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NUNZIO SCIBILIA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO DEL PALAZZO BONAGIA DI PALERMO

  • Autori: Giancontieri, S.; Scibilia, F.; Scibilia, N.
  • Anno di pubblicazione: 2011
  • Tipologia: Proceedings (TIPOLOGIA NON ATTIVA)
  • Parole Chiave: Strutture in muratura; analisi sismica statica non lineare (pushover); rinforzo di murature con fibre di carbonio.
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/63670

Abstract

La memoria riguarda gli interventi progettati per la ricostruzione del Palazzo Bonagia sito in Via Alloro, nel centro storico di Palermo, che costituisce uno degli edifici più significativi dell’architettura civile tardo barocca siciliana e testimonia dei terribili danni inferti alla città dai bombardamenti del 1943, dall’incuria dei proprietari nel mantenere in vita le parti risparmiate dalla guerra e degli atti di vandalismo di cui sono stati oggetto un gran numero di monumenti. Nei primi anni del Settecento iniziò l'opera di successive aquisizioni di immobili, che vennero poi riuniti e riconfigurati attraverso un progetto unitario. La realizzazione del nuovo edificio venne commissionata dalla famiglia Stella, duchi di Castel di Mirto e marchesi di Bonagia, all’architetto trapanese Nicolò Palma, allora architetto del Senato di Palermo, che intorno al 1750 si occupò di redigere un primo progetto, comprendente il prospetto principale su via Alloro, mentre lo scalone d’onore fu progettato nel 1755 dall’architetto Andrea Gigante, anch’egli trapanese, allievo del noto architetto Giovanni Amico, che, secondo la testimonianza delle fonti documentarie, lavorò al palazzo soprattutto negli anni 1758-60. Il progetto per il restauro dell’intero complesso monumentale, redatto dall’architetto Raffaele Savarese per conto dell’ARNAS Ospedale Civico e Benfratelli, proprietaria dell’immobile, è stato rivisitato per tener conto più puntualmente dei rinvenimenti derivanti dagli scavi archeologici, e per le sopravvenute esigenze legislative ed in particolare il D.M. 14/01/2008. Si sono adottate soluzioni tecniche in grado di raggiungere l'adeguamento sismico dell'edificio, facendo ricorso a rinforzi locali delle murature con fibre di carbonio, adottate anche come armatura dei cordoli in mattoni pieni. Le analisi sismiche sono state condotte utilizzando il metodo N2 (analisi pushover).