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MARCO CARAPEZZA

(Ri)leggere Guttuso. percezione, realismo, impegno civile

Abstract

A distanza di oltre un secolo dalla nascita, Renato Guttuso (1912-1987) continua a essere al centro di un ricco dibattito che, sia pure con differenti posizioni, ne mette in luce il grande ruolo nell’arte europea del XX secolo. Di recente, grazie alla pubblicazione dei suoi scritti nei classici Bompiani si è cominciato a guardare alla sua pittura anche alla luce della sua importante elaborazione teorica capace di coniugare la grande cultura figurativa con il dibattito artistico-filosofico più aggiornato di quegli anni. In questo volume filosofi e scienziati cognitivi mettono in dialogo la lettura iconografica dell’opera di Guttuso con la sua elaborazione teorica. Jean-Luc Nancy legge l’opera dell’artista a partire dal tema del ritratto. Francesca Bacci e David Melcher offrono un’innovativa lettura dei meccanismi percettivo-cognitivi che operano nella pittura di Guttuso. Antonino BONDÌ ricostruisce il sorprendente rapporto teorico con Merleau-Ponty. Marco Carapezza propone una rilettura filosoficamente impegnata del realismo guttusiano. Franco LO PIPARO (ri)legge il comunismo del pittore a partire da due celebri quadri: La Battaglia di Ponte dell’ammiraglio e I Funerali di Togliatti. In appendice si ripropongono i contributi di due grandi filosofi: Richard Wollheim in uno scritto introvabile del 1960; Cesare Brandi in un importante saggio del 1983 dove il filosofo e storico dell’arte si confronta compiutamente con l’amico pittore.