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LAVINIA SPALANCA

Oasi nel deserto. La poetica dello spazio negli scritti sbarbariani dal fronte

Abstract

Nelle lunghe pause della guerra di trincea – definita un «Sahara di automatismo e di imbecillità» - Sbarbaro è tenacemente volto a ritagliarsi «oasi» di silenzio per leggere, comporre, e persino raccogliere le sue amate piante. Lungi dalla ricerca di un’alternativa alla barbarie in senso misticheggiante, il poeta ligure rimane ancorato alla contingenza empirica; quest’ultima emblematizzata appunto dall’oasi, linea divisoria, seppur labile e precaria, fra ordine e disordine, cosmos e caos.