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FRANCO GIORGIANNI

Dal lavoro al progetto. L'architetto nella Grecia antica e oltre

Abstract

L'articolo presenta in modo divulgativo il ruolo dell'architetto (architekton) nel mondo greco-romano, soffermandosi sulle sue funzioni sociali, sul valore epistemologico del suo mestiere e sull'affermarsi dell'architetto dal V sec. a.C. in poi come una figura di artigiano versato in diverse discipline, cui già il pensiero filosofico greco attribuisce il ruolo di poliedrico capocantiere e di guida degli altri operai impegnati nella finalizzata realizzazione di un'opera. In possesso di perizia manuale così come di ingegno creativo, l'architetto si caratterizza sempre di più, grazie all'immagine offerta dal De architectura di Vitruvio, per il suo sapere enciclopedico, ma anche per la sua capacità risolutiva di intrecci complessi, che ne fanno uno dei protagonisti anche della scena comica del teatro greco e latino. Sulla scia del prestigio culturale acquisito con il recupero del manuale vitruviano, l'architetto assurge, dall'Umanesimo in poi, a figura cardine della progettazione, diventa letterato e intellettuale, sodale del potere e illuminato visionario, capace di immaginare la città del futuro.