Brevi considerazioni sulla necessità di emancipare la vittima del reato dallo «status» di offeso
- Authors: VIRGA Veronica
- Publication year: 2022
- Type: Articolo in rivista
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/558334
Abstract
Con la sentenza 203/2021, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2 bis, l. 24 marzo 2001 n. 89: continua, pertanto, a rimanere esclusa dal novero dei legittimati a dolersi dell'eccessiva durata dell'iter procedimentale la vittima del reato, la quale, ancorché abbia subìto un patimento cagionato dall'eccessivo protrarsi delle indagini preliminari cui consegua l'estinzione del reato per prescrizione e quantunque abbia presentato querela ed esercitato i diritti e le facoltà accordatele dall'ordinamento nella veste proprio di persona offesa, non avrà diritto a beneficiare del rimedio ristorativo previsto dalla legge Pinto, se non quando si sia costituita parte civile.
