Il territorio come dimensione di reciprocità: spazi di co-appartenenza oltre il dualismo umano-non umano
- Authors: Schilleci, F.; Floris, A.
- Publication year: 2025
- Type: Articolo in rivista
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/697107
Abstract
Con l'avvento della modernità, il controllo umano sulla natura ha progressivamente trasformato il concetto di territorio da “essere vivente” a bene di mercato, convertendo le sue qualità generative in attributi commerciabili. Questa transizione esemplifica una logica estrattiva in cui il valore della natura è ridotto a parametri di redditività e convertito in rendita finanziaria attraverso processi tecnocratici. La decostruzione del paradigma antropocentrico, fondato sulla dicotomia tra umano e non umano, emerge quindi come un prerequisito essenziale per ripensare modelli di governance in grado di trascendere approcci puramente tecnico-procedurali. Lo studio mira a identificare quadri concettuali che possano guidare la formulazione di modelli di governance eco-territoriale fondati su principi di reciprocità e guidati da dinamiche coevolutive. Questi modelli mirano a guidare una riconfigurazione delle relazioni socio-ecologiche al di là delle logiche estrattive tradizionali. Adottando una lente critica, lo studio ridefinisce il concetto di territorio come spazio di appartenenza reciproca e intraprende un'analisi comparativa dei percorsi di Sa Tramuda in Sardegna e della rete delle Trazzere in Sicilia, proponendo un quadro interpretativo che trascende il dualismo umano/non umano. Lo studio presenta modelli che evidenziano l'interdipendenza tra comunità e territorio, sottolineandone il ruolo di entità dinamica plasmata da stratificazioni storiche, pratiche culturali e connessioni ecosistemiche, piuttosto che limitarsi alla sua dimensione tangibile.
