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MARINA CALOGERA CASTIGLIONE

Le figure orrifiche dell’infanzia in Sicilia, tra archetipi, geosinonimia e tabuizzazione. Una ricognizione tra le schede del VS

Abstract

La paura è una condizione ancestrale che pone l’uomo di fronte ai propri limiti insuperabili, all’impotenza, al rapporto con la morte, alla malattia, ai disastri.Ma la paura è anche una condizione che si può indurre per controllare altri uomini, ridurli in uno stato di acquiescenza e annullamento della volontà. L'articolo è il frutto di una ricognizione lessicografica sul Vocabolario siciliano (1977-2002) di tutti i lessemi connessi alle figure che incutono terrore e che venivano usati tradizionalmente in Sicilia per inibire le azioni, soprattutto, dei bambini. Il corpus è stato analizzato, in seguito, in base al metodo dell'iconomia, a seconda delle immagini mentali che sono implicite nella forma linguistica.