Skip to main content
Passa alla visualizzazione normale.

VINCENZO PAMPALONE

CALIBRAZIONE DI MODELLI USLE-DERIVATI MEDIANTE I MASSIMI ANNUALI DELLA PERDITA DI SUOLO PER EVENTO

Abstract

Numerosi risultati sperimentali hanno evidenziato che la perdita di suolo pluriennale di una parcella è influenzata apprezzabilmente dall’erosione che si verifica in un numero complessivamente limitato di eventi particolarmente gravosi. Conseguentemente, un intervento di conservazione del suolo calibrato sull’erosione media annua può risultare poco efficace in occasione degli eventi meteorici più significativi dal punto di vista dell’erosione complessiva. La disponibilità di modelli di previsione dell’erosione idrica parcellare in grado di fornire stime accurate dei valori più elevati della perdita di suolo alla scansione del singolo evento erosivo riveste pertanto interesse pratico, potendo contribuire a migliorare la scelta e il dimensionamento degli interventi anti-erosivi in un’area di interesse. Nella presente indagine, condotta con riferimento ai dati ottenuti nelle parcelle sperimentali di Sparacia, in Sicilia (lunghezza, λ = 11 – 44 m, pendenza, s = 14.9 – 26.0%), viene preliminarmente accertato che la perdita di suolo annua è dovuta a un numero ridotto di eventi e, in particolare, che i massimi annui determinano all’incirca il 75% dell’erosione complessiva. Viene quindi esaminata l’applicabilità dei modelli USLE e USLE-derivati per la previsione dei massimi annui della perdita di suolo per evento, calibrando ciascun modello con riferimento a questa particolare tipologia di eventi. L’analisi evidenzia la superiorità dell’approccio USLE-MM rispetto alla USLE e alla USLE-M. Con la USLE-MM, il fattore di erodibilità del suolo, assunto costante per l’intera area sperimentale, e l’espressione del fattore lunghezza della pendice non mostrano alcuna dipendenza significativa dalla tipologia di dati usati per la calibrazione (massimi annui, tutti gli eventi). I massimi annuali danno invece luogo a valori più elevati del fattore pendenza della pendice rispetto a quelli ottenuti considerando il complesso degli eventi. Le differenze tra i valori del suddetto fattore ottenuti con i due dataset crescono con la pendenza, assumendo un valore minimo del 17% per s = 14.9% e un massimo del 61% per s = 26.0%. Questo risultato segnala che l’effetto della pendenza sulla perdita di suolo è maggiore nel caso dei massimi annui rispetto a quello della totalità degli eventi, probabilmente in conseguenza della maggiore efficienza dei meccanismi di trasporto nel caso di eventi particolarmente gravosi.