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LUCIANA MACALUSO

Palermo senza nuvole. L’ingresso a Monte Grifone

Abstract

Nadar dal 1858 fotografa Parigi dal cielo, esprimendo la modernità dell’areostato o più ancora di un punto di vista che è emblematico per il XX secolo. Le Corbusier, interessato all’aviazione, durante i voli disegna dall’alto San Paolo, Rio de Janeiro, Montevideo, Berlino, sorvolando l’aeroporto di Tempelhof, Ghardaïa. Nel 1935, su invito di William Gaunt – direttore della casa editrice londinese The Studio – realizza un libro sugli aerei, primo volume della serie The New Vision, dedicata a settori del disegno industriale e ai mutamenti indotti dall’innovazione tecnologica nella società, indagati e restituiti attraverso le potenzialità comunicative dell’immagine fotografica. La vista dall’alto consente a Le Corbusier di apprezzare la geografia dei luoghi e il ciclo naturale che la anima: l’acqua, il vento, il sole. Fotografa le foreste e traccia rapidi schizzi delle strutture idrografiche e dell’orogra!a. I disegni sono il preludio di un progetto di architettura e urbanistica (organic urbanism) fondato sulla continuità del parco. Il saggio ragiona sulla modernità di questo punto di vista e sull'importanza, dopo aver preso consapevolezza della bellezza della città dalla montagna, della discesa a valle, giù dentro l'esperienza quotidiana su cui dobbiamo intervenire.