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Scuola di lingua italiana per stranieri

Newsletter n.4 - Aprile 2014

22-apr-2014

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Newsletter n. 4 - Aprile 2014 
 

PROGETTI DI MOBILITÀ INTERNAZIONALE 

Da Tunisi a Palermo per scoprire l'antimafia, l'antirazzismo, la cucina e l'arte siciliana

da libera

Provengono dalla Tunisia i 14 studenti che, grazie ad un progetto di collaborazione tra il Dipartimento di Culture e Società dell’Università di Palermo e l’Istituto Superiore di Scienze Umane dell’Università Tunis El Manar di Tunisi, hanno trascorso due settimane nel capoluogo siciliano per approfondire la conoscenza della lingua e della cultura italiana e per scoprire il territorio e le sue attività contro la mafia e il razzismo. Ma anche per esplorare l’arte, la cultura gastronomica e la letteratura.
Nella fitta programmazione didattica proposta per l’occasione dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo in collaborazione con i responsabili del progetto di scambio, la prof.ssa Patrizia Spallino e il prof. Fethi Nagga, è stato organizzato un incontro con Umberto Di Maggio, coordinatore regionale di “Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie”. Dopo aver ascoltato la storia della nascita di Libera e delle sue lotte, gli studenti stranieri hanno posto diverse domande per comprendere meglio il fenomeno mafioso, le collusioni con lo Stato e la sensibilità dei siciliani di fronte a questa problematica. 
Un altro incontro è stata incentrato sulla tematica della lotta al razzismo con la partecipazione alla presentazione del libro dell’Assessore Giusto Catania “A lezione di antirazzismo”. Sguardo al mondo della migrazione, invece, in un momento di confronto con due membri della neonata Consulta delle Culture del Comune di Palermo, il tamil Stefano Edward e la tunisina Nadine Abdia.
Non sono mancate, inoltre, le visite didattiche dedicate alla lingua specialistica dell’arte e alla storia dell'arte siciliana. Teatro Massimo, Cattedrale, Cappella Palatina, Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, Castello della Zisa e Museo dell'Arte Islamica hanno fatto scoprire agli studenti le contaminazioni tra la nostra cultura e quella araba, contaminazioni che rendono il patrimonio artistico siciliano unico al mondo. Il programma della Scuola ha dedicato spazio anche a seminari sulla linguistica contemporanea, sull'italiano appreso attraverso le tecniche teatrali e sulla poesia del '900. Non è mancata la passeggiata gastronomia con una visita didattica alla Pasticceria Cappello: accompagnati dai docenti, gli studenti hanno salutato Palermo degustando dolci tipici della tradizione siciliana.

 

La Scuola saluta gli studenti italiani in partenza per la Cina 

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Si sono incontrati il 18 febbraio gli studenti italiani selezionati per partecipare al progetto di mobilità promosso dall'Università di Palermo, dalla nostra Scuola e dall'Università Sisu (Cina). Il progetto offre agli studenti dell'Ateneo palermitano la possibilità di trascorrere un soggiorno-studio presso la prestigiosa università cinese. Presenti all'incontro con il direttore della Scuola, prof.ssa Mari D'Agostino, anche gli studenti dell'università cinese che, grazie al progetto di mobilità, hanno trascorso un periodo di studio a Palermo frequentando lezioni e sostenendo esami universitari e seguendo numerosi corsi ed attività della Scuola di Lingua italiana per Stranieri. Durante l'incontro non sono mancati gli utili i consigli della prof.ssa D'Agostino che ha suggerito ai giovani italiani di approfittare al massimo dell'esperienza offerta, cercando di integrarsi totalmente nel contesto cinese e impegnandosi al massimo per raggiungere l’importante obiettivo di conseguire il certificato di conoscenza della lingua cinese di livello B2. Oltre alle raccomandazioni del direttore della Scuola, hanno offerto utili indicazioni anche Vincenzo Pinello e Adele Simioli, docenti di ItaStra che hanno trascorso un periodo di insegnamento presso la Sisu, e gli studenti cinesi che stanno per rientrare nel loro paese.


Studenti cinesi verso la laurea con tesi scritte in Italia 

studentesse cinesi

Gli studenti cinesi che hanno trascorso un periodo di studio a Palermo grazie all'accordo stipulato tra la loro università Sisu, il nostro Ateneo e la Scuola di Lingua italiana per Stranieri si avvicinano al traguardo della laurea. A giugno, presso l'università di Chongquing, esporranno le loro tesi di laurea interamente redatte in lingua italiana e sotto la guida dei docenti dell'Università e della Scuola. Per l'occasione sarà realizzata una videoconferenza Skype tra Palermo e Chongquing.


Italia e Cina ancora più legate con il Progetto Marco Polo  

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Proseguono le attività della Scuola volte a far conoscere la lingua italiana ad un numero sempre maggiore di studenti provenienti dalla Cina che vogliono studiare in Italia iscrivendosi a corsi di laurea negli Atenei del nostro Paese. Come negli anni passati, anche nell'anno 2014 ha preso avvio il progetto Marco Polo, che permette di acquisire le competenze linguistiche necessarie ad iscriversi e frequentare le lezioni universitarie dei corsi di laurea scelti su tutto il territorio nazionale. Gli iscritti di quest'anno hanno iniziato a seguire le lezioni di lingua e cultura italiana della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Ateneo palermitano nella prima settimana di marzo, corsi che si concluderanno a luglio e agosto nell’ambito della prossima edizione della Summer School 2014.
Durante i primi due mesi sono state organizzate lezioni di lingua e cultura italiana in aula. Ma a partire da maggio gli studenti inizieranno ad esplorare la città con l’obiettivo di facilitare il legame con il territorio e la cultura attraverso visite didattiche guidate da docenti e tutor di madrelingua italiana. Sono previste, infatti, lezioni itineranti guidate da una docente esperta in storia dell'arte e didattica dell'italiano come lingua seconda e straniera.
Il progetto Marco Polo rappresenta una delle eccellenze della nostra Scuola, grazie ad una serie di attività e project work che, quest'anno come negli anni passati, coinvolgeranno gli studenti cinesi impegnandoli in percorsi volti a migliorare la conoscenza dell'italiano con lezioni teoriche-pratiche di cucina, musica e cinema.

 

CORSI INTENSIVI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA

A giugno riparte la Summer School con corsi di lingua, letteratura, cinema, arte, cucina e teatro italiano

studenti summer

Si arricchisce sempre di più, anno dopo anno, l’offerta della Summer School che porta ogni estate a Palermo centinaia di studenti stranieri provenienti da tutto il mondo per approfondire lo studio della lingua italiana e conoscere il nostro territorio e la nostra cultura. Gli studenti possono scegliere tra una varietà di corsi differenti per livello e per obiettivo didattico, così da poter approfondire anche i propri interessi e le proprie passioni. Accanto ai corsi intensivi di lingua e cultura standard, organizzati in moduli di due settimane e che prevedono 4 ore di lezione al giorno, attivi da giugno a settembre e per tutti i livelli, saranno riproposti alcuni dei corsi che hanno ottenuto successo nell’edizione precedente: “Italiano e cucina”, che permetterà agli studenti di scoprire i segreti della cucina siciliana, “Italiano e teatro Giornale” e “Italiano e improvvisazioni sceniche”.
Tra le novità di quest'anno “Italiano e cinema. La Sicilia è cinema” che vuole approfondire un'altra delle carte vincenti della cultura italiana dopo la nuova conquista di un Oscar e sulla scia del cinema neorealista d'eccellenza generato dalla penna di Sciascia e dalle pellicole di Tornatore. Numerose saranno anche le attività extra-didattiche che coinvolgeranno gli studenti iscritti a qualsiasi tipologia di corso: momenti di svago pomeridiani e serali, gite in barca, escursioni nelle più rinomate località turistiche siciliane e passeggiate alla scoperta dello Street food che ha portato Palermo ad essere una delle capitali del Cibo di Strada.
La Summer School avrà inizio il 30 giugno e si concluderà il 26 settembre. Per informazioni e iscrizioniwww.itastra.unipa.it


Concorso fotografico #selfieitaliAmo e vinci un corso di italiano 

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Parte il primo concorso fotografico della Scuola per vincere un corso di lingua e cultura italiana della Summer School 2014. Per partecipare basta inviare un proprio selfie accompagnato da un foglio con su scritto #selfieitaliAmo. Le tematiche delle foto cambiano in base al concorso per cui si concorre (cucina, teatro, arte o cinema) e in base alla libera fantasia dell'autore - concorrente. Per partecipare c'è ancora tempo: la scadenza del 27 aprile è stata posticipata al 15 maggio. Vincerà la foto che riceverà più "Mi Piace" dagli utenti facebook. 
Per leggere il regolamento completo clicca qui http://workplace.unipa.it/strutture/scuolaitalianastranieri/PHOTOGRAPHY-CONTEST-selfietaliAmo-selfietaliAmo-and-WIN-AN-ITALIAN-LANGUAGE-COURSE-00001/


Winter School con arte, setteveli e l'Opera dei Pupi

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Un corso di italiano che oltre alla lingua e alla cultura presentate in aula, faccia scoprire anche le bellezze e i tesori dell’arte siciliana, le specialità gastronomiche, il teatro e l'opera dei pupi. Con questo scopo la Scuola ha organizzato, all’interno delle attività del corso intensivo di lingua Winter School (febbraio – marzo 2014), diverse iniziative in giro per la città, facendola conoscere in tutte le sue sfaccettature. Così studenti provenienti da paesi come Libia, Ghana, Perù, Canada, Marocco, Cina, Vietnam, Francia,Turchia, Giappone, Argentina, Ucraina, Polonia, Costa d’Avorio, Spagna, Inghilterra hanno visitato la Cappella Palatina, la Cattedrale, la suggestiva Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, i Quattro Canti, la Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, la chiesa di San Domenico e quella di Sant’Agostino al Capo. Due tour presso luoghi-simbolo di Palermo preceduti da seminari tematici che hanno permesso agli studenti di approfondire il lessico e la storia dei monumenti. Dopo i due pomeriggi incentrati sulla storia dell'arte, sono state organizzate due passeggiate gastronomiche dedicate, rispettivamente, a dolci come la setteveli e il cannolo nelle pasticcerie Cappello e Rosciglione e ai cibi salati, con sfincioni e rosticceria tipica siciliana presso la nota Rosticceria San Francesco. 
Ma Palermo, oltre ad essere capitale dello Street food, di dolci tra i più buoni d'Italia e dell'arte più suggestiva e ricca di contaminazioni culturali diverse, racchiude anche un patrimonio teatrale non indifferente. Per questo motivo i quaranta studenti stranieri hanno assistito ad uno spettacolo dell'opera dei Pupi curato dall'Associazione Figli d'Arte Cuticchio e preceduto da uno spettacolo lirico al Teatro Massimo.
“Già da parecchi anni migliaia di ragazzi di tutto il mondo vengono a studiare l’italiano a Palermo –spiega il Direttore della Scuola, Prof.ssa Mari D'Agostino – e trovano ad accoglierli, insieme a docenti, anche universitari di madrelingua italiana che fanno loro da tutor e che li conducono alla scoperta della città. È un esempio di turismo culturale che andrebbe valorizzato e sostenuto dalle istituzioni per quello che può significare sia in termini economici che in termini di immagine della città, per una Palermo che non si crogiola nel suo passato, ma lo valorizza guardando al presente e al futuro dei suoi giovani.”


PROGETTI PER L'INTEGRAZIONE 

Ninna Nanne da tutto il mondo contro la violenza sulle donne 

martino lo cascio 

Anche gli studenti della nostra Scuola hanno dato il loro contributo all’'iniziativa “Not(t)e d'oro”, nata per aiutare donne e bambini vittime di violenza in Madagascar. Mercoledì 12 febbraio circa venti studenti hanno incontrato il regista e psicoterapeuta Martino Lo Cascio per cantare e registrare ninna nanne tipiche dei loro paesi di provenienza. “Lo scopo dell'iniziativa “Not(t)e d'oro” - spiega Lo Cascio – non è solo quello di conservare un patrimonio culturale che rischia di essere perduto, ma anche sociale. Con le ninna nanne raccolte costruiremo un archivio e alcune verranno reinterpretate da noti artisti siciliani e italiani. Verranno prodotti un cd, un libro illustrato e un concerto. Il ricavato servirà per aprire il primo centro di ascolto e intervento per bambini e donne vittime di abuso e di maltrattamenti in Madagascar”.
Il regista Lo Cascio ha apprezzato la ricchezza degli idiomi presenti in aula. Sono state raccolte, infatti, ninna nanne in più di 10 lingue: giapponese, tailandese, portoghese, spagnolo, francese, arabo, catalano, russo, polacco, ungherese, inglese ed estone. “Sono colpito dalla ricchezza linguistica e culturale che ho trovato oggi qui. Una ricchezza di cui è possibile fare esperienza soltanto in posti come questi. Ciò dovrebbe far riflettere anche sulla chiusura delle frontiere che molti auspicano.”
 

A scuola nessuno è straniero. ItaStra al III convegno nazionale di Giunti Editore 

convegno giunti 
 
Anche la nostra Scuola ha aderito e partecipato, con diversi contributi curati dai suoi docenti, al convegno "A Scuola nessuno è straniero – Pratiche interculturali in classe e nella città” che si è svolto il 14 e 15 marzo all'interno delle attività promosse dal neonato dottorato in “Studi letterari, filologici e linguistici” e in collaborazione con Giunti Editore, il Comune di Palermo, l'Ufficio Scolastico Regionale e l'Anfe. Il pomeriggio del 14 marzo hanno preso la parola diversi docenti della Scuola. Chiara Amoruso ha introdotto e moderato la sessione dal titolo "Una lingua per imparare: l’italiano L2 per lo studio." Egle Mocciaro e Adele Pellitteri hanno curato l'intervento "Imparare con gli alunni stranieri. Progetti di tutoring scolastico,” proiettando anche un video che sintetizza le numerose attività organizzate dai tutor della nostra Scuola e rivolte agli studenti stranieri (clicca qui per vedere il video). Infine, Tindara Ignazzitto e Marcello Amoruso hanno presentato un intervento dal titolo "Imparare la lingua, rompere l’isolamento." incentrato sui progetti che la Scuola porta avanti da anni a favore di minori e donne migranti. L'ultima giornata, il 15 marzo, si è conclusa con una tavola rotonda che ha visto la partecipazione anche del nostro direttore con lintervento dal titolo "Come si scrive Lampedusa? Luoghi, lingue, emozioni”. La prof.ssa Mari D'Agostino ha così concluso: “Come si scrive il nome di quell'isola che oggi è simbolo di integrazione? Se si cerca di ricostruire la storia linguistica di Lampedusa, scopriamo che iniziò ad essere abitata nel 1840 da gente che proveniva principalmente dal meridione a cui si aggiunse una popolazione carceraria di vario tipo. Tale storia linguistica è la spiegazione di quest'isola che oggi è il nostro orgoglio. Come si scrive Lampedusa? Penso che lo decideremo tutto noi, perché Lampedusa è la frontiera di tutti noi. E la scuola italiana si deve porre il problema di come le nuove generazioni scriveranno Lampedusa."


Summer School delle differenze ed identità plurali 

summer differenze 14

La Summer School delle Differenze e Identità plurali, che giunge alla sua seconda edizione, torna a Palermo sostenuta, anche quest'anno, dalla nostra Scuola. Dedicata al tema Corpi, linguaggi, culture, consiste in un insieme di attività come seminari, laboratori, presentazioni di libri e proiezioni di film che offrono un percorso pluridisciplinare per una riflessione sulle differenze e sulle identità. Organizzata dal Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo e dal Dottorato in Studi letterari, filologici e linguistici, in collaborazione con Sicilia Queer e con il Sole Luna Festival, la Summer School coniuga l’alta formazione accademica con l’innovazione didattica e la pluralità dei linguaggi e si caratterizza per il suo profilo internazionale, rivolgendosi a studenti italiani e stranieri con seminari in lingua italiana e in lingua inglese. Quest'anno parte integrante delle attività (che si svolgeranno da giorno 3 a giorno 8 giugno ) sarà la partecipazione alla proiezione di due film e a tre presentazioni letterarie (Letterature Queer) proposte nell’ambito di Sicilia Queer 2014 (4 – 11 giugno 2014). È prevista inoltre un’esposizione di progetti di tesi magistrali e di dottorato pertinenti alle tematiche proposte in questa edizione. 
Brochure (ita eng)