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ANNA SICA

Idealizzazione e reviviscenza dei testi teatrali antichi. Conversazione con Patrick Boyde

  • Autori: Sica, A.
  • Anno di pubblicazione: 2012
  • Tipologia: Articolo in rivista (Articolo in rivista)
  • Parole Chiave: Idealizzazione, reviviscenza, teatro antico
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/71290

Abstract

La catarsi delle arti del nostro contemporaneo ha investito, e del resto non avrebbe potuto essere diversamente, il teatro antico, e in modo specifico la raffigurazione del mito in generale e del mito dell’eroe tragico in particolare, che sono i gameti che hanno dato vita e forma al teatro. La sperimentazione drammaturgia di Patrick Boyde sulle tragedie classiche ci suggerisce che il rinnovamento del teatro non può che iniziare dalla lettura dei testi degli antichi per restituirne alla scena contemporanea la lingua ‘viva’, rintracciando proprio nella tradizione «dell’enfasi retorica idealista» vizi e virtù che possano restituire la forma e il senso dei testi recitati nella lingua originale, attraverso il complesso processo di “reviviscenza”, costruito con maestria e scienza. Patrick Boyde, istintivamente, s’ispira a questi due estremi, da sempre in contrapposizione, “idealizzazione” e “reviviscenza”. E sulla base delle sue competenze linguistiche e filologiche, riesce ad ottenere una equilibrata fusione dei due sistemi. Di fatto Boyde fa rivivere nelle sue Lecturae la lingua morta del testo attraverso l’idealizzazione di gradi e toni riscontrabili nelle lingue vive che pur sempre ancora custodiscono polvere di quel DNA linguistico scomparso. Il metodo di Boyde tende principalmente a far rinascere nelle Lecturae sonorità che possano rappresentare in maniera credibile il timbro e il ritmo della lingua di Omero, di Sofocle e degli altri tragici, rintracciando soprattutto nel greco moderno eredità semantiche e morfologiche dell’antico. La ‘conversazione’ ripercorre i motivi e le origini del progetto di ricerca linguistica che ha condotto Patrick Bodye , dantista di fama mondiale, a lavorare teatralmente sui classici per riabilitare l’antica e tradizionale forma di declamazione della tragedia. La conversazione è in realtà un saggio in forma dialogica sul rinnovamento e sulla rilettura del teatro classico.