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CIRUS RINALDI

Globalizzazione della maschilità e maschilizzazione dei processi globali

Abstract

Il saggio propone una delle possibili interpretazioni della globalizzazione, utilizzando una prospettiva di genere. In particolare si focalizza sulla globalizzazione e la conseguente naturalizzazione della maschilità all'interno delle diverse arene di cui si compone il sociale (globalizzato). L'esistenza di un “ordine di genere mondiale” intercetta una struttura di relazioni che connettono e proiettano i regimi di genere istituzionali e gli ordini di genere delle società locali su scala globale. Lo scritto sottolinea come, anche a livello globale, esistano processi di legittimazione e pratiche che servono a rendere un gruppo, quello dei maschi, egemone. La dimensione egemone è pertanto sostenuta attraverso una serie di pratiche che devono essere agite per mantenere questi assetti e queste rappresentazioni. Questi processi stanno acquisendo una dimensione sempre più globalizzata per mezzo della riproduzione di rappresentazioni sia piegate alle logiche di consumo che rinnovate dalla retorica politica. Il saggio, infine, partendo dall’analisi delle costruzioni della maschilità (eterosessuale) egemonica e sulle sue dimensioni globali, ricostruisce una lettura critica dei processi di “legittimazione” della violenza e della discriminazione nei confronti delle persone e dei processi di “normalizzazione” delle suddette forme di soggettivazione. «Ragionare sui termini della globalizzazione in una prospettiva di genere significa comprendere che le trasformazioni politiche globali investono le nostre vite ed i nostri corpi e che, probabilmente, i processi globali e le loro analisi dovrebbero tenere in maggiore considerazione proprio un incontro più egualitario tra i corpi, il loro desiderio, le loro inedite presenze».