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MARIO FERRANTE

Conclusioni

Abstract

Il quarantennale dell’Accordo di Villa Madama e della stagione delle intese non è solo una tappa commemorativa, ma un punto di partenza per un continuo adeguamento del diritto ecclesiastico italiano. L’obiettivo è quello di garantire, in modo effettivo, in una società sempre più diversa, la libertà religiosa, la laicità positiva, il pluralismo e la giustizia sociale. L’impegno comune di studiosi, decisori pubblici, rappresentanti delle Confessioni religiose e della società civile deve tradursi in un quadro normativo più agile, trasparente e collaborativo, capace di accompagnare l’evoluzione sociale senza rinunciare ai principi fondamentali della Costituzione. In altri termini, le dinamiche illustrate al nostro Convegno indicano che la strada percorsa finora ha prodotto risultati significativi e quanto mai necessari in una società sempre più pluralista e multiculturale. Il vero progresso risiede nella capacità di tradurre questo patrimonio di conoscenze in interventi legislativi mirati, trasparenti e capaci di garantire non solo la libertà di coscienza e di religione, ma anche una convivenza civile basata sul rispetto reciproco, sull’uguaglianza sostanziale e sull’effettivo valore pubblico della pluralità religiosa e culturale del nostro Paese. Occorre, dunque, tradurre queste conclusioni in proposta normativa, orientata non solo a risolvere le criticità immediatamente evidenziate, ma anche a prevenire nuove tensioni in una società sempre più eterogenea. Solo un impegno comune, basato su dialogo, trasparenza e responsabilità, potrà garantire una libertà religiosa effettiva, un pluralismo reale e una convivenza civile all’altezza delle sfide future.