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ROBERTO SOTTILE

Cantari e Cuntari: tradizione e modernità nella canzone dialettale siciliana

Abstract

Negli ultimi venti anni, in concomitanza con lo ‘sdoganamento’ del dialetto, si è assistito in Italia a una straordinaria fioritura della canzone dialettale. All’interno di questa scenario, resta di grande interesse l’esperienza della Sicilia dove le canzoni appaiono orientate ad attingere al serbatoio di immagini, pratiche, valori, denominazioni di cose offerto dall’universo della cultura tradizionale-dialettale. D’altra parte, la scelta di scrivere e cantare in dialetto sembra configurarsi come tentativo ed esigenza di esprimere una robusta identità di luogo che si sostanzia anche nel costante riferimento ai luoghi, allo spazio del dialetto scelto e usato per comporre i testi delle canzoni. Questa tensione verso una forte connotazione locale della canzone finisce per riverberarsi anche sulle scelte linguistiche degli artisti che negli ultimi anni appaiono orientati all’uso di un dialetto sempre sempre più marcato in diatopia e sempre meno rifatto sul modello della tradizione letteraria.