l’universalità del magistero di Salvatore Riccobono, magistero da cui, in definitiva, discende tutta la romanistica moderna”.