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TIZIANA CAMPISI

From recovery manuals to historic and construction building information modeling (h-BIM). Strategies for historical Sicilian centres

Abstract

Il recupero dei centri storici costituisce oggi, oltre che un obiettivo prioritario di qualsiasi politica urbana, anche una attività di grande interesse strategico ed economico. Molte sono state le ricerche e le politiche di sostegno concernenti interventi sull’esistente, dettate da una sensibilità per il recupero del patrimonio edilizio della città storica; ciò ha reso necessario l'analisi e lo studio specifico delle tecniche costruttive. Nonostante il complesso quadro normativo e vincolistico, gli interventi sui centri storici continuano però ad essere in molti casi condotti in maniera impropria. L’uso di materiali e tecniche incolte, trasferite dal cantiere moderno a quello di recupero, hanno portato alla realizzazione di organismi diversi da quelli originari. La perdita di conoscenza delle tecniche costruttive antiche induce ad una riflessione profonda sulla necessità di osservare e analizzare criticamente l’esistente, facendo interagire tecnica e progetto, senza trascurare la sapienza antica che è stata tramandata nei secoli. L’obiettivo della ricerca è quella di creare una guida alla conservazione dell’architettura storica, con l’intento di definire gli strumenti di supporto operativo e decisionale in grado di verificare l’efficacia delle trasformazioni e l’eventuale ripristino degli elementi originari. I presupposti sono quelli di studiare e individuare gli elementi costruttivi e le conseguenti tecniche costruttive di significativi centri storici siciliani. Si intende fornire uno strumento di orientamento e ausilio tecnico ed un contributo sistematico di conoscenza. La ricerca si propone, inoltre, di tradurre queste analisi in un sistema informatizzato con l’ausilio di strumenti di Information and Communication Technology (ICT), definibili come l'insieme delle tecnologie che consentono di elaborare e comunicare l'informazione attraverso mezzi digitali, all’interno del processo progettuale di riqualificazione edilizia; nello specifico indaga l’apporto degli applicativi Building Information Modelling (BIM) per il controllo tecnico-prestazionale degli interventi. Un progetto HBIM dà la possibilità alla committenza di avere un’elaborazione virtuale del ciclo di vita dell’edificio storico, anche dopo la fase di progettazione; in questo modo è più semplice monitorare il degrado-dissesto dei materiali e programmarne al meglio l’intervento.