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ELISA CHIARA PORTALE

Spazi sacri e paesaggi cerimoniali: il caso di Akragas

Abstract

Il contributo prende in esame l’articolazione del paesaggio sacro e l’evoluzione degli spazi cerimoniali ad Akragas, focalizzandosi sulla fase arcaica ma considerando in parte anche gli sviluppi successivi, per distinguere meglio le evidenze più antiche e insieme per cogliere le linee di trasformazione e il peso e la valenza delle configurazioni di età arcaica rispetto all’evoluzione della città in età classica. Sono considerati principalmente i cosiddetti santuari 'ctoni’ nella zona sudoccidentale della città e del settore sudorientale della Rupe atenea, sia interni che esterni alle mura, e le strutture arcaiche poi inglobate nel santuario di Zeus Olympios nel grande progetto teroniano. Viene indagata la ratio della distribuzione delle aree sacre e dei rispettivi culti, alla luce anche delle fonti letterarie e iconografiche che aiutano a comprendere la specifica fisionomia del sacro nel contesto acragantino, con peculiari combinazioni di tradizioni ancestrali e sperimentazioni legate ai luoghi e alle specificità dei riti e delle loro connotazioni, di elementi naturali e del costruito, di pianificazione urbana e paesaggi, che conferiscono nel tempo alla città, specie nell’evoluzione di v secolo, una struttura particolarmente coesa e articolata, razionale e di speciale bellezza.