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DIEGO PLANETA

PRODUZIONE DI BIOETANOLO DA OPUNTIA FICUS INDICA (L)

  • Anno di pubblicazione: 2008
  • Citazione: '
  • Tipologia: Proceedings (10 - Abstract di Comunicazioni o Poster di Congressi nazionali pubblicati (anche on line))
  • Parole Chiave: Ficus-indica,bioetanolo,fermentazione, biomasse.

Abstract

Il settote delle "ptoduzioni bio-energetiche" rappresenta oggl un valido strumento per??rendere competitive aree che per motlvazioni economiche o perché inquinate, sono state??abbandonate. Uutl\zzo di energy crop, proprio in relazione alla crescente richiesta da parte??del mercato, potrebbe determinare ricadute assolutamente positive sia sul piano economico??che per l'attuazione di adeguati ed efficaci programmi pet la salvaguardia e valorizzazione di??parte del territorio delle regioni meditetranee, già struttutalmente in conrlizioni di estrema??fragflttà,a mbientale.L o scopo della presente ricerca è di produrre bioetanolo a basso costo??risanando contemporaneamente I'ambiente. Infatti i1 fico d'India, Opuntia ficus-indica (I-.)??pianta arborescente con enormi potenziilttà, per l'agricoltura e l'alimentazione, è interessante??soprattutto nei Paesi aridi, per la sua capacità di sviluppatsi anche in presenza di poca acqua??nonché per la sua capacità di crescete in terreni inquinati da metalli pesanti con l'ulteriore??vantaggio del possibile fitorisanamento degli stessi terreni. I1 fico d'India è composto dai??cladodi comunemente chiamati pale. Di faitle colnvazione e sviluppq il fico d'India potrebbe??esserew t:trizzatoa nchep er la produzione di bioetanolo attraversol a fermentazione alcolicad el??mateÀahe struffurale dei cladodi. I cladodi sono, infatti, ricchi di fibra grezza la cui??idenúficazione e determinazione rappresentano un passaggio chiave nella definizione delle??loto caratteristiche at frnr della fermentazione. Per ottenere bioetanolo i cladodi vengono??opportunamente trattati enzimattcamente in modo da rendere la cellulosa e l'emicellulosa??molecole più semplici e fermentescibili da parte di lieviti selezionattwtjùzzanin enologia e per??Ia pantftcazione. Ijelaborazione delle varie parti dei cladodi da pane dei lieviti comporta una??trasformazione delle molecole fermentescibili in alcol etilico (etanolo), anidride catbonica e??calore secondo l'equazione generale della fermentazione alcolica di Gay-Lussac. Limpianto??pilota di produzione di bioetanolo da masse di cladodi di Opuntia ficus-indica è molto??semplice e affidabile, costituito da un bioreattore di piccolo volume (circa 5 litri) in cui??verranno inserite le differenti parti dei cladodi, successivamentein oculati, pdma con enzimi??idrolitici e successivamentec on lieviti selezionatic he effettueranno la fermentazione a)coltca??a canco della cellulosa e dell'emicellulosa di cui il cladodo è molto ricco. Il risultato,??attuaLmentein coraggiante,è statau na produzione di alcool etilico dt ctca l.4oh.

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