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LEONARDO SAMONA'

Senso e comunita'

Abstract

Associando senso come sensazione e senso come significato concettuale e passando attraverso Aristotele e Hegel, il saggio definisce il 'senso' come unificazione non distruttiva ma salvifica del pensiero con le cose stesse, resa possibile perché l'essere stesso è costitutivamente accessibile e comprensibile, e per questo rende possibile il sapere quale esser presso altro e essere come altro. Il ‘senso’, su questa base, viene ricondotto a una dimensione intrinsecamente accomunante e comunitaria dell’essere, argomentata mediante un percorso che tocca l’essere per la morte e il con-essere in Heidegger, e si conclude con riferimenti a Gadamer e Ricoeur: il senso, alla fine, è l'altro che non si separa né annienta, ma si lascia raggiungere