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MARIA LIVIA OLIVETTI

Palermo dalla montagna. Ricerca e politica per una nuova idea di città

Abstract

Ad immaginare di forestare gli spazi aperti di una città culturalmente antica e geograficamente complessa come Palermo si rischia, se non lo si fa con la dovuta attenzione, di cadere in una inutile provocazione intellettuale e ambientalista. Tuttavia, è proprio questo - piantare molti alberi nella città - che ci viene richiesto con insistenza dalla politica attuale che in Italia attraverso il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nel 2021 ha stanziato a tal fine molti soldi. Una tale visione politica, pur nelle difficoltà ecologiche, politiche e gestionali, che evidentemente comporta la sua concreta attuazione ci sollecita ad osare con il nostro sguardo inventivo di architetti, paesaggisti ed artisti su alcuni luoghi degli spazi aperti urbani che sono in parte abbandonati o trascurati e, al tempo stesso, di grande intensità semantica e identitaria. Tale è a Palermo il territorio in cui si trova il complesso formato dalla chiesa di Santa Maria del Gesù, con il cimitero e la sua selva. Introdursi nei processi ecologici in atto nell’area di Santa Maria del Gesù mediante l’inserimento di nuova vegetazione richiede un’attenzione assoluta poiché la foresta sul versante è ancora, in buona parte, primaria ed incontra, una volta arrivata nella piana, ampie aree coltivate con filari di agrumeti.