Conflitto, diritto, cliniche legali
- Authors: Schiavello, A.
- Publication year: 2025
- Type: Articolo in rivista
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/694341
Abstract
L’approccio clinico-legale offre una prospettiva privilegiata da cui osservare il diritto e da cui riflettere sul ruolo del giurista. L’analogia fra diritto e medicina, che è il presupposto da cui nasce l’espressione ‘clinica legale’, funziona solo in parte. L’idea soggiacente è che il diritto, così come la medicina, entrano in gioco quando si manifesta una patologia. In medicina la patologia si presenta come malattia, come morbo. Nel diritto la patologia è il conflitto: il conflitto fra individui; fra individui e istituzioni; fra una istituzione e un’altra istituzione; fra stati. Tuttavia, in ambito giuridico il legame con il momento patologico non è tanto stringente quanto in medicina. Il diritto (e, conseguentemente, la scienza giuridica) ha una vita “prima del” e “a prescindere dal” momento patologico. Ciò produce alcune conseguenze importanti che riguardano i rapporti tra diritto e morale e il modo in cui il giurista è chiamato a contribuire alla creazione del diritto.
