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EMMA VITALE

Catacomba di Villagrazia di Carini. Il cubicolo X20. Ricerche 2008-2013

Abstract

Il X20 è uno dei cubicoli più rilevanti della galleria X. Consiste in una camera funeraria quadrangolare di m 8 (E-O) x 5 (N-S), preceduta da un dromos quadrato di m 1,80 x 1,80 e derivata da un preesistente arcosolio bisomo. La camera accoglie in tutto ventinove sepolture: dodici arcosoli sia per adulti che per bambini, una tomba a nicchia, due tombe a cassa e quattordici formae. I dati archeologici e gli esiti dell’analisi strutturale hanno permesso di accertare che l’attuale aspetto del cubicolo è il risultato di quattro fasi costruttive. Nella prima fase (IV.a) l’ambiente è a pianta quadrata (m 3,56 x 3,56), con arcosoli per bambini nel dromos e sulla parete nord; una decorazione ad affresco con temi floreali e vegetali, allusivi all’habitat paradisiaco, riveste tutta la parete settentrionale. In un momento successivo (IV.b) l’estensione della camera viene raddoppiata in direzione Ovest, e di fonte all’ingresso si crea una scenografica sistemazione di arcosoli e tombe a cassa; nelle due ultime fasi di utilizzo (IV.c-d) il pavimento viene interamente occupato dalle formae. Il cubicolo fu utilizzato per diverse generazioni da un gruppo familiare numeroso e abbiente, dalla fine del IV/inizi del V secolo fino all’VIII/inizi del IX secolo, come indicano i materiali ceramici. Dopo l’abbandono le sepolture furono violate, e durante il Medioevo la camera fu più volte riusata con finalità agricole e pastorali.