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FERDINANDO MAZZARELLA

Darwinismo, storicismo, socialità. La «nuova tendenza» di Giuseppe Vadalà-Papale

Abstract

L’ultimo ventennio dell’Ottocento fa da sfondo ad un’intensa fase di rinnovamento della scienza giuridica italiana, sollecitata dalle conseguenze economico-sociali dell’industrializzazione e dalla ridefinizione in senso sociologico del quadro scientifico-disciplinare. Dal 1881 Giuseppe Vadalà-Papale, civilista, sociologo e filosofo del diritto, dà avvio ad un itinerario riflessivo paradigmatico, nel quale la questione del metodo costituisce il fulcro di un ripensamento critico di ampio respiro: il divario tra la legge e la realtà, tra la cifra individualistica dei codici e le tendenze associative della società industriale, diventa l’occasione per riscoprire la dimensione storico-sociale del fenomeno giuridico, per riconfigurare il quadro delle fonti, per rifondare lo statuto epistemologico del giurista, per proporre una serie di soluzioni concrete destinate a trasformare in chiave solidaristica la fisionomia del diritto privato. Sono le basi di un indirizzo sociale dal quale nei decenni a seguire avrebbero preso forma, in Italia e in Europa, tendenze innovative, variamente connotate da motivi storicistici, organicistici, evoluzionistici e sociologici.