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ROSARIA SCHILLACI

Tromboprofilassi in gravidanza in donne con aborto ricorrente precoce "inspiegato": esiti del trattamento con basse dose di aspirina versus aspirina ed eparina

  • Authors: Vassiliadis, A.; Sciacca, G.; Schillaci, R.; Catalano, G.; Cittadini, E.
  • Publication year: 2004
  • Type: Proceedings (TIPOLOGIA NON ATTIVA)

Abstract

L'aborto ricorrente spontaneo (ARS), sindrome caratterizzata dal ripetersi di tre o più aborti consecutivi precoci(< I trimestre) o tardivi (> I trimestre)complicanti gravidanze opttenute con lo stesso partner, interessa l'1-5% delle coppie ed ha etiopatogenesi in gran parte ancora sconosciuta.Infatti, a dispetto degli studi a riguardo,solo in pochi casi si può stabilire un rapporto causa-effetto tra un fattore riscontrato in corso di indagini e la perdita embrio-fetale e, nonostante gli accertamenti cui la coppia viene sottoposta, il 40-50% dei casi rimane inspiegato. E' problematica la gestione di una nuova gravidanza in queste donne che, anche se informate della possibilità di essere vittime di un evento casuale privo di un fattore patologico ripetitivo, male accettano di affrontare una nuova gravidanza senza "aiuto"; inoltre, la gravidanza lasciata a sé esita spesso in un nuovo aborto, e questo avviene tanto più frequentemente quanto maggiore è il numero di precedenti insuccessi.Numerose sono state le proposte per affrontare una successiva gravidanza in donne con ARS inspegato,variabili dall'astensione terapeutica alla psicoterapia,dall'immunoterapia attiva, anche solo nel sospetto di intervento di fattori immunologici, alle immunoglobuline endovena (IVIG), dall'aspirina all'eparina e al prednisone soli o variamente associati tra loro, con risultati variabili dal 60 all'80% di successo. Pochi e su campioni numericamenti davvero limitati sono tuttavia gli studi sull'uso dell'eparina nell'ARS inspiegato, anche perché, in assenza di fattori dimostrabili, questi casi sono stati più frequentemente trattati con l'aspirina a basse dosi (low dose aspirine, LDA), più facilmente gestibile e, apparentemente meno rischiosa. Eppure non vi è tutt'oggi prova della sua efficacia nell'aborto precoce né della sua superiorità rispetto al palcebo o all'astensione terapeutica. In questo studio riportiamo i dati preliminari degli esiti di 29 gravidanze in donne con ARS inspegato trattate con LDA per la prima volta (n= 18)o, se con anamnesi di fallimento con LDA, sottoposte nella nuova gravidanza a terapia con LDA associata ad eparina a basso peso molecolare (LMWH)(n=11).Il razionale dell'uso dell'eparina, nonostante la condizione di ARS inspiegato, è basato sui suggerimenti derivati da molti studi, che da più di un decennio correlano diverse complicanze precoci e tardive della gravidanza, compreso l'ARS,con un'esaltata risposta emostatica che esita in trombosi ed infarto placentare e sulla frequente osservazione di microtrombi nei vasi placentari di donne con ARS.